amor sportiva campo via Trento spalti tribunaSARONNO – Il derby di domenica tra Amor e Matteotti, ha accesso i riflettori su un problema del campo sportivo di via Trento: l’assenza di un bagno per il pubblico. A chi, tra il centinaio di appassionati presenti, all’intervallo o durante la partita si rivolgeva al bar o all’ingresso chiedendo dove fosse il bagno i volontari della società sportiva erano costretti a rispondere che non c’era. Qualcuno se l’è cavata con un giro nel parco Lura, qualcuno è dovuto andare fino a casa o a cercare un bar in zona.

“Ci spiace per questo disservizio – spiega il presidente Mario Busnelli – è un problema che abbiamo segnalato da tempo all’Amministrazione”. Il campo sportivo è infatti gestito dall’Amor ma è di proprietà comunale. “I bagni – prosegue il numero uno della società della Cassina – ci sono ma solo nella zona degli spogliatoio che durante le partite, sia quelle della prima squadra che milita in terza categoria sia quelle delle giovanili, sono offlimits per il pubblico per regolamento”. Così chi riesce a trattenersi aspetta il triplice fischio dell’arbitro per tornare a casa e chi è proprio in emergenza abbandona il match. La soluzione potrebbe essere quella di installare un bagno chimico per il quale non mancherebbe lo spazio.

Il problema è l’aspetto economico come spiega l’assessore allo Sport Cecilia Cavaterra: “Tra gli interventi prioritari dell’Amministrazione nel piano investimenti 2014 ci sono quelli di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Io come assessore allo Sport ho anche sottolineato l’estrema necessità di intervenire sugli impianti sportivi sia sulla manutenzione sia sulla messa a norma. Ci sono diverse progetti e spero che possano venire finanziati al più presto”.

26112013

 

11 Commenti

    • No usavano il bagno presente negli spogliatoi, è per il pubblico che manca il bagno… sigh

  1. Mi chiedo , se lo stadio è omologato per 99 posti, questo campo che non ha neanche i bagni per gli spettatori per cosa è omologato???
    E’ vero non ci sono soldi, ma è anche vero che, questa amministrazione non ha fatto niente per migliorare le strutture per lo sport a Saronno, le parole stesse dell’assessore Cavaterra sono chiare e furbe, nel 2014 scuole ( va bene speriamo che sia vero !) nel 2015 elezioni quindi “progetti” da scrivere e strombazzare nel programma elettorale, niente di concreto. Detto questo mi piacerebbe sapere, e quì non è colpa di questa amministrazione, chi approvò a suo tempo il progetto del centro sportivo della cascina senza prevedere i bagni pubblici?

  2. Faremo, vedremo, provvederemo…. Solita solfa di questa amministrazione, che ha sempre una scusa pronta.

  3. degrado, degrado, degrado – dedichiamo l’IMU incassata per gli immobili di proprietà del clero in Saronno per restaurare lo stadio cittadino – ma l’hanno pagata ?

    • Ok, ma allora mettiamo una tassa per i servizi che lo Stato non e’ in grado di erogare ai quali la Chiesa sopperisce: l’oratorio estivo, ad esempio.

  4. il punto di partenza è sempre lo stesso per tutti i cittadini italiani, le tasse si pagano indipendentemente da meriti o demeriti – semmai una volta dichiarato il costo effettivo dell’oratorio estivo lo si può detrarre, come fanno tutti i cittadini – ogni cittadino è tenuto a dichiarare i propri redditi e la sua dichiarazione è accessibile a tutti – dov’è quella del clero ? – nelle buone intenzioni ?

    • Infatti io ho detto OK, ma poi bisogna che lo Stato eroghi i servizi che al momento non e’ in grado di erogare e non so se conviene!

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