Screenshot 2014-01-17 14.08.10SARONNO – Visti i molti saronnesi che hanno chiesto informazioni e delucidazioni l’assessore alla Comunicazione Giuseppe Nigro fa chiarezza, con un’editoriale, sul presente e sul futuro del Saronno Sette che ha sospeso l’edizione cartace rimanendo disponibile sul web.

Per una volta parliamo di noi, di “Saronno Sette”. Purtroppo con il 2014 la pubblicazione a stampa del settimanale dell’Amministrazione comunale è stata momentaneamente sospesa. Nelle edicole e negli altri punti di distribuzione, dove i Saronnesi potevano liberamente e gratuitamente reperire il periodico si avverte un vuoto, da più parti lamentato, sintomo che il settimanale svolge una importante e apprezzata funzione d’informazione.

Cercheremo di colmare nel più breve tempo possibile questa mancanza. Prosegue, comunque, la pubblicazione on-line, reperibile sul sito del Comune.

La nuova serie, iniziata tre anni fa, ha rappresentato una discontinuità rispetto al passato, non solo perché il giornale, che prima pesava sul bilancio pubblico, si è completamente autofinanziato, ma pure perché completamente prodotto con professionalità interne alla pubblica amministrazione. È proprio in periodi in cui le risorse diminuiscono che si trovano nuove strade e la pubblica amministrazione, in questo caso, ha saputo dimostrare vitalità e spirito d’iniziativa piegandolo agli interessi della comunità.

Per motivi e difficoltà che non dipendono dal Comune, per vicende tutte interne a chi aveva fino ad oggi sposato con noi il progetto del periodico “free press”, di stampa gratuita del settimanale abbiamo dovuto momentaneamente rinunciare alla versione cartacea, Come sempre accade, è soltanto il venire meno di qualcosa di cui disponevamo, senza problemi e senza oneri, che ci rende consapevoli della sua utilità. È quanto accaduto per il “Saronno Sette” che ha ricevuto numerose testimonianze di affetto da quando non è più in edicola. Numerose le voci che ne richiedono la pubblicazione a stampa. Per noi è un riscontro indiretto dell’indice di apprezzamento raggiunto e motivo per impegnarci a superare questo momento di difficoltà.

Siamo, infatti, impegnati a rilanciare un progetto di comunicazione complessivo che coinvolgerà tutti i settori dell’Amministrazione. Gli strumenti fin qui impiegati e la loro valorizzazione serviranno per rilanciare il settimanale dei Saronnesi. Certo, non ci nascondiamo che ci sono anche i critici del periodico, che non apprezzano la presenza della pubblicità sulle sue pagine. Ma inutile ripetere che questa è la condizione per la sua uscita. La stampa gratuita si regge, com’è noto, sul meccanismo della raccolta pubblicitaria, i cui costi di produzione e distribuzione risultano interamente coperti dall’acquisto di spazi pubblicitari da parte degli inserzionisti. Se vogliamo questa necessità è pure una opportunità. Infatti, sono i prodotti “free press” a rappresentare nel panorama delle pubblicazioni prodotti inediti, quanto a formato, selezione e presentazione delle notizie (testi brevi, largo impiego di fotografie ed infographics), e in genere il risultato è virtuoso perché si intercettano lettori neofiti, un pubblico vasto dal punto di vista sociale, economico e culturale.

Il “Saronno Sette” è tutto questo. In sintesi un servizio pubblico, strumento della e per la comunità. SiamoGiuseppe Nigro riusciti a piegare un prodotto solitamente orientato esclusivamente da una logica di mercato verso un uso sociale e pubblico. Il piglio commerciale proprio del settimanale non costituisce necessariamente un difetto, perché la stampa gratuita è un’opportunità, come abbiamo dimostrato in questi tre anni. Tenendo distinti i comparti dell’informazione dalla pubblicità, settori che hanno logiche di funzionamento proprie, pubblici di riferimento, modelli informativi distinti, si è riusciti a garantire un rapporto continuo fra amministrazione e cittadini.

La nostra piccola esperienza di provincia, se ci pensiamo bene, si può a pieno titolo inserire in quella
tradizione che ha ormai più di un secolo di storia. Uno dei primi giornali locali gratuiti ha visto la stampa in
Australia nel 1906, negli Stati Uniti ne circolavano alcuni già a partire dal 1972, mentre in Europa è stata la
Spagna, il primo paese, dove iniziano a circolare giornali gratuiti a partire dal 1992.
Ai cittadini chiediamo soltanto un po’ di pazienza. L’esperienza saronnese riprenderà.

14 Commenti

  1. ma sbaglio oppure la ‘collezione pubblicitaria’ era in netta crisi da un anno? questo si traduce in una voragine per chi sostiene i costi di stampa e distribuzione. sarà mica in parte questa la ragione per cui ne è stata sospesa la stampa?

    • ma dai!! noooo … dai … che va tutto bene …a costo zero .. tutto a posto! …comunque la pravda torna subito in edicola .. non ti preoccupare che c’è ancora un pantalone che paga!!! 🙂

  2. Scaricabarile. Se un contratto scade, allora la Giunta deve aprire nuovamente un bando. Come mai non è stato previsto mesi fa? La colpa non è certamente del tipografo se non avete previsto nessun bando per stampare Saronno Sette. I cittadini non vivono nella caverna di Platone. Basta raccontarci favolette.

    • te lo avevo già detto che mi sei simpatico per il nick che hai scelto …… commento che quoto!

  3. Sull’ex-macello e relativa questione da dichiarazioni ‘era colpa delle forze dell’ordine’… salvo poi scoprire da un assessore dimissionario che le cose non stanno proprio come dichiarato.
    Su Saronno Sette leggiamo questa dichiarazione: corrisponderà a verità?
    Vado a cercare indizi per capire chi sarà il prossimo Assessore dimissionario.

    “Elementare, Watson!” (cit.)

    • ..è in procinto di formalizzarle! …Porro & Co passerà presto da -1 a -2 …. e non c’è il due senza il tre!

  4. Per fare certe affermazioni bisognerebbe avere le basi. Un’infarinatura generale, magari (o meglio!) essere del mestiere. Vedo che l’umiltà, per l’ennesima volta, non è di casa: quando viene l’idraulico a casa mia non mi metto certo a dirgli come deve sostituire i rubinetti. Vabbè…

    • Vabbè …meglio che l’idraulico venga solo quando ci sei anche tu: non lasciare la moglie da sola! …mi raccomando!!!!

  5. Certo che se Nigro avesse lavorato in una azienda privata, sarebbe già stato cacciato……

    • Giusto! In qualsiasi azienda caccerebbero chi ha risparmiato 90.000 euro in tre anni!

      • uhm… è un punto di vista.
        ma ora che s’è perso il servizio secondo lei, IlSaronnese, per l’azienda sarà possibile spendere tutti i 90.000€ in una volta sola per ripristinarlo? oppure il responsabile verrà cacciato perchè l’azienda inizierebbe a vedere non tanto ‘il risparmio’ quanto più il costo (non solo ‘monetario’) per la perdita del servizio?

  6. Quest’uomo ormai è come Silighini: dice la sua su tutto. Chiedo scusa, è possibile sapere quanti e quali assessorati detiene? Riesce a seguirli tutti? Questi sarebbero i risultati? Riflettiamo, si capisce perché Saronno è nel baratro.

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