paolo colombo tu@saronnoSARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della lista civica [email protected] firmato dal coordinatore cittadino Paolo Colombo.

“Il 20 Novembre c’è stato l’incontro a Roma tra i due premier di Italia e Francia, Enrico Letta e Fracois Holland, nel quale è stato affrontato anche il tema della TAV. Le dichiarazioni finali hanno ribadito il carattere di priorità della linea Lione – Torino e fissato l’inizio dei lavori per il 2014. Nella stessa settimana, in Sardegna, un’alluvione devastante, causata soprattutto dal dissesto idrogeologico e dall’urbanizzazione selvaggia di quelle zone, uccideva 16 persone. Riteniamo che l’esigenza primaria di questo paese sia gestire e risolvere i problemi che hanno causato il disastro in Sardegna, a Genova, a Sarno. E l’elenco è ancora tristemente lungo. Va data priorità alle emergenze ambientali, dall’Ilva di Taranto alla terra dei fuochi in Campania, alla sicurezza degli edifici scolastici e pubblici, alla crescita economica, allo sviluppo delle energie rinnovabili. Queste è quanto chiede molta parte del paese al premier Letta. Per noi di [email protected] opere come l’alta velocità, il Mose di Venezia, l’acquisto degli F35 fanno parte del vecchio modo di fare politica legata più ad interessi privati che pubblici, non in linea con la nostra idea di sviluppo sostenibile e tutela ambientale.

In quest’ottica, non possiamo che sottolineare come le recenti dichiarazioni dell’europarlamentare saronnese Lara Comi sull’alluvione in Sardegna, riprese con sdegno da media nazionali e dai social network, testimonino un’assoluta mancanza di cultura a riguardo dei temi della tutela del territorio, come peraltro hanno dimostrato i sostenitori di Berlusconi ovunque abbiano potuto governare negli ultimi vent’anni. Una tragedia come quella sarda è da imputare soprattutto ai numerosi condoni edilizi voluti da Silvio Berlusconi quando ha ricoperto il ruolo di premier, volti a sanare situazioni pericolose e illegali con il solo intento di fare cassa come insegna tra gli altri il caso del G8 alla Maddalena.
Se lo ricordi, l’onorevole Comi, anziché commentare con saccenza e superficialità la morte di persone che sono state abbandonate innanzitutto dagli amministratori dei loro territori.

Paolo Colombo – Coordinatore [email protected]

39 Commenti

    • ESATTO @tu saronno ha preso lucciole per lanterne .Comi contraria al condono : detto a Agorà e in questa intervista . Coloro che alzano la voce sono forse contrari alle regole delle PROTEZIONE CIVILE o hanno qualche scheletro nell’armadio…da nascondere : ora e solo or ai sindaci dei comuni corrorno a denunciare … VERGOGNOSO

      http://www.articolotre.com/2013/11/lara-comi-non-ci-sta-il-mio-pensiero-vergognosamente-strumentalizzato-io-amo-il-popolo-sardo-intervista-esclusiva/228933

      tampa questo post
      Lara Comi non ci sta: “Il mio pensiero vergognosamente strumentalizzato, io amo il popolo sardo”. Intervista esclusiva
      -R.C.- Sanguigna, combattiva, pasionaria, magari capzioza, ma a passare per persona bieca ed insensibile Laura Comi non ci sta.
      L’europarlamentare del Pdl è finita al centro di una bufera mediatico-politica a causa delle sue presunte affermazioni espresse in un talk show televisivo, dichiarazioni che si potrebbero sintetizzare con “I morti in Sardegna sono frutto dell’ignoranza”, sintesi che l’onorevole Comi contesta con decisione e chiarisce su Articolotre la propria posizione in merito a quelle dichiarazioni.

