13122013 controlli carabinieri stazione via diaz piazza cadorna (2)CISLAGO – Erano tutti a cena quando si sono accorti che c’erano degli intrusi in giardino e senza esitare li hanno affrontati per cercare di bloccarli: è stato determinante lo spirito d’osservazione di un 54enne cislaghese che con il figlio 19enne ha allontanato due rapinatori dalla propria abitazione, identificando poi uno dei due malviventi fermati dai carabinieri.

Ma andiamo con ordine e torniamo a sabato sera quando la famiglia si è messa a tavola nella propria abitazione, l’appartamento al primo piano di una villetta bifamiliare in via San Giuseppe. Intorno alle 19,40 hanno sentito dei rumori e così sono scesi a controllare nella casa al piano terra. Dalla finestra del bagno hanno visto due intrusi armeggiare con la tapparella. L’avevano alzata con la forza bloccandola con due pezzi di legno nelle corsie. Padre e figlio sono corsi fuori mentre i due malviventi, capendo di essere stati scoperti, cercavano di fuggire. Un rapinatore è riuscito a scavalcare la recinzione mentre il secondo è stato bloccato dai due padroni di casa. Il complice allora è tornato sui suoi passi ed afferrato un taglierino l’ha usato per allontanare padre e figlio che entrambi feriti hanno dovuto lasciare la presa.

I due rapinatori si sono dati alla fuga su un’Alfa Romeo Giulietta mentre la moglie del cislaghese chiamava la centrale operativa dei carabinieri che faceva convergere sul posto una pattuglia della stazione di Cislago e una del Radiomobile. Proprio la pattuglia in arrivo da Saronno ha intercettato i fuggitivi nelle strade che passano nei boschi tra Uboldo e Gerenzano. In via Vivaldi la Giulietta ha accostato: il passeggero è sceso dalla vettura ed è riuscito a scappare mentre il conducente dopo una breve collutazione è stato bloccato dai carabinieri.

A bordo della vettura, che risultava rubata a Saronno lo scorso 6 febbraio, è stato ritrovato un cacciavite ed un paio di guanti da lavoro. L’uomo è stato accompagnato al comando di via Manzoni a Saronno dove presto sono arrivati anche il padre e il figlio entrambi appena dimessi dal pronto soccorso dove gli erano state curate le ferite provocate dal rapinatore scappato e giudicate guaribili in 7 giorni.

I due cislaghesi hanno riconosciuto nell’uomo arrestato dai carabinieri il malvivente che avevano cercato di bloccare nel proprio giardino. Così per lo straniero sono scattate le accuse di tentata rapina aggravata e lesioni volontarie a cui si è aggiunta anche l’accusa di ricettazione per l’Alfa Romeo Giulietta che stava guidando. La vettura è stata restituita al legittimo proprietario mentre il 27enne è stato trasferito al carcere di Busto Arsizio.

18022014

8 Commenti

  1. ci vorrebbe una medaglia per il coraggio e una per l’esempio.
    complimenti alla famiglia di Cislago

  2. Grande il coraggio che hanno avuto!!!! Speriamo a questo punto che tutto questo sia ripagato dalla giustizia!!!!

  3. Gli è andata bene ai padroni di casa che si sono fatti scappare il rapinatore preso.
    Sarebbero stati denunciati per sequestro di persona.
    Inoltre se l’avessero seccato in giardino, nonostante il rapinatore fosse nella loro proprità privata, passavano altri guai con la giuistizia italiana.
    Ma vi rendete conto in che mani siamo??? questa è la giustizia italiana….
    poveri noi…
    Visto che siamo stanchi di questa situazione, non siamo tutelati da nessuno, la gente incomincia a farsi giustizia da sola.
    Spero di non trovarmi mai in una situazione del genere…in teoria saprei chiaramente cosa fare ma poi al momento non saprei la reazione che potrei avere…

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