Domenico MeccaSARONNO – Si è presentato ieri sera, prima del concerto gratuito che ha aperto la stagione, Domenico Mecca il nuovo presidente della Fondazione del teatro Pasta nominato dal consiglio di amministrazione nell’assemblea di venerdì.

Si conclude così una vicenda iniziata lo scorso 12 marzo quando il numero uno uscente della fondazione teatro Lionello Cerri si era dimesso per i troppi impegni di lavoro: dimissioni accettate a malincuore dal sindaco Luciano Porro e dal Cda che consapevoli delle difficoltà del presidente dimissionario a conciliare i propri impegni nazionali con l’attività a Saronno  l’hanno ringraziato “per la professionalità sempre dimostrata nello svolgimento della sua funzione. Tale professionalità viene ulteriormente testimoniata con la difficile decisione di lasciare un ruolo che, a seguito di nuovi impegni anche a livello lionello cerrinazionale, non poteva essere espletato con la presenza che necessita”. Cerri ha guidato il Pasta nel difficile passaggio da Spa a Fondazione e forse anche per questo non erano mancate le levate di scudi da parte del centrodestra che con Paolo Strano si chiedeva “cosa ci fosse dietro a queste dimissioni”. 

A marzo l’Amministrazione ha iniziato così la ricerca di una persona che potesse sostituire Cerri con precise caratteristiche di competenza e professionalità. Nell’attesa la carica di presidente è stata ricoperta da Patrizia Omati. Era già nel CdA con presidente Lionello Cerri, dopo le dimissioni dello stesso le è stato chiesto di assumere temporaneamente la carica di Presidente in attesa che il Comune individuasse una figura adatta.

patrizia omatiPrima del termine del suo mandato Omati, che resterà nel cda, ha ringraziato “sentitamente Anella Todeschini, Anna Guri e il CdA nelle persone di Barbara Mangiacavalli, Giuseppe Uboldi e Lanfranco Roviglio per il supporto e il lavoro svolto insieme. Augurando buon lavoro al nuovo presidente, sicuramente una figura importante che potrà fare molto bene al Giuditta Pasta”.

Mecca abita a Legnano il suo ultimo incarico è stato quello di direttore della risorse umane della Scala ha assistito sabato sera dallo spettacolo inaugurale della stagione presentandosi e salutando il pubblico saronnese.”L’accoglienza è stata sicuramente calorosa. Il Pasta è proprio una bomboniera” ha commentato brevemente al termine dello spettacolo.

15092013

4 Commenti

  1. Il CdA del Teatro rimane tale e quale?? Si è fatta una verifica e una valutazione?? Sono persone veramente competenti in materia, oppure sono lì perché amici del Porro, ex boy-scout o simpatizzanti del PD e affini? Come stanno andando l’attuale amministrazione e il bilancio? Lionello Cerri è davvero uno dei pochi che si è dimesso “per troppi impegni di lavoro”. E Patrizia Omati da dov’era saltata fuori??
    Auguri al nuovo Presidente Mecca e speriamo che il Teatro, d’ora in poi, come bene culturale “super partes”, a Saronno sia gestito adeguatamente e non si nutra delle scelte di parte della noiosa politichetta locale. E specialmente speriamo che i prezzi siano più alla portata di tutti e che gli spettacoli offerti non siano barbosi!!!

  2. Il Teatro costa troppo alla comunità (è sempre stato così sotto amministrazioni di colore diverso):altro che biglietti alla portata di tutti, a me basta che il gatto prenda il topo e non mi interessa il suo colore, nel senso che non voglio che il Comune cacci un euro, si può anche chiudere, e probabilmente sarà la soluzione finale (quando avremo un sindaco coraggioso,ma dove si trova??)
    Sono stufo di coprire un bilancio sempre in rosso,tassare tutti anche i poveri per mandare a teatro la fascia con più disponibilità mi pare una cosa da Robin Hood al contrario…teniamo conto che ogni 100000 euro di buco costa circa 3 euro a ciascuno noi.

    • Ottimo!
      Chiudiamo il teatro, poi chiudiamo anche i musei di Saronno e, dato che ci siamo, chiudiamo anche le scuole: cosi’ risparmieremo ancora di piu’… chiudiamo tutto!

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