      Onorevole Comi, lei si è trovata al centro di una bufera mediatica per la sua intervista ad Agorà. Prescindendo dalla strumentalizzazione politica al suo pensiero, non ritiene che il contesto non possa evidenziare un azzardo un po’ superficiale? Una trappola nella quale un politico non dovrebbe cadere?
      “Premetto che io amo la Sardegna e mai mi permetterei di offendere il popolo sardo, ci mancherebbe. Io ho solo cercato di evidenziare un problema, quello che troppe volte, in situazioni di calamità naturali, non si riesce a mettere in atto una serie di misure che potrebbero invece salvare vite umane. Di questo problema non ho mai dato colpa ai cittadini.
      Dico soltanto che sul sito della Protezione civile nazionale c’è addirittura un vademecum che comprende nello specifico anche le indicazioni su che fare quando si risiede ai piani bassi in zone inondabili. Il mio era un ragionamento costruttivo. La mia posizione è del resto perfettamente in linea con quella del governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, che ha parlato lui stesso di un primo problema di tipo culturale-educativo. Ha detto il governatore, tra l’altro, che nonostante i cittadini vengano avvisati e invitati a non mettersi in macchina o stare in casa, purtroppo questi avvisi non vengono presi nella giusta considerazione. Addirittura ci sono stati casi in Sardegna, ha riferito Cappellacci, in cui i sindaci hanno ordinato lo sgombero di alcune abitazioni che si trovavano in zone a rischio e gli abitanti si sono rifiutati di andare via di casa. Con questo non voglio dare alcuna colpa, né dire che sia sufficiente questo approccio per evitare sciagure. Ma è necessario che tutti siano informati sul modus operandi. Metterlo in pratica può aiutare a salvare se stessi e gli altri. Pensiamoci”.

      L’hanno accusata, i più gentili, di disinformazione, in effetti le vittime dell’alluvione non avevano cercato rifugio negli scantinati, anzi addirittura una famiglia intera, spazzata via dalla furia delle acque, suo malgrado ci viveva, altri sono stati travolti dall’alluvione per strada, all’aperto. Ciò detto, le sue parole sono state interpretate come una sorta di colpevolizzazione nei confronti di quei morti. Certamente il senso non era questo, ma diventa difficile tacciare di ignoranza delle pensionate che magari erano pure scese in cantina per verificare i danni e ciò che restava di una vita di lavoro e di ricordi.
      “Nessuna colpevolizzazione. Mi spiace che il mio pensiero sia stato frainteso. Ma vorrei far notare che anche alcuni quotidiani hanno parlato, per esempio, di tragico errore nel caso della donna morta a Olbia che si è recata in cantina per verificare i danni in situazione di inondazione e poi, sfortunatamente, è scivolata. Io vorrei che in futuro ci fosse più consapevolezza da parte dei cittadini su come muoversi in queste situazioni. E da questo punto di vista non servono a nulla le polemiche, occorre un grande sforzo informativo e pratico da parte di tutte le istituzioni. E la collaborazione di tutti”.

      Anche il suo j’accuse al condono edilizio è stato duramente attaccato. Non può negare che la politica sia trasversalmente responsabile dello scempio attuato in Sardegna sul territorio.

      “Io rispondo delle mie azioni, ho detto quello che io avrei fatto. Sulle eventuali responsabilità c’è la magistratura che ha gli strumenti per verificarlo”.

      Non ritiene, onorevole, che l’intera classe politica, di fronte ad una tale tragedia, avrebbe dovuto fare un passo indietro ammettendo le proprie responsabilità, invece di inscenare un’incomprensibile bagarre sulle colpe dell’una piuttosto che dell’altra parte?
      “Ogni tragedia va sempre rispettata. A me interessa capire come evitarla in futuro, in Sardegna o altrove. Non ho stima per chi invece vuole semplicemente accendere la polemica politica, che in questo drammatico caso è totalmente fuori luogo. Mi riservo di ricorrere a vie legali nei confronti di chi ha strumentalizzato parole che non ho mai detto. E destinerò l’eventuale risarcimento interamente agli alluvionati della Sardegna”.

      La decadenza Berlusconi, le polemiche sulle amicizie del ministro Cancellieri, adesso la tragedia in Sardegna, non pensa che il solco tra il Palazzo e i cittadini stia diventando sempre più profondo? Sempre più difficile da colmare?
      “La politica è necessaria, oggi come ieri, perché i problemi da soli non si risolvono. Chi sbandiera il vessillo dell’antipolitica fa campagne sterili. Semmai c’è bisogno di maggiore concretezza e qualità nella politica. E che sia data ai cittadini la possibilità di scegliere chi li rappresenta. Io cerco sempre di metterci la faccia. E rispondo per quello che faccio personalmente. Molte persone possono testimoniare che c’è sempre la mia totale disponibilità ad ascoltarle e a essere presente sul territorio e a cercare di dare loro risposte ai problemi, dai balneari alla chiusura delle aziende, tanto per fare degli esempi. A riprova della mia buona fede sono assolutamente disponibile a organizzare un gruppo di volontari per venire in Sardegna a dare una mano agli alluvionati”.

