lorenzo guzzettiUBOLDO – Il sindaco di Uboldo, Lorenzo Guzzetti, “promuove” il neo-segretario del Pd, Matteo Renzi, ma boccia il Partito democratico.

“Domenica sera è cambiato il mondo. Per la sinistra in Italia, ma anche per la destra. Matteo Renzi ha vinto, al secondo tentativo, le Primarie e ora si prende la responsabilità di guidare il Pd e l’Italia verso quel cambiamento più volte sventolato e che ora, per dirla con le sue stesse parole, “non ci sono più alibi” perchè non avvenga – il prologo di Guzzetti – Volevo votare Renzi. Non mi sono recato alle urne semplicemente perchè non credo nel Pd, non credo in un movimento che subito, dopo lo straordinario risultato conseguito, aveva in televisione gente che provava a sminuire il valore del nuovo segretario e la sua vittoria”.

Prosegue Guzzetti

Mi ha fatto ribrezzo sentire dire che parole come “vincere” non devono essere nel vocabolario della sinistra. Ma come? Pesiamo anche le parole?

Non finisce la sinistra, ma finisce una classe dirigente. E non solo nella sinistra. Con Renzi spero che la generazione post-tangentopoli si renda conto che il proprio tempo alla guida del Paese è scaduto e che è ora di farsi da parte e lasciare che qualcun altro “guidi la macchina”. La guidi confrontandosi con chi aveva 30 anni nel 1992, ma che ora dovrebbe avere il coraggio di farsi da parte. C’è una classe dirigente nuova che arriva e che vuole essere protagonista. Adesso. Non dopo. Che tristezza vedere ieri al telegiornale dopo Renzi un settantasettenne su un palco dire ancora “Forza Italia!”. Ma basta!

E questo è stato un altro motivo che non mi ha portato alle urne delle Primarie.

Renzi dovrà essere bravo a non diventare “l’acqua santa” di tanti riciclati della politica che vogliono ancora presentarsi con il vestito bianco alle prossime elezioni.

La vittoria di Renzi deve spronare anche il centro destra attuale a fare di più. La novità di Ncd non può essere il riciclo di ex berlusconiani che si rifanno la verginità, ma deve essere davvero qualcosa di nuovo. Cito il nostro paese: vedere oggi che c’è chi in vista del 2014 vuole provarci per l’ennesima volta dopo sonore bocciature mi fa pensare che ci sia poca aderenza alla realtà. Il mondo va a 130 all’ora e questi non se ne accorgono.

Leggere sui giornali che c’è gente che ancora dice “ho il simbolo di quel partito” oppure “io punto su questo” (e “questo” ha già da qualche anno l’età pensionabile) fa venire qualche interrogativo.

Spero che con Renzi nel Pd e quindi anche nel futuro centrodestra torni ad essere premiato il merito. Mai più nani e ballerine, mai più miracolati o miracolate dal “Padrone”, mai più servi nei partiti. Solo così la politica potrà tornare ad essere veramente protagonista in Italia.

Credo che la vittoria di Renzi sia doppia perchè lui non se n’è andato dal partito anche quando il partito faceva schifo e gli ridevano in faccia. Lui c’è stato. Ha fatto politica da dentro. E’ questa l’unica possibilità oggi per offrire qualcosa di nuovo. E’ questo l’unico modo per cambiare davvero la nostra Italia.

171213

1 commento

  1. a me ha fatto ribrezzo che a renzi interessi vincere le europee e non il bene dell’italia… e si comporta di conseguenza.

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