SARONNO – “Macchè casa in uso per le emergenze abitative, l’appartamento di via Torricelli era abbandonato”: gli attivisti del Comitato dei senza casa si sono fatti aprire la porta dell’appartamento che alcuni giovani senza tetto hanno occupato da lunedì in via Torricelli, e sono andati a “controllare”.

Era stato il vicesindaco, Valeria Valioni, che nelle ore precedenti aveva “bacchettato” gli occupanti, affermando che l’alloggio – di proprietà Aler, l’Agenzia regionale per l’edilizia – non sarebbe stato ion disuso, bensì una preziosa risorsa dove collocare le famiglie in caso d’emergenza.

“Non è così – chiariscono dal Comitato dei senza casa, fornendo anche le “prove fotografiche”, proponendo un ideale “tour” nell’appartamento – Noi abbiamo deciso di fare un sopralluogo alla casa, per capire meglio le cose. I ragazzi ci hanno aperto la porta, e abbiamo deciso di far vedere a tutti in che condizioni è la casa che secondo i due politicanti saronnesi, sindaco Luciano Porro e la sua vice, sarebbe servita per le emergenze abitative. La cucina è priva di tutto, non ci sono lavandino o altro; la caldaia pare aver preso fuoco, ne riporta ancora i segni, i tubi del bagno perdono alla grande, mancano lampadine e ogni illuminazione, cavi scoperti ovunque, sporcizia e muri scrostati. Speriamo davvero che sindaco e vice non volessero mettere qualche inquilino in stato di emergenza in questa casa. Oppure pensavano di vendere una casa comunale per racimolare i fondi per ristrutturarla e poi assegnarla? Oppure come successo a Saronno da anni pensano di sgomberare, murare, devastare, per la politica del “meglio vuoto che occupato”. Intanto le centinaia di famiglie in attesa di una casa popolare si staranno chiedendo: ma perchè le case Aler sono vuote e io sono senza casa?”

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13 Commenti

  1. Se le foto sono realmente dell’appartamento in questione, appare evidente che Sindaco e vice abbiano mentito.
    E’ altrettanto evidente che ALER non potendo/volendo sostenere i costi di ristrutturazione abbia tentato la vendita commerciale dell’appartamento.

  2. A questo punto l’amministrazione deve chiedere scusa e spiegare alle circa 400 persone in lista di attesa per un alloggio popolare quante altre case sono in questa situazione e per quali motivi.

  3. Si, ma tra lo stato di abbandono di un immobile ed il presunto diritto di occupare, dov’è il collegamento?

    Semmai, dovrebbe esserci il dovere, da parte della proprietà e secondo direttive comunali, a rendere lo stesso sicuro, agibile ed esteticamente non lesivo, a prescindere dal suo uso effettivo. Pena l’esproprio per incompatibilità ambientale.

    Detto questo, sempre meglio effettuare sopralluoghi di persona, prima di lanciarsi in dichiarazioni. Suggerimento che ho già avuto modo di sottoporre ai Dirigenti Comunali per diverse altre questioni che richiedano una presa visione (buche, lampioni, cartellonistica, condizioni cittadine generali…). Tanto meglio se a piedi o in bicicletta.

    • Il collegamento caro jurynet sta nel fatto che ci sono un sacco di case aler e comunali vuote, oltre a quelle private, mentre centinaia di famiglie chiedono una casa. Sta nel fatto che queste famiglie sono in attesa da anni, e per tantissimi altri anni staranno in attesa, mentre queste case rimangono vuote. Sta nel fatto che il pubblico spende soldi in tutto tranne che per aiutare chi ne ha bisogno. Sta nel fatto che queste case sarebbero rimaste vuote anni e anni ancora, a marcire, mentre così qualcuno ci abiterà, senza danneggiare nessuno.
      Ecc ecc ecc.

