saronno socialisti kyengeSARONNO – Con un appello su la versione dell’online dell’l’Impertinente, il gazzettino di politica e cultura laica, socialista e libertaria, i socialisti saronnesi, guidati dall’assessore Giuseppe Nigro, dal consigliere comunale Anna Cinelli e da Riccardo Galetti, presidente Circolo Sandro Pertini, lanciano un appello alla città affinchè non si ripetano i disordini che hanno visto le ultime uscite pubbliche del ministro Kyenge che lunedì 20 gennaio sarà protagonista di un tavolo di lavoro con gli studenti delle scuole superiori e i responsabili di molte associazioni cittadine.
Di seguito riportiamo integralmente l’appello
I Socialisti saronnesi lanciano un appello a tutti i cittadini saronnesi, alle forze politiche democratiche della città, all’ANPI, alle comunità religiose ed etniche, alle associazioni,agli esponenti del mondo istituzionale, della cultura, dell’imprenditoria, del sindacato, del volontariato e della politica per battere il razzismo e far crescere una Saronno libera, accogliente, tollerante, dove uguaglianza e sicurezza siano garantite per tutti. E invitano tutti i cittadini saronnesi, ad unirsi ed esprimersi contro ogni forma di razzismo e di intolleranza
violenta.
Siamo onorati della presenza della Ministra Kyenge che sarà a Saronno lunedì 20 gennaio. Le esprimiamo la nostra solidarietà per il coraggio con cui sta testimoniando la sue convinzioni a favore delle politiche di integrazione e auspichiamo che nella nostra comunità non si ripetano le aggressioni e le manifestazioni di razzismo di cui è stata destinataria nelle ultime settimane. Saronno democratica e socialista non lo permetterà.
L’inciviltà politica ed il razzismo diffusi non devono contaminare la nostra comunità. Saronno ha da sempre solide radici democratiche. Saronno si è liberata il 25 aprile dal fascismo e dal razzismo. Da allora le forze politiche che l’hanno guidata hanno garantito libertà a tutti in un clima democratico e solidale. Questo è il nostro passato, ma anche il nostro futuro.
Nella nostra città i lavoratori e gli imprenditori di origine straniera svolgono un ruolo vitale nella nostra economia, contribuiscono a creare la ricchezza di cui godiamo anche noi italiani. Siamo consapevoli che esistono problemi legati alla sicurezza, ma la responsabilità di alcune derive non possono essere attribuite a tutti gli stranieri. A Saronno le comunità straniere rappresentano una percentuale significativa in rapporto alla popolazione residente. Con i nuovi arrivati vanno perseguite politiche di integrazione e vanno rigettate tutte le forme di intolleranza razzista.
Saronno dimostri lunedì ospitalità e solidarietà alla ministra Kyenge, dimostri che siamo una città in cui civiltà e convivenza civile sono ampiamente diffuse e tenga lontane le minoranze estremiste. Rigettiamo il razzismo, condanniamo le contestazioni violente, ribadiamo la solidarietà alla Ministra Kyenge, rispettiamo il principio costituzionale di uguaglianza.

 

6 Commenti

  1. Questo “Ministro” e stato messo apposta x ricevere provocazioni e nel frattempo non combina nulla per noi cittadini , e solo da ignorare e non darle nessuna impirtanza.

  2. ma dove e quando in Saronno dei Saronnesi hanno fatto qualcosa di razzista?
    cerchiamo di non far passare l’idea che l’unica possibilità per non essere ‘razzisti’ sia essere d’accordo con la Kyenge: si può tranquillamente dissentire, basta che lo si faccia in modo legale. e Saronno è sempre stata da questa parte.

    PS (non Partito Socialista, ma Post Scriptum)
    “Siamo consapevoli che esistono problemi legati alla sicurezza, ma la responsabilità di alcune derive non possono essere attribuite a tutti gli stranieri.”

    chi era quello che aveva un piano sicurezza ‘vado a parlare con l’Imam’? non ricordo bene, ma mi par di notare qualche assonanza tra nomi e cognomi…

  3. Importante che ne sia consapevole Francesco visto che è il maestro del mordi e fuggi , del colpo al cerchio e una alla botte …che uomo

  4. l’Italia sta attraversando un periodo molto difficile ma i politici sia che si parli di economia che di immigrazione hanno idee approssimative scarsamente supportate da competenti valutazioni razionali ( es. IMU ) – a questo si aggiunga la diffusa verbosità, litigiosità e partigianeria e non ultimo una presunta superiorità morale dei politici rispetto ai concittadini – così qualche volta anche un argomento serio come l’immigrazione ( non dimentichiamo che resta ancora tutta l’Africa e il Medio Oriente da traghettare in Italia ) diventa uno spunto di propaganda e questo è il sospetto nei confronti del viaggio di lavoro del ministro Kyenge – se la Bossi-Fini è un pasticcio cosa possiamo aspettarci di nuovo da lei e dal suo governo ministro Kyenge ? – se questo è ancora per molto un governo

  5. Se fosse stata bianca non sarebbe cambiato di una virgola il contenuto della protesta….qua si contestano le idee e le proposte scandalose, non il colore della sua pelle….

    0% razzismo 100% identità

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