luciano porro sorrisoSARONNO – Si è concluso in questi ultimi giorni il lungo iter per la donazione di 86 mila euro che il Comune ha ricevuto dal testamento del saronnese don Giuseppe Moretti, ex cappellano dell’ospedale scomparso nel 2012, all’età di 82 anni.

“Il religioso – ha spiegato il sindaco Luciano Porro – ha lasciato quest’importante donazione affinché venga utilizzata per i poveri nella città per questo l’abbiano interamente destinata ad aumentare i fondi dei Servizi sociali. Una volta queste donazioni erano molto più frequenti, ma la crisi ha colpito anche questo ambito della vita cittadina”. E chiosa: “La generosità dei saronnesi è comunque una solida realtà – sottolinea Porro – basti pensare ai 9 mila euro attualmente trasformati in borse di studio“.

16 Commenti

  1. Meno male che stanno rientrando nelle casse comunali un pò di soldi dopo quelli che sono usciti senza controllo (trentamila al comandante Sala + altri 65mila spariti etc. etc.). Per favore Sig. Sindaco almeno questi li faccia fruttare al meglio!!!!

    • Faccio solamente notare che i 64.000 euro spariti risalgono ad una giunta antecedente la giunta Porro.
      Idem per quanto riguarda gli straordinari del comandante dei vigili (dal 2006 al 2009).
      Io comunque non me la sento ne’ di massacrare Gilli (che ha lavorato con molto impegno), ne’ di massacrare Porro che sta lavorando con altrettanto impegno.
      Non e’ facile fare il sindaco in una realta’ complessa come Saronno.
      Ad ogni modo, tutti dobbiamo dire grazie a Don Giuseppe per la donazione.

      • Caro Anonimo
        1 il periodo degli ammanchi va a cavallo delle gestioni Gilli/Commissario/Porro
        2 Non dico che sia colpa di uno o dell’altro sindaco ma di sicuro è di qualcuno che opera in comune come dipendente e non fa bene il suo lavoro!
        3 È anche vero che se i sindaci dettassero delle linee guida giuste e trasparenti di controllo non sarebbero passati anni prima di accorgersene.
        4 Per favore, a meno che anche tu non abbia degli interessi diretti con il sindaco, smettila di difenderlo a spada tratta perchè ormai non è più difendibile; siamo diventati a livello provinciale lo zimbello di tutti……

        • Caro CITTAFINO DELUSO, l’ex cappellano dell’ospedale di Saronno dona alla citta’ di Saronno 86mila euro e tu sei a lamentarti (anche qui) della giunta attuale.
          Domani ci sara’ l’articolo “I Cinesi sono arrivati sulla luna” e tu a dire bene ora la giunta Porro deve dimettersi… e’ un chiodo fisso.
          Spero che alle prossime nel 2015 elezioni vinca la “tua” Comi o il “tuo” Silighini e poi vedremo come sara’ sicura, senza centri sociali, senza manifestazioni di anarchici/FN/studenti/etc., senza zingari e senza ammanchi di cassa Saronno.

          • Beh chiunque potrebbe fare solo del meglio in confronto a quello che ha fatto Porro in questi anni… Attenzione perchè se pensiamo di aver toccato il fondo, quello potrebbe essere uno strato di sabbie mobili….. E non basta un “chiodo fisso” per venirne fuori!!!

  2. Donarli al Comune significa garantire il fatto che i “poveri” a cui dovrebbero essere devoluti i fondi non vedranno un’accidente di niente: le amministrazioni comunali sono solitamente maggiormente impegnate a finanziare fumosi progetti inconcludenti da buttare in pasto ai ai media, affinche si dia risalto al proprio operato. Tristemente non fa eccezione nemmeno il primo cittadino Luciano Porro, totalmente in balia delle provocazioni delle destre ed incapace di dimostrare un minimo di polso nel libero arbitrio dell’amministrazione cittadina.

    • Non concordo pienamente, i servizi sociali delle diverse amministrazioni (indipendentemente dalla parte politica) spesso fanno un ottimo lavoro di sostegno e aiuto alle famiglie in difficoltà, lavoro che rimane nell’ombra e che non viene citato, ma comunque resta importante e prezioso. Ora non ho modo di sapere esattamente come saranno spesi, ma sono certo che saranno effettivamente utilizzati secondo le volontà del generoso donatore.

      • se proprio proprio si voleva andare incontro a tutti, bastava non introitare la mini imu sulla prima casa!

  3. Don Moretti sulla lunghezza d’onda di papa Francesco, un esempio per tutti laici e religiosi – certamente lui l’IMU avrebbe voluto pagarla – la finalità di aumentare i fondi dei servizi sociali è altrettanto nobile tuttavia i cittadini dovrebbero sapere come i servizi sociali spendono i fondi a loro disposizione – non si tratta di sfiducia ma di trasparenza e su questo tema in comune non ci sentono – aspettiamo il miracolo !

    • Sono perfettamente d’ accordo con Er Retico: non si sa mai come operino i Servizi Sociali e a chi siano dati gli aiuti, e in base a quali criteri. Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio, e la trasparenza, trattandosi di fondi comuni, è d’obbligo.
      E mi chiedo: come mai Don Moretti i soldi li ha lasciati al Comune e non alla Chiesa per le opere di carità?

      • saranno stati affari suoi o no? e poi perchè quando è morto non era ancora stato costituito il fondo cittadino di solidarietà della comunità pastorale

      • Perché voleva destinarli solo a Saronno, non all’ospedale (che poi li spende a Busto) e non alla Curia o alla Caritas che li spendono dove c’è bisogno nel mondo.

Comments are closed.