SARONNO – Stava tornando a casa da scuola con un suo coetaneo quando, mentre scendeva dal marciapiede all’incrocio tra via Reina e via Volonterio è stata colpita da una vettura. E’ l’incidente di cui è stata vittima una bimba di 11 anni. La studentessa della Bascapè è stata soccorsa da passanti che hanno chiamato il 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza della Croce Rossa di Saronno e l’elisoccorso. Mentre il personale sanitario prestava le prime cure alla ragazzina è sopraggiunto il padre. La polizia locale, arrivata con 3 pattuglie, ha creato un senso unico in via Volonterio e ha raccolto le testimonianze dei presenti a partire da quella dell’amico della ragazzina investito visivamente provato. L’investitore si è fermato una trentina di metri dopo aver colpito la bimba è scesa a verificare l’accaduto ma dopo aver lasciato le proprie generalità al padre della piccola si è allontanata.

 

14112013

24 Commenti

  1. Un grosso in bocca al lupo a questa bimba di 11 anni.
    E’ il secondo investimento grave nel giro di 20 giorni, alla faccia dei 30 Km/h.

  2. speriamo per la ragazzina.
    appare sempre più evidente come i fatidici ’30 all’ora’ non sono la panacea che si vorrebbe far credere.

    • Il limite di 30 di certo non basta da solo se il buon senso non viene applicato da chi li deve rispettare, ma non è certo colpa dei 30 se succedono, incidenti, anzi è il contrario, più la velocità è bassa e meno gli incidenti sono gravi.

      • proprio non mi pare di aver detto che la cosa sia colpa del limite; bensì ho detto che ‘mettere un limite’ punto e basta non è la panacea che viene spacciata.

  3. Gli incidenti avvengono perché i 30km/h non sono rispettati. Se solo si rispettassero

    • Anonimo, si è mai chiesto perchè nessuno li rispetta?
      Ci sono differenti livelli nel rispetto di una regola: si ha paura della punizione –> si rispetta… ma c’è punizione? C’è controllo? No.
      Il primo a non credere ai 30 all’ora è proprio chi amministra.
      Poi c’è anche il livello in cui si è assunta come ‘naturale’ la regola, ma è evidente che non è il caso relativo la moderazione della velocità.

      • Amici il problema mancano organi di vigilanza perche non ci sono fondi perche servono per altre cose e meglio non commentare

    • Anch’io penso che non sia sufficiente solo rispettare il limite dei 30 allora…. Anche perchè c’è gente che mentre guida si fa i cavoli suoi allegramente…. Poi succedono gli incidenti….

  4. Gli automobilisti non vedono o non vogliono vedere i pedoni e tanto meno gli alunni.
    Non è questione di 30 o 50 all’ora, ma di rispetto per i più deboli.
    Accade la stessa cosa in autostrada tra bisonti della strada ed utilitarie 🙁
    Non mi stupirei di sapere che l’investitore è una mamma di fretta per portare il figlio a calcio…

    Auguri alla piccolina per una pronta guarigione.

  5. Francesco, se fossero rispettati davvero (e fatti rispettare) l’incidentalità si ridurrebbe drasticamente.

    Non sono opinioni, sono fatti. Sostenuti da una bibliografia e da una casistica talmente consistenti che basta anche una parziale e imprecisa ricerca sul web per trovare solo dati a favore.

    Il problema – appunto – è farli rispettare.

    Per la nuova riforma del Codice della Strada, per chi non lo sapesse, ANCI ha proposto l’introduzione del limite a 30 per tutte le aree urbane. S’intende limite “secco”, senza interventi di moderazione alcuna. Quindi quello che succede oggi a Saronno sarà normalità.

    È pur vero che ci sono strade a Saronno dove questo limite andrebbe imposto (via Volonterio e via Monti, per me, sono tra queste), ma non è possibile e forse nemmeno corretto pensare di dotare di dossi e rallentatori ogni strada cittadina perché chi guida non rispetta i limiti di default.

