SARONNO – Sono sette tutti dotati di pettorina gialla e maxi paletta bianca e rossa: sono gli ausiliari a cui l’Amministrazione comunale ha affidato la vigilanza davanti ai plessi scolastici, asili, scuole elementari e medie, all’entrata e all’uscita degli alunni saronnesi.

Una vicenda nota in città: fino a giugno ad occuparsi del servizio erano i Nonni amici volontari dell’associazione nazionale carabinieri e degli alpini che da un decennio svolgevano il servizio di vigilanza ogni giorno con qualsiasi condizione meteo. Una convenzione che il Comune non ha rinnovato per quest’anno scolastico perchè, come ha spiegato il sindaco Luciano Porro, “la legge ci proibisce di pagare il contributo che il sodalizio chiedeva per sostenere le spese dell’associazione”.

Volendo comunque garantire una presenza davanti ai plessi scolastici il Comune ha deciso di istituire l’Albo dei Volontari chiedendo ai saronnesi di mettersi a disposizione gratuitamente. Hanno risposto in sette: una donna e sei uomini. Tutti stanno svolgendo un mini corso di formazione con la polizia locale che ha fornito a tutti una pettorina gialla e una maxi paletta.

“Anche io da piccolo quando facevo attraversare i miei compagni avevo una pettorina come questa – ha esordito il sindaco Luciano Porro – Purtroppo non potevamo continuare la collaborazione dei Nonni Amici. Abbiamo così creato questo gruppo di persone che ha deciso di mettersi a disposizione gratuitamente della città”.

“E’ una forte discontinuità rispetto il passato – ha continuato l’assessore alla Sicurezza Giuseppe Nigro – son cittadini che si mettono a disposizione gratuitamente del Comune, senza nulla in cambio. C’è tanta generosità a Saronno e speriamo che questo gruppo possa contribuire al risvegliarla visto che a volte sembra sopita”.

L’assessore Cecilia Cavaterra, invece, ha sottolineato come nessun giovane abbia risposto all’appello dell’Amministrazione: ”Speriamo che presto anche i ragazzi si mettano a disposizione e diano il proprio contributo”.

“Sarete il primo volto che i piccoli saronnesi vedranno arrivando ha scuola – ha concluso il consigliere comunale delegato alla Scuola Oriella Stamerra – mi raccomando accoglieteli con un sorriso contribuirete a regalare loro un buon inizio di giornata”.

Gli ausiliari garantiranno una presenza davanti a sette istituiti, per tutti gli altri è prevista la presenza di un agente della polizia locale.

8 Commenti

  1. Bellissima iniziativa!!
    Sarebbe bello poter conoscere anche quali sono i costi sostenuti per la dotazione e la formazione di questi ns. concittadini il cui impegno è sicuramente degno di nota .

  2. Peccato, speravo in qualche posto di lavoro in più per i saronnesi. Un servizio CHE SERVE.

  3. Io voglio dire grazie a queste persone che prestano il loro tempo gratuitamente alla collettività, come fanno anche tanti altri, a Saronno e altrove. Gli italiani e i saronnesi conoscono bene il valore del volontariato.

    Per il momento sono sette, ma chissà che vedendo queste immagini e sapendo che il nuovo servizio è effettivamente partito qualcun altro non decida di dedicare un po’ del proprio tempo a questa iniziativa.

  4. boh, ho due riflessioni che condivido con voi:
    1) a leggere le dichiarazioni del Sindaco e degli Assessori par quasi che, a fronte di questi 7 ‘benemeriti’, quelli di prima fossero tutti degli ‘approfittatori’ pronti ad aiutare solo dietro compenso… qualcuno mi rinfresca a quanto ammontava?
    mi par di ricordare cifre come 10-15000€ dati come ‘rimborso spese’ (benzina e, suppongo, lieve retribuzione visto che essere presenti per nove mesi all’anno per due volte al giorno con ogni clima…) e in parte per far fronte ai costi di assicurazione… oggi questi costi di assicurazione non ci sono più?
    2) http://ilsaronno.it/?p=17960
    leggevo le dichiarazioni del giugno scorso:
    “[…] ”Purtroppo al mattina non ci sono abbastanza agenti in servizio per coprire tutti i plessi scolastici cittadini – rimarca Porro – […]”
    ma non capisco: quante persone sono necessarie per presidiare questi benedetti attraversamenti davanti alle scuole?
    perchè se 7 persone più i pochi Agenti in servizio a quell’ora sono sufficienti… prima quanti erano? potenzialmente erano ‘costi in più’ (cioè: se bastavano sette persone e ce n’erano un esercito…)!
    oppure han cambiato i turni degli Agenti e, magari, si sta in orario da straordinario? è un costo in più.

