liceo grassi striscioneSARONNO – Il liceo GB Grassi di via Croce è una delle eccellenze saronnesi: una scuola superiore che conta oltre 1100 iscritti che l’anno scorso il Politecnico di Milano ha premiato per la qualità degli allievi del quarto anno, dimostrata ai test di Ingegneria, e che due anni fa ha conquistato il ventottesimo posto nella classifica delle 450 scuole lombarde compilata a dalla Fondazione Agnelli. Eppure per la spending review sarà ridimensionata quanto meno degli spazi.

Subito dopo le feste di Natale è arrivata la conferma dell’intenzione della Provincia dei Varese di non rinnovare il contratto di affitto della succursale di via Buozzi del liceo scientifico saronnese. Le motivazioni sono esclusivamente economiche: la struttura costa complessivamente, tra affitto e manutenzioni 150 mila euro e dal capoluogo vogliono tagliare le spese. L’idea è quella di stringere gli studenti nella sede centrale e  spostarne alcuni in altre sedi scolastiche vicine. 

Una possibilità che ovviamente preoccupa studenti, genitori e corpo docenti soprattutto per le ricadute sulla qualità dell’offerta didattica. Il rischio è quello di una riduzione degli spazi per le attività, il Grassi ha una ricchissima offerta di attività extrascolastiche e di progetti speciali inoltre potrebbe diminuire anche la frequenza con cui gli studenti fanno lezione nei laboratori di chimica, fisica e informatica. Inoltre c’è la preoccupazione che una riduzione degli spazi porti ad una riduzione degli iscritti che nel giro di qualche anno potrebbe anche condurre alla perdita di autonomia della scuola.

Il direttore scolastico Giulio Ramolini si è subito attivato, dando voce anche alle preoccupazioni del consiglio d’istituto e del comitato genitori, tanto che è stato organizzato un tavolo di lavoro con la Provincia di Varese e l’ufficio scolastico territoriale: “Stiamo lavorando per evitare che questa novità non intecchi la qualità dell’offerta formativa del nostro liceo – spiega il direttore – il clima è molto positivo e credo ci sia la volontà di tutti di non penalizzare una realtà tanto dinamica e vivace”.

Ramolini ha coinvolto anche il sindaco Luciano Porro che si è detto possibile a fornire il sostegno a nome dell’Amministrazione.

(foto di archivio – ultima autogestione al Grassi)

27012014

34 Commenti

    • ma scusa sempre colpa di porro. che disco rotto. non sarà un sindaco granche’ prestante ma mi pare che la decisione di chiudere la succursale del gb grassi sia di dario gali (lega nord)
      se questo è il loro amministrare per il bene del territorio ….LEGA VERGOGNATI

      • le risposte che cerchi le trovi tutte sotto e non mia firma: questo è dirti tutto. Ti propongo un quesito: perché Busto, Varese Gallarate SI …e Saronno NO! ….chiedi alla porro & Co., e avrai la risposta!

  1. Dario Galli (commissario provinciale) non ha a cuore il liceo saronnese e lo si e’ visto anche quando c’e’ stato da istituire i nuovi percorsi di studio per i licei (aperti solo solo a tradate, busto, gallarate e varese), a saronno no.
    A Porro & C. chiederei di dare al liceo uno dei tanti stabili comunali inutilizzati.

  2. chissà come mai da anni si paga un affitto di 150000 euro a un ente religioso per una struttura vecchia e probabilmente fuori norma (vedi accesso ai disabili), quando in giro ci sono strutture scolastiche semi-vuote?? questa è la domanda vera, il resto sono stupidaggini, tipo quante volte viene usato il laboratorio di informatica o quellodi scienze??

  3. passiamo in Area Metropolitana milanese: sai poi che finanziamenti per delle scuole che si troverebbero ad avere ancora più studenti provenienti da fuori Provincia!
    mi sembra proprio che l’Amministrazione stia facendo i passi giusti in direzione di quanto sostiene ‘Il Saronnese’ qui sopra.

  4. quante parole a vuoto senza conoscere leggi e regolamenti….
    senza considerare che se le nostre tasse finiscono tutte a coprire i buchi di bilancio del comune di roma, non abbiamo soldi per i servizi a saronno.
    le spese degli studenti di milano se le paghi milano, perchè dovremmo pagarle noi? ci sono 7000 studenti da fuori provincia che studiano nel varesotto, a spese dei cittadini del varesotto.

