SARONNO – “Oggi alle 13.30 per ricordare il grande giorno della libertà, 9 novembre 1989 quando il popolo berlinese vide crollare davanti agli occhi il simbolo del male assoluto, il muro creato dai comunisti, accenderemo dodici candele al Santuario, una per ogni mese dell’anno a memoria del migliaio di morti che ogni giorno cercavano di scappare dal regime più sanguinoso della storia”: a parlare Luciano Silighini Garagnani della lista Saronno 2015.

Un modo per rendere memoria ai più di 100 milioni di cadaveri delle vittime del comunismo appesi alla coscienza di chi sventola ancora oggi la falce e martello. Torniamo a chiedere in questo giorno che anche in Italia, come in altri paesi europei,venga vietato per legge l’uso della denominazione “comunista” e la simbologia legata a questa ideologia. La falce e martello con la bandiera rossa deve sparire dalla faccia della terra come ha fatto la svastica di Hitler.

091113

2 Commenti

  1. Non paragoniamo il comunismo al nazismo. Il comunismo è il simbolo della ripresa sociale e la falce col martello sono i simboli della libertà!! I comunisti come li chiama questo uomo di destra fanno del bene e con Sel e Rifondazione portiamo con onore i valori del comunismo italiano non razzista come altri e Silighini cosa rappresenta? La destra! e con questo si dice tutto. Finché ci saremo noi il comunismo non sparirà mai!! Avanti popolo alla riscossa bandiera rossa trionferà.

  2. Cittadino, ma lei seriamente nel 2013 ancora non ha compreso come nel secolo scorso i totalitarismi in genere (tutti derivazioni del socialismo) hanno appestato il mondo? Davvero si mette a fare divisioni di ‘destra e sinistra’ tenendo l’occhio aperto sull’avversario politico e fingendo di tenere chiuso l’occhio sull’ideologia ‘amica’?
    Utilizzo l’espressione ‘fingendo di tenere chiuso l’occhio’ poichè non mi è possibile pensare che esistano davvero uomini onesti e degni di questo nome che possano chiudere occhi su lager o gulag (tanto per dire due forme di ‘mali’).
    Non è questione dell’essere ‘comunisti oggi’, ma del non riconoscere il male fatto anche da questa ideologia. Il problema è proprio il carattere totalitario che impone, appunto, di chiudere un occhio. O anche due.

Comments are closed.