SARONNO – “Il legame d’affetto e d’amore che ci unisce ai nostri cari non si spezza mai, nemmeno con la morte e Rodolfo che in vita ha fatto del bene continuerà a farlo preservando chi gli era caro e intercedendo per lui”. E’ questo il fulcro dell’omelia di don Renato Banfi il sacerdote saronnese che oggi pomeriggio in Santuario ha celebrato le esequie di Rodolfo Bossi, il 91enne gerenzanese fondatore dei grandi magazzini di via Clerici che, da tempo ormai gestiti dal gruppo GranCasa, portano ancora il suo nome.

Non a caso tra i 200 saronnesi che hanno partecipato alla cerimonia religiosa c’erano, accanto ai figli e ai nipoti dell’imprenditori, anche molti ex dipendenti. La salma è stata tumulata nella tomba di famiglia al cimitero di Saronno.

“Bossi – ha commentato il presidente dell’Ascom cittadina Antonio Renoldi che ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia come l’europarlamentare Lara Comi – è stato un protagonista dell’economia del Saronno. E’ partito da una piccola attività di ambulante arrivando, grazie ad impegno e dedizione, a creare uno dei primi centri commerciali della zona”.

11122013

2 Commenti

  1. mi stupisce che fossero presenti solo 200 persone per un signore che ha dato molto a questa città (e a quelle vicine).Ricorderemo con affetto la sua voce roca che chiamava i suoi dipendenti agli altoparlanti ed era sempre presente. Che possa riposare in pace

    • Se pensa che la notizia del decesso si è saputa solo nella tarda mattinata odierna…. direi che 200 persone che si sono raccolte a dare l’ultimo saluto al “sciur Bossi” siano un segno della riconoscenza che i saronnesi hanno nei confronti di questo grande “innovatore” del commercio al dettaglio… Probabilmente se ci fosse stato un maggior preavviso delle esequie le persone sarebbero state molto di più…

      RIP

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