    • La provincia di Varese e’ il problema di Saronno.
      Il saronnese e’ spezzato in quattro province e i nostri servizi sono non adeguati al bacino di utenza.
      Cosa vuoi che uno di Rovello vada al liceo a Cantu’ o a Como ?
      Uno di Ceriano o di Cogliate vada al Liceo a Desio ?
      Uno di Solaro a Milano ?
      Stesso discorso per l’ospedale.
      I soldi la provincia di Varese li prende dallo Stato, di suo incassa pochissimo solo con addizionali provinciali e immatricolazione auto IPT (in questo periodo poi sai quante auto si immatricolano).
      Bisogna cancellare questi confini innaturali che sono le province ed erogare i servizi in base a criteri geografici.
      Discorso acqua, se il Lura viene giu’ dal comasco, cosa c’entra la provincia di Varese con la gestione/depurazione delle acque del Saronnese.

      • perfettamente d’accordo; mi pare un intervento che centra il vero problema: la ‘dispersione’ in più province del territorio saronnese, bacino d’utenza ‘naturale’ dei servizi saronnesi.
        il punto è promuovere e tenere unito il territorio saronnese: tutti i Comuni facenti effettivamente parte dovrebbero essere sotto un’unica provincia… eppure politicamente si sta scegliendo di andare da soli verso Area Metropolitana.
        mah.

    • A spese del varesotto ???
      Dove pensi che prenda i soldi la provincia di Varese ?
      A parte addizionale provinciale e IPT (4 soldi che non bastano nemmeno per asfaltare le strade provinciali o mantenere l’utilissima polizia provinciale) i soldi arrivano da Roma e quindi sono soldi anche di chi abita in provincia di Milano, di Como e di Monza, non solo soldi dei varesini. Basta con questi egoismi. Siamo tutti lombardi, siamo tutti italiani.
      Per curarci spesso ci mandano a Legnano perche’ a livello regionale stanno uccidendo il nostro ospedale: al pronto soccorso di Legnano cosa fanno, ti rimandano a casa perche’ sei della provincia di Varese ???

  5. La Provincia non esiste più: è stata commissariata grazie a chi a Roma ha deciso di cancellare le Province. Grazie a Porro & C. contrari alle Province e ai loro amici dell’ex PDL, tutti impegnati a cancellare le Province secondo il motto fanfatone ROMA DOMA. Ora ci sono problemi? Gli studenti ed i loro genitori vadano a ROMA a protestare: 600 km di distanza. I cittadini hanno preferito votare contro i propri interessi in nome di una non ben specificata solidarietà nazionale ed hanno scelto per un maggiore centralismo. Ora ne subiscono le conseguenze? Se i soldi ci sono solo per accogliere gli stranieri e non per le scuole, la colpa è solo dei cittadini e dei loro rappresentanti politici benpensanti. I malpensanti della Lega che volevano fare gli interessi dei cittadini sono stati messi all’angolo. Ora chiedete a Porro & C per affossarvi ulteriormente. Al posto del Liceo apriranno probabilmente degli alloggi per i profughi… siate solidali e accoglienti!

    • A quelli della Lega serve un cadreghino in piu’ dove collocarsi, visto che la provincia di varese e’ un feudo sicuro.
      Saronno per loro non e’ fonte di voti, quindi chiudono ospedale, scuole, etc. COMPLIMENTI!

    • Galli taglia a Saronno, non a Tradate o Busto Arsizio che hanno anche loro studenti fuori provincia.
      Un chiaro segnale, poi se la Lega a Saronno avra’ lo 0,5% non lamentatevi. E non e’ nemmeno colpa della Lega saronnese, ma di chi gestisce a livello provinciale le scuole superiori e a livello regionale la sanita’.
      E non tirate fuori Porro: Porro non ne azzecca una in citta’, ma su queste vicende non c’entra nulla!

      • Tutto da dimostrare. Cosa è stato tagliato a Saronno? L’Ospedale è presente, abbiamo tutte le scuole superiori. Il Liceo Classico è stato sistemato in modo ottimo. Il Liceo Scientifico è in espansione. Come mai date la colpa a Galli e alla Lega per tagli inesistenti? Andiamo a vedere cosa è stato tagliato davvero a Saronno. Il piano del rumore e il PGT sono stati scritti per eliminare le ultime imprese da Saronno e trasformarci nella periferia milanese verso cui Porro tende. Negli anni il tessuto produttivo è stato eliminato. I commercianti non sono stati sostenuti e non sono stati fatti parcheggi a ridosso del centro per rendere possibile l’afflusso dei clienti. Chi ha fatto tutto questo? Le varie giunte di centro sinistra che si sono susseguite nel tempo. Ci sono responsabilità concrete di politici saronnesi che ora hanno la tessera del PD, ma che un tempo avevano in tasca la tessera della DC, dei repubblicani, del PSI e del PCI.

