lara comiSARONNO – “Gli under 35 che nell’ultimo decennio sono stati costretti a trasferirsi all’estero sono più che raddoppiati, passando da 50 mila a 106 mila. Ma questo dato non deve essere visto solo in chiave negativa. Fare un esperienza lavorativa fuori dall’Italia comporta spesso la possibilità di ritornarci con maggiori chanche di trovare occupazione. In quest’ottica le varie istituzioni europee, Parlamento, Consiglio, Bei, Bce, Mediatore europeo, Corte di Giustizia, solo per citarne alcune, offrono spesso stage e tirocini che possono diventare un’occasione di ingresso nel mondo del lavoro. E un’esperienza del genere può costituire un biglietto da visita da spendere poi sul territorio nazionale”.

Lo ha affermato l’europarlamentare saronnese di Forza Italia, Lara Comi, che oggi a Brescia ha tenuto un incontro formativo rivolto ai giovani per spiegare le opportunità di occupazione che offre l’Europa. All’incontro, al Teatro San Carlino, erano presenti Fabio Padovan e Nicoletta Lanza, coach e trainer di Formenergy e Gianbattista Garza, responsabile delle risorse umane per il gruppo Lonati. Quella di Brescia è la terza tappa del tour “La politica al lavoro per il lavoro dei giovani” dopo gli incontri di Milano e a Torino. Il progetto è il primo esperimento di un deputato europeo che con esperti di settore ha promosso un viaggio nelle Regioni Piemonte, Lombardia, e Liguria per spiegare ai giovani come promuovere se stessi e cogliere le opportunità di lavoro che offre l’Unione europea. Il percorso toccherà nei prossimi mesi diverse altre città tra cui Genova (21 febbraio) e molte altre località.

“Bisogna sapere cogliere – ha sottolineato Comi – le opportunità che l’Ue offre nella direzione di una maggiore mobilità di studio e lavoro. Ne è esempio il nuovo “Erasmus per tutti” votato a novembre dal Parlamento destinato a coinvolgere una platea di 5 milioni di potenziali beneficiari con un budget aumentato del 40 per cento rispetto al periodo precedente ovvero 15 miliardi di euro per il 2014-2020. Il programma quadro per l’innovazione Horizon 2014-2020 gestirà poi fondi per circa 70 miliardi nei prossimi 7 anni. Una dotazione aumentata di ben 22 miliardi rispetto al programma precedente. Uno sforzo importante in periodo di crisi che mira a favorire la mobilità dei ricercatori. Il commissario Ue per l’occupazione, Laszlo Andor, ha poi annunciato un Quadro europeo di qualità per i tirocini, cui gli Stati membri dovranno adeguare le legislazioni nazionali. Entro due anni, infine, gli Stati membri dovranno recepire la nuova direttiva sul mutuo riconoscimento delle qualifiche professionali approvata a ottobre dalla plenaria e che garantirà maggiore mobilità professionale. Oggi infatti delle 800 professioni regolamentate solo 7 sono automaticamente riconosciute in tutti i Paesi membri, medici, dentisti, farmacisti, infermieri, ostetrici, veterinari e architetti”.

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6 Commenti

  1. certo che su questo sito approva solo i commenti positivi sulla signorina comi, gli altri vengono regolarmente cassati

  2. Leggo un post di Comi sulla sua pagina di FBI
    “I tirocini sono importanti per migliorare le opportunità dei giovani e facilitare il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro.
    E, tuttavia, intollerabile che ci siano tirocinanti che lavorano gratuitamente o a modestissimo costo con contenuto di basso livello.
    E’ importante varare una serie di norme comuni per migliorare la qualità degli stage con l’’obiettivo di:
    incrementare la trasparenza sulle condizioni del tirocinio,inserendo ad esempio, l’obbligatorietà di un contratto scritto che indichi i contenuti di apprendimento e le condizioni di lavoro (orari, copertura sociale, presenza di eventuali indennità)”

    Mi trovo sulla stessa linea di pensiero: molte aziende usano il tirocinio non come formazione al giovane ma come sfruttamento di manodopera a costo zero, con un monte ore fuori regole per esclusiva manovalanza ( fare forocopie , distribuire posta negli uffici , pulizie …) Che ci sia del lavoro manuale è ok, ma va intergrato con esperienza formativa di settore. In caso contrario è becero sfruttamento.
    A mio parere è, pertanto, giusto che ci sia anche in questo ambito un regolamento

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