CERIANO LAGHETTO – E’ stato adottato dal consiglio comunale il Piano attuativo in ambito produttivo che riguarda il grande parco industriale dell’ex Rhodia di via I maggio.

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L’azienda chimico-plastica, ormai chiusa da cinque anni, ha ceduto da tempo i propri immobili alla Società Ceriano 2010, con sede a Bergamo, la quale ha di recente presentato il proprio piano di intervento, finalizzato al mantenimento della vocazione industriale come condizione indispensabile. Nel piano è contenuto un progetto di ristrutturazione urbanistica con parziale demolizione e ricostruzione dei fabbricati esistenti; su un’area di superficie complessiva di poco più di 100 mila metri quadrati è prevista la realizzazione di una superficie industriale di circa 40 mila metri quadri. Inoltre 10 mila metri quadri di area per servizi (parcheggio) verranno “asserviti ad uso pubblico” a favore del Comune di Ceriano Laghetto. I soggetti attuatori, infatti, si impegnano a realizzare le opere necessarie per completare funzionalmente l’area e per realizzare gli allacciamenti ai sottoservizi principali mancanti. Inoltre, il Piano prevede anche la realizzazione di un tratto di pista ciclabile in via I Maggio, a parziale scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria.

Sono inoltre previste opere di compensazione ambientale da realizzare lungo il torrente Guisa, il cui costo verrà scomputato dagli oneri di urbanizzazione secondaria dovuti. Oltre a ciò i lottizzanti verseranno al Comune di Ceriano Laghetto un “contributo qualitativo” di 210 mila euro da destinare ai servizi sociali. Il piano attuativo prevede la possibilità di attuazione dell’intervento in quattro lotti funzionali.”Si tratta di un piano che è giunto in consiglio comunale dopo aver superato una serie di verifiche e autorizzazioni da parte degli enti preposti a livello ambientale e idrogeologico ed oggi finalmente vede la sua adozione come primo passaggio formale verso il recupero di quell’area industriale – spiega l’assessore all’Urbanistica, Bruno Bellini – Gli interventi di trasformazione interna dell’area, quindi abbattimenti e ricostruzioni, saranno conseguenti alle condizioni di mercato e rappresentano la parte flessibile di questo piano, che invece ottiene da subito vantaggi concreti per il Comune, come la pista ciclabile sino al confine con Solaro, la grande area a parcheggio che resta in disponibilità del Comune per utilizzi anche diversi, oltre che come parcheggio, ad esempio con la possibilità eventuale di organizzare feste ed eventi, la compensazione ambientale con la sistemazione delle sponde del Guisa e nuove piantumazioni e, soprattutto, i 210 mila euro destinati ad interventi sociali”.

“L’indirizzo dell’Amministrazione comunale – aggiunge il sindaco, Dante Cattaneo – e condiviso da tutti, è quello di riportare il lavoro sul territorio, dopo la drammatica chiusura del 2008. Questo piano urbanistico è l’unico strumento concreto che abbiamo per arrivare a questo obiettivo arduo ma irrinunciabile”.

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3 Commenti

  1. A Saronno invece tutto tace.
    Fortunatamente nei Comuni vicini ci sono sindaci in gamba che vogliono creare posti di lavoro.
    A Saronno invece regna il governo delle tasse e della disoccupazione.
    Sulla ex Cantoni un bel centro commerciale,
    sulla ex Isotta Fraschini un altro bel centro commerciale.
    Porro il democristiano insegna come distruggere il lavoro nel saronnese, mentre
    Cattaneo il leghista insegna come creare posti di lavoro.

    • Svegliati, dove vivi te? Cosa pensi che vogliano fare i privati? Un bel parchetto solo per te? Questi privati costruiscono una superficie industriale, non è mica il comune a costruirlo. Se il privato non ha intenzioni di questo genere cosa puoi farci.Poi il comune è stato bravo a farsi pagare gli oneri con piste ciclabili e parcheggi. Però l esselunga è la stessa cosa. Ma qui il comune e il sindaco c’entrano ben poco.

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