    non so… c’è proprio qualcosa che non mi torna.
    la situazione è che prima con 10-15mila€ si avevano tutte le scuole presidiate e i pochi Agenti in servizio a quell’ora erano disponibili per ‘casi più gravi’; oggi abbiamo 7 volontari che presidiano 7 attraversamenti (salvo bilocazione, ovviamente) mentre gli altri sono presidiati dai pochi Agenti in servizio a quell’ora (se dovesse disgraziatamente succedere un’emergenza che si fa?) e costi ignoti.
    dicevo… boh.

  5. non capisco, i volontari (che tali erano, o sbaglio??) NonniAmici non si sono presentati a titolo personale?? comunque l’organizzazione precedente non è più ammessa dalla legge.Punto.

    Aggiungo, tutti si lamentano del lavoro scarso in particolare i giovani, e si trovano in tutto 7 volontari??

    • Caro ‘Cittadino’, il tuo discorso è lo stesso che fanno gli Assessori: non mi piace.
      Non mi piace perchè par quasi che ‘i bravi’ siano questi 7 (ai quali comunque va detto grazie) e ‘i cattivi’ siano gli altri… altri quali gli ‘ex- nonni amici’ ormai ‘liberi’ e che non si presentano (ma sbaglio o erano presenti come *membri di Associazione*… e così si sono tagliate fuori le associazioni? Penso che potrebbero avere ‘il dente avvelenato’… e li capisco) e addirittura i giovani senza lavoro che, bastardi, non si presentano a fare un servizio che li occuperebbe gratuitamente… ma dico, che str***i questi giovani che cercano un lavoro retribuito per vivere e non trovandolo non si mettono a lavorare gratis!
      Cittadino, lei fa proprio un ragionamento che mi disgusta. Che altro le devo dire?

      Altro aspetto: il *volontario* fa perchè vuole e perchè può; quando non vuole o non può non lo fa più. giustamente.
      chi invece svolge un servizio lo fa cosciente della propria importanza e lo fa anche andando contro i propri bisogni personali.
      c’è una bella differenza tra servizio e volontariato: qui si cerca un servizio per la cittadinanza e non un volontariato punto e fine.
      c’è anche differenza tra servizio e lavoro piuttosto che lavoro e volontariato, ma una retribuzione (minima… perchè 10-15000€ di spese tra assicurazione e rimborso per 1015 persone non mi pare molto) non sta male per chi ‘serve’, sta male per chi lavora (è un po’ pochino eh) e per chi fa volontariato.

      Comunque a come ho evinto il problema non erano i costi, ma ‘la formula’: non ditemi che non si è in grado di trovare una scappatoia.

  6. Io credo che il lavoro di chiunque debba essere retribuito, anche in con una paga modesta, ma comunque retriibuito. Se i giovani non si sono presentati è perché dovevano fare questo lavoro gratis, e allora il volontariato lo lasciano a chi ha già da vivere, o da sopravvivere. E comunque le risorse del Comune si consumano troppo nel pagamento dei Dirigenti Comunali. Se si fossero distribuite maggiormente le risorse, qualcuno avrebbe potuto svolgere questo lavoretto con un piccolo stipendio. E poi, chi lo dice che i volontari debbano avere sempre le competenze per svolgere un determinato compito? Hanno un’assicurazione??? Non si sa mai…

  7. I nonni amici erano sempre presenti con pioggia, neve e caldo. Il rimborso spese mi sembrava il minimo per il servizio dato alla collettività. Chi sostiene che non si sono presentati i giovani ma solo in sette, io rispondo io lo farò quando i politici che pure svolgono un servizio alla collettività lo faranno su base volontaria a titolo gratuito.

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