      • Sono nato alluvionato…e nessun ”sindaco” e’ mai venuto a dirci se e quando abbandonare le case o salire al piano superiore…chi non sa valutare i pericoli puo’ essere vittima della ”selezione naturale”…

    • Concordo . E’ preferibile cercare di far tacere gridando improperi o tacciando altrui di superficialità quando ci sono verità nascoste .

      La stampa oggi riporta :
      “” Gli agenti della polizia giudiziaria hanno fatto scattare il primo blitz
      e si sono presentati in Comune e in Provincia.di Olbia . Sul registro indagati non ci sono nomi, ma l’attività degli inquirenti rischia di provocare un terremoto in molti uffici pubblici

      L’indagine ruota attorno a due domande principali.

      La prima: perché il ciclone Cleopatra ha causato così tanti morti in Sardegna?

      La seconda: sarebbe stato necessario lanciare l’allarme più tempestivamente (o più efficacemente) per fare in modo che nessuno venisse sorpreso dalla piena in mezzo alla strada o negli scantinati?

      OMICIDIO COLPOSO E DISASTRO COLPOSO : sono le ipotesi di reato: per il momento non ci sono indagati ma l’attività degli inquirenti rischia di provocare presto un terremoto in molti uffici pubblici della Gallura.””

      Gli atti sequestrati ad Arzachena, infatti, riguardano la morte dei quattro brasiliani che lunedì scorso sono rimasti bloccati all’interno dello scantinato che era stato trasformato in casa.

      Qualcuno aveva concesso l’abitabilità a quell’edificio?

      Erano state fatte tutte le verifiche tecniche?

      Come mai Isael Passoni, la moglie Cleide e i loro figli di 16 e 20 abitavano in un seminterrato molto a rischio?

  1. DICIArazioni di SORU – EX PRESIDENTE SARDEGNA ”
    Ad Arzachena sono morte quattro persone, sepolte dal fango, che abitavano in uno scantinato. Esseri umani – ha detto Soru, in collegamento dagli studi Rai di Cagliari – che, SAPPIAMO TUTTI non dovrebbero abitare in cantine. Ma è dal 2009 (con l’arrivo di Cappellacci, ndr) che si combatte per rendere abitabili gli scantinati, perfino quelli costruiti nei fiumi, come a Capoterra, e nelle zone a rischio idrogeologico come Uras e Arzachena. Volere l’abitabilità degli scantinati è una stupidità colossale.

    Ed è tutto scritto nel primo Piano casa, firmato dalla giunta regionale e quindi da Cappellacci in prima persona”.

    “Ma l’abitabilità per gli scantinati – ha replicato l’attuale governatore, in diretta dal centro di Olbia e circondato da alcuni residenti – fu inserita in commissione Urbanistica in consiglio regionale nella precedente legislatura: fu la sua maggioranza a inserirla, non noi. Quando siamo arrivati noi, quella norma è stat inserita in consiglio. Ci sono comuque interi quartieri che hanno problemi di questo tipo, abbiamo un’eredità di 20, 30 anni. E con tutto l’esistente che è stato purtroppo sanato, noi non abbiamo strumenti”.

    • Ok, però fa parte tuttora di un partito che fa dei condoni uno dei suoi cavalli di battaglia. Per questo auspico quanto meno che abbia il coraggio di lasciare queste forze politiche “vecchie”.

  2. Manualetto di PROTEZIONE CIVILE
    sul rischio idrogeologico (CON NORME DI COMPORTAMENTO)
    “Oggi si è sviluppata una nuova politica di gestione del rischio tesa ad amplificare una cultura della previsione e della prevenzione a discapito di un’altra che affrontava il problema soltanto durante le emergenze. Questa nuova cultura ha bisogno della partecipazione di tutti i cittadini che vanno quindi resi consapevoli ed informati: l’opuscoletto vuole contribuire a questo obiettivo.” http://www.comune.narni.tr.it/portaldata/UserFiles/File/Prociv/PDF/COSA%20DEVO%20FARE/Manualetto_riskidro.pdf

    Colombo : chi vive negli scantinati ha meno diritto degli altri ad essere informato tutelato educato a comportamenti adeguati in situazioni ad alto rischio ?

    Infatti,ora, è stata aperta un’indagine proprio su questa famiglia, sui mancati soccorsi e avvisi preventivi a tutela dell’integrità delle persone come dell’assenza di prevenzione abc della sicurezza …

    La chiama superficialità o richiamo alla responsabilità ???

