luciano porro sindaco (5)SARONNO – E’ datata 8 novembre 2013 la nuova ordinanza contingibile ed urgente dell’Amministrazione comunale per il contenimento dell’inquinamento atmosferico sul territorio comunale.

In sostanza, come lo scorso inverno, l’Amministrazione ordina i saronnesi ad abbassare il riscaldamento nelle abitazioni e nei plessi produttivi e a tenere chiuse le porte delle attività commerciali per ridurre l’impatto del riscaldamento sull’inquimento atmosferico cittadino.

L’ordinanza parte proprio dai dati: nel 2013, dal primo gennaio al 28 ottobre, il valore limite di 50 microgrammi per metro cubo del particolato atmosferico definito pm10 è stato superato per 31 giorni (come risultata dai dati Arpa). Visto che per legge il limite non dovrebbe essere superato più di 35 volte all’anno e le pesanti conseguenze sulla salute il sindaco Luciano Porro e la Giunta hanno deciso la riduzione della temperatura ambiente interno a 20 gradi in abitazioni private, uffici, sedi di associazioni, edifici di culto e negozi. Gli spazi utilizzati per attività industriali e artigianali dovranno ridurre la temperatura fino a 18 gradi. Inoltre l’ordinanza stabilisce anche il divieto, per le attività commerciali, “di utilizzare dispositivi che, al fine di favorire l’ingresso del pubblico, consentono di mantenere aperti gli accessi verso i locali interni ed il conseguente obbligo di mantenere chiuse le porte e gli ingressi direttamente posti verso l’esterno degli edifici“.

L’Amministrazione ha previsto anche delle sanzioni:”L’inosservaziona dell’ordinanza sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro“.

“E’ la stessa ordinanza che abbiamo pubblicato negli ultimi due anni – spiega l’assessore all’Ambiente Roberto Barin – l’obiettivo è quello di invitare i saronnesi ad “usare” con moderazione il riscaldamento. Ovviamente ci sarà il massimo rispetto ed attenzione per tutti casi limiti come nel caso della presenza di malati”. Del resto il primo cittadino Luciano Porro si è più volte, nel corso del suo mandato, scagliato contro gli eccessi invernali: “A volte nel corso delle visite domiciliari – ha spiegato in diverse occasioni il primo cittadino che di professione è medico di famiglia – trovo persone che tengono il riscaldamento talmente alto da stare in casa in maglietta. Una temperatura troppo alta in casa d’inverno è dannosa per la salute, l’ambiente e anche il portafoglio. Meglio qualche grado in meno ed un maglione bello caldo in più”.

18112013

17 Commenti

  1. Opero nel settore meccanico di alta precisione, le mie strumentazioni per una corretta lettura millesimale, mi impongono temperature monitorate e costanti a 20-21º C in tutti i reparti produttivi e nei laboratori di controllo della qualità. Abbassare le temperature di 2-3ºC nel mio plesso produttivo significherebbe falsare le tolleranze finali delle mie lavorazioni, in quanto le dilatazioni termiche dei metalli sono molto sensibili. Per tale motivo non potrò rispettare l’ordinanza che impone alle attività industriali ed artigianali i 18º C. Sarebbe quindi meglio informarsi da parte dell’amministrazione sul tipo di attività che vengono svolte sul loro territorio comunale prima di emettere ordinanze a casaccio.

    Cordialu Saluti

    • ahha adesso ti segnalo e ti faccio fare la multa 😀
      ps. il pressapochismo con cui si governa è impressionante.. da queste ordinanze, ai parcheggi davanti agli ingressi, al taglio dell’acqua invece che sgombero, ai 30km/h senza creare le condizioni, al far costruire nuove case senza verificare la disponibilità di acqua nelle falde

  2. poi quando mando email a Barin su come vengano controllati, si scopre che non li controlla il comune ma la provincia e quindi non vengono controllati, soprattutto il residenziale.

  3. Niente di nuovo.
    Speriamo che scuole ed uffici pubblici in generale siano i primi ad essere in regola!

    • E’ la solita questione: si fa’ l’ordinanza e poi i primi che non la rispettano sono gli istituzionali. Nelle scuole c’è una temperatura che è sempre ben oltre i 20° e, giustamente, si vedono finestre aperte per cambiare l’aria. Capisco i Nidi e le materne dove ci sono i piccoli ma nelle altre scuole o nelle ex scuole dove ci sono le associazioni, il caldo si spreca e questo da anni, nonostante numerosissime segnalazioni nel merito. Guardat prima in casa vostra, governanati, poi nelle case degli altri! Il buon esempio di buon governo viene da voi!

  4. Tolti i negozi, come fa il comune a sanzionare i privati? In base a quale dato si capisce se tengo più o meno 20°c in casa? Grazie.

  5. il senso civico potrebbe aiutare!
    non a sanzionare, ma a seguire le direttive, magari.

    • Ieri sera alle 19.30 ho misurato 21,1°C nella sala riunioni al primo piano a fianco degli uffici del Sindaco e del Segretario Comunale.

  6. Luciano “ordina”!!!
    Luciano “sanziona”!!!
    Luciano “invita”!!!
    Luciano ….prima dovrebbe dare segno di “credibilità” a sostegno di tutti quei saronnesi che hanno sempre rispettato le ordinanze, che non bevono per strada, che non sporcano i muri, che raccolgono le deiezioni dei propri cagnolini, che rispettano i limiti di velocitàà, che non buttano la spazzatura dai balconi, che non occupano senza titolo immobili di proprietà comunale, che pagano per avere l’acqua, che non si portano a “casa” le panchine, che pagano le tasse, che non assaltano il “palazzo di vetro”
    Luciano ….poi, tutto quello che hai detto, viene dopo ….. quando avrai, se ne sarai in grado, riacquistato “credibilità” ….non ti pare?
    Comunque resto e ne sono sempre più convinto che l’unico modo per uscirne a testa alta sia quello di rassegnare le dimissioni. …pensaci,

  7. Quando sono, Giovedi’ pomeriggio, entrato nel suo ufficio per consegnargli personalmente e pacificamente il volantino a nome degli occupanti della casa di via don monza 18 sul pessimo gesto voluto da lui e la sua giunta, di gradi ce ne saranno stati minimo 35. Poi, di venerdi’alle dieci del mattino, quando ci siamo ripresentati per manifestare altrettanto pacificamente al Comune, gli agenti della polizia municipale non ci hanno permesso nemmeno di varcare la soglia, respingendoci a calci pugni ed insulti. Ne desumo che il caldo gli abbia definitivamente dato alla testa.

    • Su questo punto, ti do pienamente ragione: il troppo caldo dà alla testa, e perciò sui 20°C il dottor Porro dice una cosa sacrosanta, l’importante è che la faccia rispettare anche in Municipio.

    • Ieri sera alle 19.30 ho misurato 21,1°C nella sala riunioni al primo piano a fianco degli uffici del Sindaco e del Segretario Comunale.
      Pare che durante la giornata la temperatura sia anche uno o due gradi più alta.

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