SARONNO – Giovedì 28 novembre 2013 all’auditorium della scuola Aldo Moro a Saronno si è tenuto un incontro dal titolo “Conosci il tuo cuore?” da serata dedicata all’approfondimento su sport, sforzo strenuo e morte improvvisa: nessi e prevenzione. Relatori dell’incontro sono stati il cardiologo Stefano Rossi, il medico dello sport Michele De Grandi e il medico di base Marco Borroni.
La serata organizzata dal Gap Saronno ha avuto il patrocinio del Comune ed il supporto di Meditel.

Molto soddisfacente l’afflusso di pubblico che ha gremito i 200 posti dell’auditorium, d’altra parte il ricordo di Claudio Bonaiti, scomparso prematuramente l’8 ottobre scorso in seguito ad un arresto cardiaco al termine di una corsa non competitiva tenutasi due giorni prima a Saronno, è ancora molto vivo e sono in tanti che lo conoscevano ed apprezzavano per le sue qualità sportive, professionali ma soprattutto umane.

E’ proprio questo triste evento che ha fornito il motivo al Gap Saronno di organizzare una serata su questo tema. “Claudio non era attualmente nostro socio ma era comunque ben conosciuto e stimato da tutti noi, la sua scomparsa ci ha lasciato tutti attoniti per la modalità in cui si è verificata generando in molti soci del nostro gruppo timori talvolta poco celati sulla propria attività alla luce di questo evento – spiega il Gap – per questo ci siamo sentiti in dovere di fornire delle informazioni riguardo la prevenzione dei malori cardiaci legati allo sforzo sportivo intenso ma anche di informare tanti sportivi sul fatto che la fatalità purtroppo resta sempre in agguato ed è una variabile che anche se è molto difficile dobbiamo accettare.

Rossi ha saputo calamitare la totale attenzione del pubblico che ha tempestato di domande il cardiologo al termine della sua relazione in cui ha spiegato che superata una certa soglia di età (35/40 anni) la coronaropatia è la causa maggiore di morti di questo tipo ma ha anche sottolineato che chi pratica sport ha molte meno probabilità di incappare in malori originati da questa causa.

De Grandi ha precisato che grazie al severo protocollo italiano dell’idoneità medico sportiva agonistica le morti improvvise sono calate drasticamente.

“Al termine della serata – conclude Gap – il pubblico è tornato a casa con dei dubbi in meno e delle certezze in più, una su tutte: praticare una sana e moderata attività sportiva allunga la vita ed aiuta a prevenire questi eventi”
Alessandro Rossini

03122013