    Chi non ha coscienza non può che gridare al lupo la lupo , chi ne ha denuncia

    • che dire quella è la mia foto ci ho messo la faccia bella o brutta che sia e la tua invece
      … già ma tu stai seduto sul trono e sei il trono mica è la stessa cosa

      • Paolo ci metti la faccia solo in fotografia , non ce la metti MAI nerlla tutela del territorio e non solo : un piccola differenza

  3. Mettiamo , per un attimo da parte , il gravissimo dissesto idrogeologico e l’abusivismo, perpetrato con la connivenza di amministratori e cittadini stessi : domanda -offerta

    Nell’immediato dell’emergenza :
    -gli stessi cittadini, soprattutto dalla città di Olbia, hanno denunciato di non essere stati informati!!!: In un determinato territorio, chi deve intervenire sono i rappresentanti del territorio che , causa uffici chiusi e la scarsa attenzione al problema, non hanno riportato le dovute e urgenti informazioni .
    LEGGEREZZA O RESPONSABILITA’?

    L’allerta meteo era stato diramato già domenica, ma non tutti avrebbero “accolto” Significa e qui concordo con Comi, che la popolazione non era stata preventivamente educata , formata e informata su quali azioni fare o non fare in caso di calamità, su quale attenzione e importanza dare ad un’allerta. , soprattutto in un tale zona ad elevato rischio idrogeologico .
    LEGGEREGEZZA O RESPONSABILITA di chi doveva provvedere a educare, formare e informare tutti: poveri e ricchi?

    Senza la prevenzione e un’ adeguata pianificazione, di fronte ad eventi climatici estremi, senza le opportune misure di messa in sicurezza del territorio, si rischia di contare i morti

  4. Ah, quindi basta dichiararsi contro i condoni per esserlo effettivamente?

    Oppure conta di più il fatto di appartenere a un partito che nel corso della sua storia non ha fatto altro che proporli?

    I politici, a parole, sono tutte bravissime persone. Peccato per loro che poi ci siano i fatti.

  5. Elenco delle province ( relativi comuni ) interessati dal disastro!!

    Provincia di Olbia-Tempio
    Pietro Vittore Carzedda Centro Sinistra (Liste Civiche)
    Arzachena, Berchidda, Buddusò, Golfo Aranci, Loiri ,Porto San Paolo, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Sant’Antonio di Gallura, Telti.

    Provincia di Nuoro
    Roberto Deriu Centro Sinistra (Liste Civiche
    Bitti, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè; Lula, Nuoro, Oliena, Onanì, Onifai, Orgosolo, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè.

    Provincia di Oristano
    Massimiliano De Seneen, partito sardo d’azione
    : Gonnostramatza, Marrubiu, Masullas, Mogoro, Palmas Arborea, San Nicolò D’Arcidano, ,Simaxis, Solarussa, Terralba, Uras.

    Provincia di Cagliari
    Angela Maria Quaquero Centro Sinistra (Liste Civiche)
    Armungia, Ballao, Decimoputzu, Escalaplano, Siliqua, Vallermosa, Villaputzu, Villaspeciosa.

    Provincia Medio Campidano
    Fulvio Tocco Centro Sinistra (Liste Civiche)
    Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Villacidro, Villanovafranca.

    Provincia Ogliastra
    Bruno Pilia Centro Sinistra (Liste Civiche)
    Arzana, Lanusei, Seui, Talana, Tortolì, Ussassai, Villagrande Strisaili.

    [email protected] DIMENTICA CHE TALI ZONE SONO GOVERNATE

    DAL CENTRO SINISTRA : ALTRA SVISTA ???!!!

    • Invece stimo molto chi resta in un partito e se ci sono delle criticità ha la forza e il coraggio di evidenziarle pubblicamente; di condardi e voltagabbana ce ne sono già troppi

  6. [email protected]
    Per essere chiari

    Contraria ai condoni come alle occupazioni abusive, sono certa di condividere, con lei, tali posizioni.

    Sono responsabile di ciò che dico, ma non di quello che altri capiscono e commentano “ con saccenza e superficialità la morte di persone “

    p.s Mercoledì, il Dr Gabrielli , capo dipartimento della protezione civile relazionerà in Parlamento !!

