città metropolitanaSARONNO – Procede a tutta velocità la corsa di Saronno e Caronno Pertusella verso la città metropolitana: in settimana il sindaco Lori Bonfanti e l’assessore Giuseppe Nigro hanno firmato, con altri 19 comuni dell’Alto Milanese, un appello con cui si chiede la creazione una “corsia preferenziale” per gli enti locali, contigui alla Provincia di Milano, che volessero da subito aderire alla città metropolitana.

Mercoledì 22 gennaio si è riunita la Conferenza dei sindaci dell’Alto Milanese che ha sottoscritto un appello al Governo e al Parlamento alla vigilia dell’approvazione in Senato del disegno di legge sul riordino delle città metropolitane e delle province.

Il documento, inviato alle massime autorità dello Stato è stato approvato da 21 realtà locali. Tra queste Caronno Pertusella, rappresentata da l sindaco Loris Bonfanti e Saronno che ha delegato Giuseppe Nigro assessore nominato dal primo cittadino di Saronno responsabile per il progetto della città metropolitana.  «L’istituzione delle Città Metropolitane – si legge nell’appello – se attuata nel rispetto degli enti locali e in un’ottica di razionalizzazione del sistema delle autonomie locali, può essere una grande occasione di riordino e di rilancio dei territori e di miglioramento degli strumenti di governo dei servizi di area vasta». 

Alla base sta la forte richiesta di restituire unità e integrità ad un’area – l’Alto Milanese – ingiustamente separata da un confine provinciale ormai anacronistico. Non a caso, tra i sindaci che hanno aderito all’appello, tre (Busto Arsizio, Saronno e Caronno Pertusella) guidano città che fanno parte della Provincia di Varese. A questo proposito, tra gli emendamenti presentati al disegno di legge, si chiede di introdurre una “corsia preferenziale” per i Comuni, contigui alla Provincia di Milano, che volessero da subito aderire alla Città Metropolitana. Le altre richieste fanno riferimento alla necessità di incrementare le maggioranze qualificate previste per le modifiche statutarie e di rendere obbligatoria l’elezione diretta del Sindaco Metropolitano, che in caso contrario sarebbe automaticamente il primo cittadino di Milano.

25012014

 

 

11 Commenti

  1. Aderire alla città metropolitana nel nome di un fantomatico “Alto Milanese ingiustamente separato dalla Grande Città” trasformerebbe semplicemente Saronno nell’estrema periferia di Milano, i reietti della provincia, abbastanza grande da esser città ma non abbastanza vicina da contare qualcosa nelle scelte economiche e politiche…; volete una prova? Ce l’avete davanti, oggi siamo l’estrema periferia di Varese e Saronno conta come il due di picche.

    Non si era parlato di unificare le provincie di Varese e Como in un’unica entità con capoluogo Como (che a Saronno è molto vicina e comodissima da raggiungere)? Questa potrebbe essere una VERA buona soluzione, territori omogenei con interessi e problematiche comuni, spesso ben distanti dalle questioni “di moda” a Milano.

    Indipendentemente da quanto sopra riportato, tenuto conto dell’imminenza della fine del mandato (e relative elezioni comunali) credo proprio che il signor Sindaco dovrebbe astenersi dal prendere in questo momento una decisione che vincolerebbe la città per gli anni a venire. No alle corsie preferenziali, si ai confronti aperti ed alla collaborazione: qui a Saronno non siamo sotto un regime totalitario, anche se qualcuno tende spesso a dimenticarlo..!

    • Caro sig. Chiola, probabilmente sbaglierò, ma (la cito):

      “tenuto conto dell’imminenza della fine del mandato (e relative elezioni comunali) credo proprio che il signor Sindaco dovrebbe astenersi dal prendere in questo momento una decisione che vincolerebbe la città per gli anni a venire”

      forse è proprio questo il motivo per cui il piede di qualcuno si muove alla ricerca dell’acceleratore… ma dubito fortemente che il padrone del piede sia ‘il signor Sindaco’…

  2. In generale, per Saronno ci sono tanti vantaggi ad aderire all’area metropolitana di Milano, ad esempio, la camera di commercio di Milano e’ piu’ ricca di bandi ed iniziative rispetto a quella di Varese.
    Pero’ questi cambi di provincia andrebbero decisi con un referendum a livello comunale e non dagli amministatori.
    Il saronnese era gia’ provincia di Milano, poi nel 1927 fu annesso per decreto alla neo costituenda provincia di Varese per permettere a quest’ultima di avere una popolazione adeguata
    Anche Limbiate, per volonta’ di un sindaco, passo’ nel 2006 alla nuova provincia di Monza, mentre il sindaco attuale ha fatto richiesta di aderire all’area metropolitana di Milano.
    Non e’ possibile che una giunta comunale possa decidere da sola senza consultare il parere dei propri concittadini su una cosa cosi’ importante.

  3. A che pro tutto questo? Io mi sento più vicino alla svizzera che frequento regolarmente shopping pieno all’auto e divertimento notturno e lavorativo.

  4. …grazie ne faccio a meno di questa corsia preferenziale: meglio pensare alla viabilità ordinaria di Saronno!

  5. Pronti per diventare la nuova Quarto Oggiaro? Grazie Porro, grazie Nigro, grazie per volere a tutti i costi svendere Saronno al peggior offerente. Grazie per voler ridurci al ruolo del nulla. Grazie per aver sentito il parere dei cittadini. Che il 2015 arrivi presto, perché davvero ci stanno portando alla rovina.

  6. l’altro giorno sul Corriere c’era notizia che la Provincia di Varese sospenderà fondi al Liceo scientifico “GB Grassi” perchè avrebbe il 40% di studenti provenienti da fuori Provincia… l’anno prossimo chiuderà la sede staccata e non si sa dove mandare gli studenti.

    chissà cosa accadrà con la futuribile Area Metropolitana… ossia quando ‘entro Provincia’ saranno studenti da Saronno, Caronno e Solaro lasciando fuori Uboldo, Gerenzano, Origgio, Cislago, Cogliate…

    saremo periferici e con meno popolazione che farà appello ai servizi di Saronno… sicuramente giungeranno più trasferimenti… già…

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