SARONNO – I carabinieri hanno denunciato un 35enne di Rho ritenuto il respondabile del furto della ciocca di capelli del beato don Luigi Monza messo in atto il 4 ottobre 2012 ai danni della chiesa si Santa Maria Assunta di Cislago. Visti i precedenti dell’uomo, che in passato ha messo a segno colpi in diverse chiese, non si esclude che il pregiudicato possa essere anche l’autore del secondo furto avvenuto pochi giorni dopo al Santuario di Saronno.

Andiamo con ordine partendo dallo scorso 4 ottobre quando alle 6,30 del mattino il sacrestano si è accorto che dal reliquiario in vetro e oro posizionato sull’altare nella navata sinistra era sparita la ciocca di don Luigi Monza, lì esposta dal 2006, anno in cui il sacerdote era diventato beato.

Immediatamente il vicario don Fabrizio Vismara ha provveduto a sporgere denuncia i i carabinieri hanno avviato le indagini partendo dai rilievi sulla teca. Sul vetro interno ed esterno hanno trovato impronte di diverse dita di entrambe le mani di un 35enne già noto alle forze dell’ordine per furti messi a segno in luoghi di culto. Nell’aprile scorso ad esempio era stato arrestato per aver rubato dalla chiesa di Santa Maria Assunta di Piacenza una croce pettorale, un calice del settecento e un rosario.

L’uomo, che al momento si trova in carcere, è stato denunciato per il furto della reliquia che al momento non è stata ancora recuperata. Al momento il 35enne non ha fornito nessuna spiegazione. Le indagini ora proseguono anche per capire se sia l’autore anche del furto, della ciocca conservata nella teca gemella al Santuario.

Ecco le foto delle due teche da cui sono state trafugate le ciocche del beato don Monza

 

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