SARONNO – Chiesa di San Pietro e Paolo, mercoledì mattina, davvero piena per la messa in ricordo del brigadiere dei carabinieri Giorgio Illuminoso, 42enne sottufficiale del comando cittadino che aveva perso la vita cinque anni fa.

A ricordarlo è stato il prevosto, monsignor Armando Cattaneo

Chi patisce ingiustizie, patisce un giogo pesante ma è ancora più pesante per chi fa male, perchè la sua coscienza non gli lascia scampo. Sant’Agata, che si celebra oggi, ha dato la vita per la sua fede così come ha fatto Giorgio, che ha dato la vita per servizio. Infatti non è martire solo chi si immola per la fede ma anche chi lo fa per la società

In prima fila c’erano il sindaco saronnese, Luciano Porro, e l’assessore Carlo Di Pietro da Origgio, mentre per i carabinieri c’erano il vice-comandante provinciale Bartolomeo Catalano con il capitano Giuseppe Regina; per la polizia locale il comandante Giuseppe Sala e per la Guardia di finanza il tenente Marco Velonà. Presenti anche i genitori, la convivente e il il figlio del militare deceduto.

Illuminoso scomparve il 5 febbraio 2009, stroncato dalle ferite riportate la sera del 26 gennaio precedente. Era stata appena rapinata la farmacia di via Varese a Saronno e la “gazzella” con Illuminoso capopattuglia si era portata alla periferia di Origgio, in zona industriale dove talvolta si appostavano gli spacciatori. Si sospettava che i malviventi fossero tossicodipendenti e forse sarebbero corsi, col bottino, a comprare la droga. Invece da una stradina laterale si fece avanti la vettura di un tossicodipendente di Busto, che non aveva nulla a che fare con la rapina ma che all’alt tirò dritto investendo il malcapitato brigadiere. Illuminoso abitava con la sua convivente a Gerenzano, ed aveva un figlio all’epoca di 16 anni.

060214