SARONNO – Di un rosso vivace il nuovo Ostello Comunale di Saronno rallegra il cortile delle palazzine ex Aler in via Sampietro 22, nel cuore del quartiere Matteotti. La struttura è stata inaugurata ufficialmente giovedì 26 settembre davanti alle autorità cittadine guidate dal sindaco Luciano Porro e dall’intera Giunta.

“La rete degli ostelli di Lombardia – è il commento di Antonio Rossi, assessore regionale allo Sport e Giovani che non potendo essere presente ha inviato un saluto come il deputato saronnese Gianfranco Librandi – rappresenta un’eccellenza a livello europeo e ci permette di essere competitivi sotto l’aspetto dell’ospitalità turistica, anche in ottica di Expo 2015”.

“Gli ostelli sono la nuova frontiera dell’ospitalità di qualità e a prezzi contenuti”, sottolinea l’assessore. “Il programma di riqualificazione e valorizzazione attuato da Regione Lombardia, molto attenta alle esigenze del territorio, ne ha fatto strutture all’avanguardia rispetto anche agli altri Paesi europei con una cultura dell’ostello più radicata.”

L’Ostello è stato recentemente ristrutturato grazie a un importante contributo di Regione Lombardia, Direzione Generale Sport e Politiche per i giovani e dello stesso Comune di Saronno. Lo scopo, oltre che contribuire alla riqualifica del quartiere con una struttura a disposizione dei giovani e non solo, è di servire la Città con una doppia valenza: turistica e sociale.

Nel primo caso l’Ostello, grazie alla sua posizione strategica, a metà strada tra Milano, i laghi, Varese, l’aeroporto di Malpensa e prossimo alla futura Expo, potrà costituire un’opportunità per un turismo giovanile o a basso costo in genere, che per ora non trova una sede appropriata nella zona: utenza privata ma soprattutto gruppi sportivi, gruppi scolastici o religiosi in visita al santuario, sviluppo dei gemellaggi.

Dal punto di vista sociale l’Ostello, con i suoi 58 posti letto (in camere da 4, 6 o 8 posti, tutte con bagno) sarà al servizio in particolare di studenti e lavoratori fuori sede (con apposite tariffe settimanali o mensili), ma anche di chiunque, in visita alla città per i motivi più svariati e di ogni fascia di età, necessiti di una ospitalità sostenibile seppur ben dotata di servizi e facilmente accessibile (tra Stazione Ferroviaria, Centro, Circonvallazione, Autostrada).

Una sorpresa in parte inaspettata è stata costituita, nei mesi intercorsi dalla apertura alla chetichella, avvenuta in giugno allo scopo di collaudare e rodare il servizio, dal flusso interessante di turisti (stranieri, in buona parte famiglie) in transito sulla Autostrada e provenienti da paesi del Nord Europa. Complessivamente la struttura ha ospitato quasi 500 persone tra cui molte ragazze di squadre di softball in città per la Little League. 

Inutile dire che, comunque, l’Ostello si caratterizza già come un luogo fortemente attrattivo per una clientela non solo giovanile ma anche proveniente da paesi esteri e non solo europei. “A partire dal 2009 – conclude Antonio Rossi – abbiamo investito nella rete degli ostelli 23 milioni, ottenendo strutture qualità che soddisfano standard superiori alle altre realtà internazionali. Oltre il 90 per cento delle camere, infatti, dispone di bagno privato, con un prezzo inferiore ai 30 euro.  L’obiettivo è promuovere i nostri ostelli non solo tra giovani, ma soprattutto tra le famiglie che cercano un’alternativa di qualità agli alberghi tradizionali”.

Numerosi servizi saranno a disposizione degli ospiti: dalla rete web, alla lavanderia interna autogestita, un piccolo parco biciclette, televisione, un piccolo ristoro. Inoltre la sala comune sarà a disposizione gratuitamente di associazioni culturali o sportive di Saronno, in cerca di una sede per le proprie riunioni.

“L’inaugurazione – spiegano i gestori – è stata un momento di festa e di apertura alla città perchè questo ostello è inserito nel cuore di un quartiere e speriamo che possa avevare una forte interazione con tutta la città”.

La conduzione è stata infatti affidata a due realtà associate, che portano anni di esperienza di gestione Ostelli a valenza sociale e turistica: la Cooperativa Sociale Meta di Monza che gestisce l’Ostello Costa Alta all’interno del Parco di Monza, e la Turismo Giovanile dello storico Ostello di Menaggio sul Lago di Como.

Il personale impiegato è tutto proveniente dal territorio saronnese.
Compito delle due realtà è quello di realizzare un partenariato costantemente alimentato con l’Amministrazione Comunale, per una struttura che interpreti dinamicamente i bisogni del territorio in trasformazione.

Entusiasta il sindaco Luciano Porro:”E’ un progetto che ha avviato il commissario prefettizio – ha rimarcato in diverse occasioni il primo cittadino – ma che è stato portato avanti con determinazione dalla Giunta che nonostante tante difficoltà è arrivata a completare l’ostello facendolo crescere aumentando il posti letto da 24 a 58 in modo da incrementare le potenzialità ricettive della struttura”.

 

26092013

5 Commenti

  1. Alla mia veneranda età, da cattolico non praticante, oggi vengo a sxoprire che esistono due tipi di benedizione: quella per il nuovo ostello che è stata effettuata come testimoniano le foto alla ptrdrnza del raggiante tricolorato Luciano, e quella dell’asilo Gianetti osteggiata dalla consigliera Stamerra e messa in dubbio sul farsi o meno a discrezione del Monsignore come ha affermato Porro.
    Domanda: ma in entrambi i casi trattasi di edifici pubblici, quindi perchè uno si e l’altro no?

    • Ho scoperto che si tende a promuovere sensibilità differenti a seconda della platea presente all’evento ;-P

    • Infatti non vedo critiche da parte del consigliere Stamerra per la benedizione. Come al solito con questa amministrazione si usano due pesi e due misure. Peccato perché questa finalmente è una bella iniziativa, ovviamente non farina del sacco di Porro & Co.
      Per Il saronnese: per fortuna possiamo ancora dire “il Consigliere” e non “la consigliera” Stamerra.

Comments are closed.