GilardoniSARONNO – A due giorni dal congresso per il rinnovo della segreteria e del coordinamento del circolo Pd di Saronno, il segretario del Pd Nicola Gilardoni scrive una lettera aperta ai saronnesi in cui spiega la decisione di non ricandidarsi alla guida della sezione cittadina.

La pubblichiamo integralmente

Tra due giorni, domenica 27 ottobre, si svolgerà il congresso per il rinnovo della segreteria e del coordinamento del Circolo del Partito Democratico di Saronno. Dopo due mandati come Segretario del PD saronnese, ovvero sei anni di impegno alla guida del Circolo, considero giusto non ricandidarmi per molteplici ragioni.

Considero l’assunzione di un ruolo di responsabilità un’esperienza fondamentale per chi fa Politica ma anche un’esperienza che debba avere un limite temporale perché è giusto che altri, più giovani, abbiano la possibilità di fare la medesima esperienza. Considero giusto che “occhi nuovi”, magari meno allenati ma più attenti all’evoluzione della nostra società, possano e debbano leggere i bisogni della nostra città. Considero giusto che sensazioni e percezioni del mondo che cambia siano lette da chi ha maggiori stimoli per farlo, pensando al futuro. Considero giusto far crescere e formare una nuova generazione di giovani che si vogliono impegnare in Politica, per la nostra comunità. Considero giusto per chi ha già fatto esperienze importanti mettersi a disposizione di chi invece ha idee nuove, stimoli giovanili e tanta voglia di fare.

Forse i più si aspettano da parte mia, al termine del secondo mandato come segretario politico del Circolo, un lungo intervento che racconti tutto quello che siamo riusciti a fare insieme in questi anni, di quale metodo abbiamo utilizzato per vincere, per ben due volte, in questa terra di Lombardia, oramai divenuta ostile ai più normali valori che hanno da sempre caratterizzato la nostra comunità, forse deluderò qualcuno ma non glorificherò l’impresa.

Non vi è dubbio che il PD abbia svolto nelle ultime elezioni comunali la figura del primo attore, ma con ciò si è addossato anche la grande responsabilità di rispondere ai tanti problemi irrisolti della nostra città, pur in una situazione di grande crisi di risorse economiche per gli enti locali, con la volontà di farlo costruendo una coalizione forte, insieme alle altre forze politiche del centrosinistra.
Ora dobbiamo guardare avanti e dimostrare con i fatti che siamo capaci di mantenere il progetto di città che abbiamo proposto ai nostri concittadini alle ultime elezioni.

Mi sento però di approfittare dell’occasione per lanciare alcuni stimoli all’intera città.
Il primo è che ognuno di noi deve recuperare la voglia di tornare ad esserci, la voglia di essere protagonista, di partecipare, di riprendersi la Politica, di essere parte attiva nel decidere in prima persona quello che vogliamo per la nostra città, per la nostra qualità della vita, per i nostri bambini, per i nostri anziani. Senza rinunciare ai nostri sogni, alla giustizia, alla socialità, al benessere di tutti (e non solo di pochi) ma anche con la consapevolezza che è necessaria una verifica del nostro modo di vivere, dei nostri modelli di sviluppo che sempre di più ci hanno portato verso la perdita delle cose in cui fino a pochi anni fa ci riconoscevamo e che costituivano la nostra identità ed il nostro essere italiani, ne cito solo alcuni: la famiglia; il lavoro; la solidarietà; l’accoglienza.

Il secondo è che dobbiamo fortemente credere e sviluppare un vero e proprio progetto di città, dove al di là della proposte concrete siano i valori, il metodo, la partecipazione, l’ascolto, la condivisione e l’idea che una società diversa è possibile, a fare la vera differenza. Non l’attesa di qualcuno a cui delego di fare per me ma il mio coinvolgimento diretto nel trovare soluzioni ai problemi, nel lasciare il mondo migliore di come l’ho trovato.

Il terzo è l’apertura e la trasparenza che la Politica deve tornare a rappresentare permettendo a tutti, senza interessi personali di sorta ma solo ricchi di valori, di ideali, di sensibilità, di partecipare e dare il proprio tempo alla propria comunità, come servizio gratuito per il bene comune della collettività.

Vi ringrazio per quanto ho potuto imparare e convinto che il futuro appartenga a chi crede nella bellezza dei propri sogni ma nel contempo è capace di risolvere concretamente i problemi, auguro a tutti una maggiore serenità.

Nicola Gilardoni

PS: Il congresso che si svolgerà domenica è un momento importante per il nostro circolo e per la nostra città, un momento di verifica ma soprattutto un momento di nuova prospettiva, di definizione del comune sentire, di riscoperta delle motivazioni ad essere al servizio della nostra comunità, del perché siamo qui oggi, per fare che cosa. Il Circolo di Saronno del Partito Democratico è uno spazio aperto che offre la possibilità a tutti di partecipare, di contribuire, di essere protagonisti. Basta che ognuno di noi lo voglia. Per questo mi permetto di invitarvi tutti al congresso di domenica.

5 Commenti

  1. Credo proprio che in molti se ne faranno una ragione. Speriamo che davvero sia il vecchio che finalmente ha smesso di avanzare. ,
    Ma se poi ce lo si ritrova come assessore, i conti torneranno.

  2. NICOLA GILLARDONI SI PRESENTERA’ COME SINDACO PERCHE’ HA L’ESPERIENZA GIUSTA DI TANTI ANNI. LE GRANDI MANOVRE SONO INIZIATE IN ANTICIPO CREDO PER UNA SICURA ANALISI INTERNA DI UN PARTITO IN SUBBUGLIO CON POCHE IDEE DI COSA FARE IN FUTURO.RENZI HA PARLATO CHIARO….RINNOVARSI PER RIDARE CREDIBILITA’ A TUTTI I PIDIESSINI ORMAI AL PALO.

  3. Io invece penso che il candidato sarà un altro. Che peraltro già siede nell’aula del consiglio comunale.

  4. Può essere, comunque ci vuole un cambiamento, Renzi ha ragione, non c’è più niente da nascondere il PD è stato anche lui fautore del disastro politico italiano. non possono le solite facce che da anni ne hanno fatte di tutti i colori parlare di cambiamento, il cambiamento è nuove facce, nuovi stimoli, più serietà e cooperazione politica per uscire da una sicura rivoluzione del popolo italiano. Poche parole più fatti perché le famiglie hanno rotto anche il maialino per recuperare gli ultimi spiccioli. La situazione è pericolosa !

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