SARONNO – “L’Amministrazione comunale di Saronno vuole super tassare le famiglie saronnesi”, ad affermarlo in un comunicato è la sezione cittadina della Lega Nord.

Manca la volontà politica di fare quattro conti di bilancio per mettere in atto ulteriori riduzioni ed esenzioni per le famiglie, come quelle che avevamo proposto noi nel consiglio comunale di luglio e su cui non ci hanno nemmeno fatto discutere compiendo un grave atto contro la democrazia.

Non è una polemica gratuita, come ha dichiarato l’assessore al bilancio Mario Santo, ma una questione di volontà politica.

L’Amministrazione di Luciano Porro ha scelto consapevolmente di spremere ulteriormente le famiglie saronnesi andando contro a quanto aveva promesso in campagna elettorale: è l’Amministrazione delle tasse che ha preso come esempio lo sceriffo di Sherwood della leggenda di Robin Hood.

L’Amministrazione di Luciano Porro ha deciso di non concedere nessuna riduzione nè esenzione sulla Tares, se non nella misura prevista dalla Legge.

E’ una scelta politica del sindaco Luciano Porro e della sua Amministrazione, dato che, al contrario di quanto avevano affermato a luglio in sede di approvazione del regolamento per la Tares, si sarebbero potute inserire ulteriori riduzioni ed esezioni oltre a quelle previste per legge.

Il capogruppo consiliare Angelo Veronesi della Lega Nord Lega Lombarda per l’Indipendenza della Padania si è detto “indignato per il fatto che il consiglio comunale non abbia nemmeno potuto discutere sulle eventuali ulteriori riduzioni per le famiglie, con la scusa assurda che non fossero previste dalla Legge.

L’articolo 23 del Regolamento comunale prevedeva riduzioni obbligatorie previste dalla Legge per le quali si poteva solo scegliere se applicarle oppure no e in quale percentuale (massimo 30 per cento).

Si sarebbero potute inserire anche altre ulteriori riduzioni ed esenzioni pienamente legittime. Si sarebbe potuto sfruttare il fatto che con il nuovo testo normativo non c’è più l’obbligo di coprire le riduzioni e le esenzioni con altre voci di bilancio – art. 5 comma 1 lett. d) D.L. 102/2013, al contrario di quanto avveniva con il vecchio testo dove le riduzioni e le esenzioni sarebbero dovuto essere coperte con altre voci di bilancio – comma 19 art. 14 D.L.201/2011. La normativa prevede solo l’impossibilità di applicare altre ulteriori riduzioni allo 0.30.

Il Comune ha un ampio margine di manovra, ma l’Amministrazione non ha voluto.

281013

3 Commenti

  1. Si dai Angelo, qui lo si ha capito tutti che a rimetterci nel portafoglio sono i saronnesi: poca incisività per cambiare le sorti dell’infausto destino da parte della Lega è l’altra evidenza dei fatti.

  2. La Lega saronnese ha perso il treno negli anni d’oro in cui invece altre città ebbero la fortuna ( tranne qualche eccezione) di avere sindaci capaci che sono riusciti a trasformare in meglio le loro città. Penso a Varese, Busto e Legnano, ma penso anche a Lazzate con il compianto Cesarino Monti e Misinto. Anche in questo momento diciamo “frizzantino” per la politica saronnese, trovo la Lega alquanto piatta e a mio giudizio non in grado di esprimere con forza personaggi e idee per cambiare questa città. Che sia uno sprono!

    • …seguire le chimere non ha portato da nessuna parte, se non dare spazio a chi è riuscito a far regredire Saronno credendo in ideali e logiche di partito “imposte” come regime insegna. Triste realtà sotto gli occhi di tutti.

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