SARONNO – “Il programma “6000 campanili” finanziato dal Decreto del Fare è una buona iniziativa del governo, ma i criteri di assegnazione con cui sono stati assegnati i fondi per i 115 progetti approvati dal ministero delle Infrastrutture lasciano perplessi, e non valorizzano a sufficienza i piccoli Comuni, specie quelli delle regioni montuose della Lombardia. Ecco perché ho aderito all’interrogazione urgente presentata dal capogruppo del Pd in Commissione Ambiente e Territorio Enrico Borghi, che chiede al ministro Lupi di rimodulare i criteri di assegnazione e, se possibile, aumentare la dotazione finanziaria del programma”.

Così la deputata del Partito Democratico, Maria Chiara Gadda, parlamentare eletta nel Varesotto, commenta l’interrogazione a cui ha aderito sul programma 6000 Campanili.

Il Decreto del Fare aveva stanziato un fondo specifico di 100 milioni di euro dedicato integralmente ai piccoli comuni con popolazione fino ai 5000 abitanti. Per conseguire questo finanziamento le amministrazioni locali hanno dovuto presentare un progetto durante il Click Day, svoltosi il 24 ottobre 2013. Il ministro Lupi ha firmato nei giorni scorsi il decreto che ha stanziato i fondi per i progetti di 115 comuni.

Centoquindici Comuni sono oggettivamente molto pochi. Le amministrazioni di enti locali di piccole dimensioni sono particolarmente penalizzate dal Patto di Stabilità interno. A inizo legislatura la Camera aveva votato un ordine del giorno che avevo presentato insieme ad altri colleghi, che impegnava il governo a ripensarlo, ma l’esecutivo non ha dato corso a questo impegno. L’interrogazione a cui ho aderito chiede di ripensare i criteri di assegnazione, visto che si è tenuto conto solo dell’ordine cronologico di presentazione. In pochi secondi i fondi disponibili si sono così subito esauriti. Il ministero deve ripensare questa modalità di finanziamento del programma 6 mila Campanili, valorizzando maggiormente le realtà montane, in particolare del Nord. In Provincia di Varese solo Gazzada è riuscita a conseguire questo finanziamento, e in tutta la Lombardia solo 10 comuni sono stati inseriti nella graduatoria del ministero. Credo sia opportuno rimodulare questi finanziamenti, valorizzando la qualità dei progetti presentati, non solo l’ordine di presentazione.

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