      • Non vedo nessun collegamento “tra lo stato di abbandono di un immobile e il presunto di diritto di occupazione “abusiva”
        Noto caro che non hai proprio trovato il collegamento in quanto non esiste.
        Che ci siano case Aler o comunali vuote andrebbe valutato il motivo se perché inagibili o per distrazione di chi è preposto al controllo e assegnazione .

        Che ci siano case private inagibili o in previsione di ristrutturazione o di contese ereditarie o altro è nel pieno diritto, secondo legge, del proprietario gestirle a sua discrezione

        “Sta nel fatto che queste case sarebbero rimaste vuote anni e anni ancora, a marcire, mentre così qualcuno ci abiterà, senza danneggiare nessuno

        La tua affermazione è alquanto discutibile e evidenzia un tornaconto squisitamentepersonale ma non di sostegno ad un problema abitativo di chi è in emergenza .

        La legge , come le graduatorie per le assegnazioni sono rispettate …fallo anche tu !!!!!!

      • Perciò, la connessione è nello “stato di abbandono” stesso? Cioè, se una casa è malmessa, la si può occupare, mentre, se è in buone condizioni, ma ugualmente disabitata è giustamente tutelata dalla legge?

        A questo punto viene spontaneo chiedersi se l’occupazione non contribuisca, qualche modo, a sanarne il degrado (che è l’oggetto dell’articolo): evidentemente no, visto, pur con le debite distinzioni, il ribrezzo di graffiti e quant’altro nei vari stabili già spesso citati.

        Caro.

    • in effetti esiste mi pare la legge 130 del 1999, che essendo in Italia è brillantemente disattesa

  4. Forse si vergognano di far sapere che le case pubbliche rimangono vuote per anni.
    E il comune quante case vuote ha? Perchè non le ristruttura e non ci mette delle famiglie in difficoltà? Perchè i soldi vengono spesi per l’ex macello, e invece quei 580mila euro non vengono spesi per sistemare le case pubbliche vuote? Potevano lasciare là chi prima ci abitava e spendere meglio questi soldi, no?!

  5. Questi ragazzi a mio parere non hanno ragione ad occupare ma c’è da ammettere che stanno accendendo interessantissimi dibattiti con tanto di testimonianze che hanno dell’incredibile. Penso che questi segnali andrebbero colti per andare oltre alla banale giustificazione o meno delle occupazioni che a questo punto diviene secondaria e bisognerebbe che tutti aprissimo gli occhi indipendentemente dai colori politici su come sia scandaloso il modello di vita su cui la nostra società si è basata negli ultimi anni.
    La colpa è sicuramente di chi amministra in questo momento ma anche delle opposizioni che se interpretassero bene il loro ruolo dovrebbero portare alla luce certe cose prima di un gruppo di ragazzi che occupa. La colpa è di tutti perché sta generazione di fannulloni,corrotti,nullafacenti l’abbiamo scelta.
    Forse è ora di smetterla di ragionare per partito preso ed incominciare a scegliere delle persone NUOVE ed una generazione NUOVA valutando i personaggi per quello che sono e non per il partito di appartenenza! Sveglia!

  6. Studente in cerca di casa, sono un nonno e sono d’accordo con te: i ragazzi commettono un’azione illegale e vanno sfrattati però è indubbio che hanno sollevato un interessantissimo dibattito. Sono anche d’accordo che la classe politica ha bisogno di nuova linfa ma attenzione non basta essere giovani per sapere amministrare onestamente una comunità. E’ un compito che s’impara per esempio partecipando ai Consigli Comunali ed io non vedo giovani in sala consigliare fra il pubblico, mentre ce ne sono diversi fra i consiglieri che dopo il lavoro dedicano molto tempo, oltre che ai consigli comunali, per studiare documentazioni, partecipare a commissioni ecc. tempo che sottraggono alle loro famiglie, per un compenso di circa 40 Euro a seduta consigliare che non bastano neppure a coprire le spese.

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