    • anch’io sono responsabile di quello che dico fortunatamente non ho mai militato in un partito che ha fatto condoni

      ….ognuno capisce quello che vuole capire così come ha fatto Lei con il mio articolo
      PS la ringrazio di avermi risposto

      • Militi in un partito che accoglie sostiene l’illegalità attraverso il beneplacito d’ occupazioni abusive !!!! Non ho mai visto una presa di distanza pubblica, non ho mai visto un’azione a tutela della legalità !!!!!! Militare in un partito ,in qualsiasi partito, forse per chi piega sempre la testa non è facile da comprendere, non significa essere ciecamente in accordo con tutte le proposte e ingoiarle se sono contrarie ai propri principi. Quindi ognuno sappia rispondere per sè anche e non solo a pemerssi non a norma rilasciati …. !!!!

      • Paolo il tuo articolo è smentito dallo stesso Gabrielli fattene una ragione

        (ANSA) – ROMA, 27 NOV – Il sistema d’allerta “ha funzionato” ed ha messo in evidenza “un deficit di pianificazione” senza la quale non è possibile evitare tragedie. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli in audizione alla Camera, ricordando che nel bollettino di “criticità elevata” emesso dal Dipartimento e relativo alla Sardegna erano previsti possibili danni e possibili vittime.

        “Il sistema di allerta – ha aggiunto – ha un senso se c’è una pianificazione e una corretta INFORMAZIONE ai cittadini”.(ANSA).

    • Onorevole Comi,
      colgo l’occasione per farle sentiti complimenti per la riuscitissima
      partecipazione alla recente trasmissione Agorà sull’alluvione in
      Sardegna. Mi riempe di piacere sentire che si dichiara contro i condoni edilizi
      e le occupazioni abusive, e la ringrazio per l’ incessante quanto
      incisivo lavoro in tal senso che avrà operato nei suoi partiti
      (FORZA ITALIA – PDL – FORZA ITALIA…) con i magnifici risultati
      che ogni italiano può vedere.
      Sono certo che starà lavorando con altrettanta efficacia nel contrasto dell’odioso reato di frode fiscale, e che similmente avrà svolto un gran lavoro per far si’ che i principi costituzionali ed i valori etici occupino stabilmente l’attività politica di Forza Italia. Conforta molto sapere che il suo partito, ed in particolare altissime figure istituzionali come il presidente Berlusconi, abbiano a cuore le leggi dello stato ed i principi costituzionali, quali l’indipendenza della Magistratura e la divisione dei poteri, oltre che il rispetto delle leggi e delle istituzioni repubblicane, anche alla vigilia dell’applicazione della Legge Severino convintamente votata in massa dal PDL! È evidente come la legalità sia il vostro unico faro, malgrado la malaugurata condanna del presidente di Forza Italia per frode fiscale. Sono convinto che come sempre darete priorità alla legalità ed alla tutela delle istituzioni, raggiungendo risultati brillanti quali quelli nel contrasto ai condoni edilizi ed alle occupazioni illegali…
      Buon lavoro! E grazie! E auguri…!

      • In un partito ognuno porta il proprio contributo d’idee e di proposte e posizioni su varie tematiche , ma è la maggioranza -siamo ancora in democrazia – che “vince” .
        La mia stima riconfermata all’On Comi che non solo è contraria ai condoni ma , a suo tempo, all’aumento dell’iva , nonstante il suo partito , a suo tempo l’abbia approvato .

        Ben vengano giovani che hanno la forza e il coraggio d’esporre la loro posizione in dissenso non solo a parole ma testimoniando con il loro percorso di vita serietà e trasparenza .

        Ci sono già troppi giovani e non che fanno uso della politica saltando su vari carri di passaggio in cerca di un posto al sole …non sapendo di essere non più credibili

      • i miei complimenti davvero di cuore e vivissimi all’on Comi che ha , se pur in modo crudo e diretto ha messo il dito nell’assenza di educazione formazione della cittadinanza : oggi lo ribadisca anche GABRIELLI , capo della protezione civile

        (ANSA) – ROMA, 27 NOV – Il sistema d’allerta “ha funzionato” ed ha messo in evidenza “un deficit di pianificazione” senza la quale non è possibile evitare tragedie. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli in audizione alla Camera, ricordando che nel bollettino di “criticità elevata” emesso dal Dipartimento e relativo alla Sardegna erano previsti possibili danni e possibili vittime.

        “Il sistema di allerta – ha aggiunto – ha un senso se c’è una pianificazione e una corretta informazione ai cittadini”.(ANSA).

