logo-SelSARONNO – Ad una settimana dalla nota con cui Rifondazione comunista annunciava l’intenzione di lasciare la maggioranza e la fine della Sinistra Saronnese, per la scelta di Sel di restare all’interno della coalizione che governa la città, arriva la risposta di Sinistra ecologia e libertà. Lo fanno con una lettera aperta con cui, con schiettezza affrontano i problemi emersi negli ultimi anni e anche quelli interni alla maggioranza. L’uscita di Rifondazione, decisamente pesante sui contenuti e sui toni, non è ancora stata commentata dal sindaco Luciano Porro o dal primo partito della coalizione, il Pd.

Cari compagni di Rifondazione,

nel vostro comunicato stampa attribuite la fine dell’esperienza di Sinistra Saronnese alla differente visione tra Sel e Rifondazione sul permanere o meno nella maggioranza di governo della Città.

Non ci sembra proprio così.

Quando nel 2009 demmo vita alla formazione locale rinunciando ai rispettivi simboli ed alle specifiche identità, l’obiettivo che ci eravamo posti era di creare una forza politica di sinistra a livello locale che raccogliesse, oltre ai voti del nostro tradizionale elettorato, anche i voti degli elettori delusi dalle divisioni tra i nostri partiti.

A più di quattro anni da quelle elezioni abbiamo constatato che questo allargamento non vi è stato ed anzi quei compagni, non iscritti ad alcun partito, che si erano affacciati a Sinistra Saronnese se ne sono progressivamente allontanati.

Partendo da questa considerazione abbiamo comunemente ritenuto che fosse meglio ridare voce, anche a livello locale, alle rispettive identità.

Il giudizio sull’operato dell’Amministrazione Comunale non è certamente divergente e Sel ha più volte espresso le proprie critiche, anche aspre e su temi rilevanti quali il Pgt e la partecipazione.

Oggi crediamo nostro dovere impegnare la maggioranza in una “verifica politica” prima che amministrativa; convinti che sia dovere per tutte le forze democratiche e progressiste non solo fare un bilancio onesto di questi due anni di amministrazione, delle promesse mantenute e di quelle mancate, ma anche costruire un futuro politico che non riconsegni alle destre la città e superi i limiti dell’attuale amministrazione.

Questa verifica stenta a crescere, definendo gli indirizzi strategici di questa amministrazione, si attarda ancora sulle incertezze amministrative, ma nonostante questo al suo esito sono legate le nostre scelte future.

Scelte di una piccola forza politica, che però non rinuncia a pensare un futuro prossimo, non remoto, diverso per il paese e per la nostra città.

Riteniamo per questa prospettiva importante mantenere aperto il dialogo fra le nostre forze politiche, indipendentemente dalla collocazione rispetto alla maggioranza che amministra il nostro territorio.

Fraternamente.

I compagni di SEL.

8 Commenti

  1. “compagni”… ma dove siete rimasti?
    il mondo prosegue, voi restate lì per di più dividendovi. e vi chiedete perchè perdete voti. vabè…

  2. I compagni si chiamano compagni in tutti i maggiori partiti socialisti (e di governo) d’Europa, dalla spagna al regno unito, dalla Germania alla Francia. Il problema non è dove siamo rimasti noi compagni, ma dove è rimasto il paese mentre alcuni compagni si guardavano l’ombelico.
    Compagno Pedro

  3. Associare la parola “compagni” ai socialisti europei dell’austerity è una forzatura grande come una casa.

    Compagno è chi lotta, chi si siede a spartire e imporre politiche finanziarie deleterie agli altri, come voleva fare Sel con Bersani, non è un compagno.

    I compagni si trovano nelle lotte.

    • Da sempre c’è chi crede di esser più compagno dei compagni, mica mi stupisco, sai.
      Ci han chiamato socialtraditori e socialfascisti per tutta la vita, ma alla fine pare avessi o ragione noi.

      • Io mi sono attenuto al significato del termine “compagno”, termine del qualesi abusa, vedo.

        Poi l'”avevamo ragione noi” fa sorridere, veramente. Buona austerity, taglio alle pensioni, all’art 18, sanità e quant’altro a tutti.

        Bravi, fate la crocetta che vi sentite sollevati.

  4. Fortuna che c’è sempre qualcuno come Yuri che è pronto a distribuire patenti di “autenticità” agli altri…
    Continuate pure ad inseguire il vostri fantasmi ideologici altro che lotta per cambiare….

  5. Ognuno insegue i propri fantasmi idelogici ; sta nei fatti che Sel scrive a Rifondazione: “Anche noi siamo critici su maggioranza. Serve una verifica politica”

  6. Un breve spunto di riflessione sulle parole di Liotta di SEL :
    “A più di quattro anni da quelle elezioni abbiamo constatato che questo allargamento non vi è stato ed anzi quei compagni, non iscritti ad alcun partito, che si erano affacciati a Sinistra Saronnese se ne sono progressivamente allontanati.”

    Temo che, a parte l’ipocrisia malcelata dietro questa candida espressione d’ingenuita’, i sovracitati cani sciolti fuorisciuti da sinistra saronnese siano per l’appunto fuoriusciti poiche’ schifati dalla complicita’ ,nei fatti, espressa da SEL per cio’ che riguarda il PGT.

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