Angelo VeronesiSARONNO – Disco (quasi) verde della Lega Nord al passaggio di Saronno all’Ato di Como, l’ente per la gestione delle acque.

“Sebbene si possa essere d’accordo con il passaggio all’Ato di Como – rileva il consigliere comunale e capogruppo leghista Angelo Veronesi – sono solo parzialmente soddisfatto perchè il consiglio comunale non è stato coinvolto nel dibattito sulla decisione dell’Amministrazione civica saronnese di passare con Ato di Como. Inoltre non vi sono atti amministrativi formali nè da parte della Giunta cittadina, nè da parte del sindaco Luciano Porro che siano volti a tradurre in pratica questi intendimenti di cui siamo stati informati”.

In sostanza siamo di fronte a una sola decisione del consiglio d’Amministrazione di una Spa. Mancano atti formali da parte della Giunta e del consiglio comunale, per cui siamo convinti di portare a breve una mozione in consiglio comunale per discuterne. Prendiamo atto del fatto che l’iniziale tentativo dell’Amministrazione di creare un subambito della Lura è fallito a causa di diversi pareri contrari che si basano sulla logica di legge volta al risparmio idrico e al minor costo di gestione.

Inoltre non siamo d’accordo sulle modalità democratiche di questa Amministrazione, che a parole sostiene di voler discutere le delibere in consiglio comunale, ma dall’altro avanza delle scuse improbabili per non averlo ancora messo in atto, adducendo di voler aspettare l’esito dei ricorsi al Tar, il Tribunale amministrativo regionale.

Il capogruppo leghista Angelo Veronesi ribadisce che l’adesione di Saronno ad Ato di Como non è legata all’esito dei ricorsi di due società Spa, per cui bisogna formalizzare la decisione della Giunta di richiedere il passaggio da un Ato a un altro tramite un atto ufficiale. Veronesi ribadisce che attendere l’esito dei ricorsi non è in linea “con quanto sostenuto da sindaco e asssessore sulla volontà di fare l’interesse pubblico. Aspettare significa infatti ritardare gli investimenti sulla rete idrica di Saronno. Saronno non è stato uno di quei Comuni virtuosi che hanno sistemato negli anni la propria rete idrica, essendo gli ultimi interventi stati quelli del commissario, come ci è stato confermato da una risposta ad una recente interrogazione fatta all’assessore Roberto Barin. Se è vero che aderendo Saronno all’Ato della Provincia di Como ci si troverebbe in un ambito ottimale più vantaggioso di quello della Provincia di Varese, dovendo collaborare, come storicamente si è sempre fatto, coi Comuni a monte di Saronno anche per il risanamento anche del torrente Lura. D’altro canto bisogna prendere velocemente una decisione per fare in modo di sbloccare i fondi economici necessari per mettere mano a un risanamento dell’acquedotto saronnese, dandone vantaggio da subito ai cittadini saronnesi. Si porti un atto in Consiglio Comunale oppure presenteremo a breve una mozione risolutiva per decidere”.

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