      • GABRIELLI , CAPO DIPARTIMENTO PROTEZIONE CIVILE :
        CRIMINALE L’ABITABILITA’ DEI SEMINTERRATI ;
        COMI AVEVA RAGIONE

        (ANSA) – ROMA, 27 NOV – “Considero criminale che si consenta l’abitabilità dei seminterrati”, soprattutto in zone a rischio esondazione: perché questi sono i presupposti “che ci portano a raccattare morti in giro per l’Italia”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli nel corso di un’audizione alla Commissione Ambiente della Camera facendo il punto sull’alluvione in Sardegna. “Troppo spesso – ha aggiunto – ci troviamo qui a dirci purtroppo le stesse cose”. (ANSA).

      • A dimostrazione della faziosità e dei limiti importanti di certi personaggi riporto audizione prefetto in sintonia con Comi

        ANSA) – ROMA, 27 NOV – In Italia “manca una diffusa cultura di protezione civile”: serve dunque un “patto sociale” tra cittadini e istituzioni, altrimenti “continueremo a contare i morti”. E’ l’appello lanciato dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli nel corso di un’audizione in commissione Ambiente alla Camera per fare il punto sull’alluvione in Sardegna.
        Nel nostro paese, ribadisce, NON c’è una CULTURA di protezione civile ma “PORRE LA QUESTIONE DEL COMPORTAMNETO DEI CITTADINI NON VUOL DIRE NON AVERE IL RISPETTO DEI MORTI ,MA L’ESATTO CONTRARIO ”.

        Allo stesso tempo, “se il sindaco fa evacuare preventivamente qualche famiglia, se non piove tanto come previsto, non linciamolo a critichiamolo perché ha adottato qualche misura un po’ fastidiosa”. Dunque, aggiunge, bisogna “mettersi d’accordo” tra cittadini e istituzioni: “serve un paese sensibile ed esigente, che chieda le cose ai suoi sindaci e che però non li crocifigga quando le cose vengono fatte”.(ANSA).

        AUDIZIONE Prefetto GABRIELLI CAPO DIPARTIMENTO

        PROTEZIONE CIVILE (punto..10.43) da’ ragione all’ON COMI

        http://webtv.camera.it/evento/4345

      • Sig Christian Cortesi
        Mi unisco a lei nel complimentarmi con l’Onorevole Comi per la riuscitissima
 partecipazione alla recente trasmissione Agorà sull’alluvione in
Sardegna che ha posto in evidenza un gravissimo problema, come ribadito, proprio oggi dallo stesso prefetto Gabrielli- http://webtv.camera.it/evento/4345
        Il prefetto ha definito CRIMNALE il consentire l’abitabilità dei seminterrati”, soprattutto in zone a rischio esondazione. Ha poi messo in evidenza “che “Il sistema d’ allerta ha un senso se c’è una pianificazione e una corretta informazione ai cittadini”

      • CHRISTIAN CORTESI La riempirà di piacere sapendo che l’On Comi non solo si è detta contraria ai condoni ma anche all’aumento dell’IVA quando il governo Berlusconi era, allora, favorevole .
        La coerenza come l’onestà intellettuale non è da tutti non è per tutti.
        Evidentemente la sua avanzata in solitaria, grazie “all’incessante quanto incisivo lavoro in tal senso” ha avuto il suo ritorno visto che oggi Fi è contraria all’aumento dell’iva e che il sindaco, folgorato sulla via di Damasco, restituisce la legalità alla città .
        I suoi partiti Ulivo.PD renziano ,PD lettiano PD bersaniano “con i magnifici risultati che ogni italiano possono vedere” sono riusciti a condurre fuori dal fango il nostro Paese promettendo case e lavoro a tutti , indicando la luce in fondo al tunnel anche se questo è chiuso:
ma la fantasia aiuta sempre .
        Conforta molto sapere che i suoi partiti, abbiano a cuore il benessere dei cittadini , che amino la politica del fare e del fare per sé che si prodighino in un lavoro costante e davvero gravoso : magistrato-politico , politico –magistrato.
        Questo rassicura il cittadino ogni cittadino : la giustizia è uguale per tutti .

        Tanto uguale che non si ha neppure il bisogno , di chiedere ad un ente superiore se l’attuazione della legge Severino è corretta oppure ha insito qualche difetto applicativo.
        No, lei ha ragione: siamo in democrazia ,a che servono consulti su consulti da chiedere ad una Consulta ☺
        Suvvia siamo in democrazia!

  7. Be’, rispondere a questo commento sarebbe senz’altro più interessante se si avesse la certezza di sapere chi stia scrivendo dall’altra parte, cosa che – ahimé – su questo sito non c’è.

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