gianfranco LibrandiCARONNO PERTUSELLA – ” Obbligare la Riva Acciaio a sospendere l’attività in stabilimenti che nulla hanno a  che vedere con l’Ilva  di Taranto e con il disastro dalla stessa provocato e’ una decisione irragionevole ed inaccettabile  in un Paese civile”.

E’ questa la dichiarazione rilasciata a caldo dall’onorevole Gianfranco Librandi in relazione alla notizia della cessazione delle attività in 7 aziende del gruppo Riva, comprese quelle con sede a  Milano e l’ Acciaieria di  Caronno Pertusella.

“Il sequestro preventivo penale subito dall’azienda in relazione alla inchiesta sull’ Ilva rende  impossibile proseguire  l’attività produttiva  di un’azienda leader a livello mondiale nel suo settore, cancellando migliaia di posti di lavoro e gettando nell’angoscia migliaia di famiglie in un momento già durissimo – prosegue Librandi – una decisione incomprensibile, che va  rimossa”.

L’imprenditore saronnese e deputato: “Provvederò a presentare un’interrogazione urgente al Governo per sollecitarne  un immediato intervento – conclude il parlamentare saronnese – ma nel contempo auspico che anche il mondo industriale ed i sindacati costituiscano dei comitati congiunti locali  per trovare soluzioni  occupazionali alternative per i lavoratori , vittime di quella che io considero una mossa , che seppure comprensibile dal punto di vista giuridico, non ha tenuto conto dei disastrosi effetti sulle famiglie dei  dipendenti coinvolti”.

13092013

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