    Cmq, aspettando di sapere di più della dinamica, spero che per la ragazza in questione non sia niente di grave e si riprenda prestissimo.

    • Ale, ce lo siamo detti non so più quante volte: non metto in dubbio che la riduzione di velocità riduca l’importanza di eventuali incidenti e ne riduca il numero, ma se si crede nei 30 all’ora vanno fatti rispettare. Anche con ‘uragani’ di multe. Ma questo non avviene.
      Ripeto: il limite dei 30 all’ora non è la panacea che viene spacciata; mancano ingredienti basilari quali, per l’appunto, la *volontà* di farli rispettare.
      Oltre ciò, poi, non sono l’unico ingrediente sebbene pare che a Saronno ‘mettere un cartello e disegnare per terra’ sia la massima nonchè pressochè unica espressione (salvo dovute eccezioni) della sicurezza stradale.

      • Be’, se la questione è come vengono applicati a Saronno sono anche d’accordo con te. Per quanto mi riguarda, personalmente e in ogni possibile ruolo pubblico e politico, ho adertito alle richieste di chi vuole più controlli e un’attuazione reale delle zone 30.

        Il punto è che la politica ha bisogno anche di subire scosse da parte dei cittadini. Occorre far sentire la propria voce più forte che si può.

        Chi crede come me, [email protected], Fiab, Roberto Strada qui sopra che servano politiche concrete e strettamente attuate di moderazione del traffico si faccia sentire come può. Tanto, ora e sempre. Perché è evidente che da soli non bastiamo.

        Altimenti parleremo di queste cose solo nelle emergenze, lasciando che siano altri temi – secondo me meno importanti per la città – a infiammare il dibattito e a occupare la cronaca cittadina.

  6. un conto è continuare a fare “filosofia” sui 30 all’ora, un conto è intervenire con atti concreti per la sicurezza, sono ANNI che denuncio l’insostenibile situazione saronnese, che anno dopo anno peggiora sempre più, perchè se da una parte diminuiscono il numero degli incidenti, dall’altra il numero di incidenti che vedono coinvolti pedoni e ciclisti non diminuisce, anzi aumenta! come da sempre sostengo: questa città è nemica dell’utenza debole della strada, lo dicono i numeri.

      • atti concreti : aumentare l’illuminazione nei punti più pericolosi, alzare il livello degli incroci di volonterio-san giuseppe, volonterio-volta , volonterio – vitt.del lavoro, visconti-parini, piave-petrarca, sanfrancesco-san giuseppe, passaggi pedonali segnalati bene e rialzati in viale rimembranze, via marconi, via miola, via san giuseppe, via sampietro, via varese (scuole), via I maggio, via roma, rendere a senso unico la via caduti liberazone, via verdi e via v.monti, ecc…ecc. non ci sono soldi?… e l’urgenza dei sensi unici al Q. Prealpi, e i lavori in via valletta ? per quelle opere si sono trovati, è una questione di priorità.

  7. Ma come è scesa dal marciapiede la ragazzina? Magari correndo e spintonandosi con il suo amichetto senza guardare se la strada fosse libera? Ci sono troppi pedoni che attraversano senza guardare e, ai semafori, con il rosso!! Occorre insistere con l’educazione civica e stradale nelle scuole!!!

  8. Era una mia compagna.Oggi a scuola mi è arrivata la sconcertante notizia.Dovete sapere che oggi tutte le prof erano:”bisogna sempre attraversare sulle strsce… e così via”

  9. mi spiace per la ragazzina…….ma i pedoni e i ciclisti andrebbero educati e multati . pensano di essere loro i padroni delle starde…. attraversano con il rosso….scendono dai mariapedi,,,, ma sopratutto educare i vigili che non sanno fare il loro mestiere…..loro sanno solo dare le multe per i divieti di sosta…e fanno finta di non vedere i ciclisti e i pedoni maleducati.
    Grazie giunta

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