SARONNO – Delusi dalla mancata approvazione del decreto per sbloccare i beni necessari a riprendere la produzione i 163 lavoratori della Riva Acciaio di via Bergamo si mobilitano. Oggi pomeriggio alle 18 si è tenuta una riunione per definire i prossimi passi. Il primo punto all’ordine del giorno è stata l’organizzazione della trasferta di lunedì mattina a Varese dove i lavoratori incontreranno il Prefetto Giorgio Zanzi dopo un presidio davanti alla Prefettura.

“Vogliamo far sentire la nostra voce – hanno spiegato i sindacalisti Giovanni Tonelli della Fiom Cgil e Otello Amabile della Uilm – vogliamo ricordare a tutti quanto sia importante che la produzione riprenda al più presto per evitare la perdita delle commesse e il deterioramento degli impianti. Con i nostri cori e striscioni ricorderemo a tutti che continueremo a lottare per il lavoro fino a quando i cancelli della Riva Acciaio di via Bergamo non si apriranno per farci tornare a preparare l’acciaio”.

La mobilitazione è iniziata oggi pomeriggio: i lavoratori si dividono in auto, in modo da ridurre i costi ed anche l’impatto della trasferta, ma anche per dare visibilità alla trasferta Varesina. Realizzeremo striscioni e contrassegni per le vetture perchè tutti da Caronno Pertusella a Varese sappiamo che lunedì mattina i 163 lavoratori della Riva acciaio stanno lottando con le unghie e con i denti per il proprio lavoro.