        • @Sgorbatt: “Cosa è stato tagliato a Saronno? L’Ospedale è presente …”,
          Ma stiamo scherzando, non basta mettere fuori un cartello con la H per dire che c’e’ l’ospedale!!!
          Molte eccellenze sono state cancellate e Regione Lombardia/ASL Varese continuano a depotenziare il nostro ospedale per potenziare Busto Arsizio.
          Va bene essere della Lega, ma negare l’evidenza e’ assurdo!

  6. Maroni ha stanziato 15 milioni di euro per il teatro della sua Varese, soldi di tutti i lombardi.
    A Saronno invece la Lega vuole chiudere il teatro perche’ costa qualche euro per ogni residente.
    Tutto a posto cosi ?

    • Il teatro è un servizio culturale al pari dei cinema (poco sopra, a voler essere gentile).
      non mi sembra che i cinema godano di aiuti comunali…
      se poi il teatro serve per le occasioni radical-chic (invito alla ministra in primis) il discorso cambia, me ne rendo conto.

      • Mi fa piacere che adesso qualcuno vicino alla Lega cominci a dire che il teatro e’ un servizio culturale.
        Rileggiti alcuni commenti di qualche mese fa ad articoli de ilSaronno sul teatro e noterai che l’opinione era ben diversa, quindi non e’ cinema e’ triste realta’!
        La programmazione e’ online, lascia stare le iniziative radical-chic (che avvengono di lunedi’ mattina) e poteva essere fatta anche all’auditorium, il teatro e’ di sera e nel weekend.

  7. Ormai Saronno sta diventando un agglomerato di case sul modello dei “bei vecchi tempi” di Cinisello o Busto. Una giunta incancrenita fra burocrazie politiche, di palazzo ed amministrative e che insegue la città metropolitana per farci diventare l’ultimo baluardo…neanche della metro; un’opposizione che non sta di casa da nessuna parte; rappresentanti di alto rango che non ci difendono nelle istituzioni.

  8. Giunta Porro e PD saronnese allo sbando, SEL su un altro pianeta, FI/NCD saronnesi disorganizzate e intimorite dalla mina vagante Silighini, Lega saronnese che dorme sogni d’oro.
    A Saronno non possiamo fare affidamento sui politici, dobbiamo andare tutti quanti a protestare sotto l’ufficio di Galli a Varese.
    Basta tagliare a Saronno, tagliate anche da altre parti in provincia.

  9. Dario Galli sta facendo gli ultimi danni, ma a giugno se ne andra’, per fortuna di Saronno.
    E per fortuna di Saronno anche Porro se ne andra’ nel 2015.

  10. Il liceo Grassi ha il 48% di iscritti fuori provincia ed e’ uno dei licei che preparano meglio in Lombardia (ci sono dati che lo confermano).
    Ora cominciano a tagliare gli studenti fuori provincia, poi, tra qualche anno, ti dicono che non ha abbastanza iscritti, quindi e’ poco appetibile anche per i professori, bla, bla …, per cui va chiuso e tutti dovremo andare a Busto Arsizio.

  11. Io leggo: la Provincia vuole chiudere la sede staccata di via Buozzi e non chiudere il Liceo Scientifico. Proprio perchè sono di sinistra non mi piacciano le bugie. Spero che il Comune renda disponibile una nuova sede staccata per il Liceo in modo di non far spendere 150 mila euro alla Provincia. Un pò di collaborazione tra enti locali è necessaria. Possibile che bisogna sempre buttarla in politica? Quanti spazi inutilizzati ha il Comune di Saronno? Non è giusto che per questioni di politica ci rimettano sempre e solo gli studenti. Non è giusto usarli come carne da cannone.

    • Legga bene Dottor Balanzone, nessuno dice che la Provincia vuole chiudere il liceo e non c’e’ scritto questo nell’articolo de ilSaronno.
      La Provincia chiude la sede distaccata e razionalizza le iscrizioni tagliando le iscrizioni di chi abita fuori provincia (attualmente oltre il 40% della popolazione studentesca del Grassi).
      Serve un accordo col Comune per trovare nuovi spazi (e a Saronno ci sono), AMMESSO che la Provincia voglia tornare sui suoi passi riguardo la “razionalizzazione” delle iscrizioni.

  12. scusa ma quali sono questi spazi che ci sono? nessuno lo sta dicendo…………………….

Comments are closed.