SARONNO – Giornata lunghissima, quella di venerdì, all’ex macello comunale di via Don Monza 18: temendo l’imminenza dello sgombero annunciato dal sindaco Luciano Porro, attivisti e simpatizzanti del Comitato dei senza casa hanno presidiato sin da giovedì sera la struttira, occupata da oltre un anno ed abitata da una decina di senza tetto.

Alle 5.30 la prevista colazione a base di caffè e biscotti; in mattinata e nel pomeriggio alcune riunioni ed assemblee nell’adiacente parco pubblico, presenti una quarantina di ragazzi. Alcuni, una decina, attorno alle 14 hanno anche compiuto delle “passeggiate” nel quartiere portando appresso striscioni contro lo sgombero e per il diritto alla casa. Un grande striscione è stato esposto sul cancello d’ingresso della recinzione dello stabile.

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7 Commenti

  1. Perchè i simpatizzanti non accolgono a casa propria i senza casa?
    Come nelle fiabe: ” …… E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI”

    • Forse perchè la solidarietà è una solidarietà di lotta e di dignità, non di assistenzialismo e beneficienza.

      • che significa : SOLIDARIETA’ DI LOTTA E DI DIzGNITA’- Se ho compreso il messaggio non si dovrebbe fruire dell’assistenzialismo e beneficenza di stabile comunale : di TUTTI .

  2. Porro l’e ura da finila!!!
    Basta sgomberi!!!
    Basta con questi politici che non fanno nulla per contro una disoccupazione giovanile che ha superato il 45% e che ci vorrebbero tutti a casa coi genitori fino ai 30 anni come dei bamboccioni.
    La casa è di chi l’abita!!!

    • l’e ura da finila!!!
      Basta con le occupazioni abusive
      Basta con quei ragazzi , figli di papà , che pretendono , ma non fanno al contrario di tanti loro coetanei che sanno mettere in gioco.
      Bassta con quei giovani che non sanno mettersi lo zaino in spalla e andare a cercare lavoro dove c’è ; del resto ci sono nella città ucraine che non restano mai senza occupazione : si ccupano dei nostri anziani, fanno le pulizie nelle nostre case, nelle nostre aziende, nei nostri uffici … I fornai e i parrucchieri cercano, ma non trovano personale, i baristi nemmeno, chi ha aziende agricole cerca mandriani .italiani, ma questi preferiscono lasciare spazio agli indiani….Bamboccione lo è chi vuol esserlo.
      La casa è di chi la costruisce , di chi l’acquista – lo dice la legge oltre che il buonsenso-

  3. Perché questi sfigati non vanno a lavorare invece di rompere le palle a chi, come il sottoscritto, si sveglia tutte le mattine e si spacca la schiena per pagarsela la casa ?

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