SARONNO – Un palazzina bianca con negozio al piano terra, il tutto in disuso da tempo: è questo lo stabile del quale nel primo pomeriggio domenicale hanno preso possesso alcuni attivisti del Comitato dei senza casa, in “risposta” allo sgombero disposto dal Comune il mese scorso dell’ex macello di via Don Luigi Monza.

Gli attivisti si sono spostati all’altro capo della città, in via Randaccio civico 22, nei pressi di una “storica” sede del centro sociale Telos, che per qualche tempo aveva fatto base proprio nelle vicinanze, su quel tratto di strada che prende il nome di via Concordia.

Sul posto sono intervenute alcune pattuglie di carabinieri e polizia locale, che per ora si sono posizionate ad alcune decine di metri di distanza. Una trentina fra occupanti e “solidali” si trovano nei pressi del caseggiato, forse altri sono all’interno. A quanto pare, sarebbe stato già rintracciato il proprietario dell’immobile: trattandosi di un caseggiato privato, spetta a lui richiedere formalmente l’eventuale sgombero.

Il Comitato dei senza casa ha spiegato le proprie motivazioni con un comunicato diffuso tramite Facebook.

090214

2 Commenti

  1. Vorrei precisare che lo stabile non è abbandonato anche se risulta non abitato. L’ultimo accesso da parte di uno dei proprietari era avvenuto alle ore 12.15 circa. Meno di un’ora dall’occupazione. Lavori di sistemazione sono in atto e ultimo in ordine è stato il rifacimento del tetto lo scorso anno.
    Lo stabile non è oggetto di speculazione edilizia ma proprietà di privati.
    Siamo quindi impossibilitati ad uscire di casa, che ti occupano quello che lasci?
    Quale pensiero può nascondere un comportamento che definirei una prevaricazione su chi non può difendere la propria proprietà da chi aggredisce nascondendosi dietro a ideologie?
    Alla stessa stregua uno ti aggredisce per strada e impossessandosi dei tuoi risparmi lo definisce un atto di giustizia….

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