lara comi pdlSARONNO – Venerdì 21 febbraio alle 17.30, a Genova, allo Spazio Incontri della Regione Liguria, in piazza De Ferrari, l’europarlamentare di Forza Italia, la saronnese Lara Comi, terrà un incontro formativo rivolto ai giovani per spiegare le opportunità di occupazione che offre l’Europa.

All’evento parteciperanno Fabio Padovan e Nicoletta Lanza, coach e trainer di Formenergy. Quella di Genova è la quinta tappa del tour “La politica al lavoro per il lavoro dei giovani” dopo gli incontri di Milano, Torino, Brescia e Mantova. Il progetto è il primo esperimento di un deputato europeo che con esperti di settore ha promosso un viaggio nelle Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria per spiegare ai giovani come promuovere se stessi e cogliere le opportunità di lavoro che offre l’Unione europea.

Per partecipare agli incontri formativi è necessario comunicare i propri dati. Per informazioni e iscrizioni aprire l’app “Formiamoci” sul sito Facebook di Lara Comi o visitare il sito www. laracomi.it, email a [email protected]comi.it

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12 Commenti

    • Vi ho partecipato a Milano lo socrso anno :iniziativa eccellente , proposte serie e stimolanti …motissima gente …non solo giovani …

  1. Ancora oggi assistiamo a un grande smarrimento dei giovani di fronte agli studi da intraprendere per il proprio futuro professionale. Eppure, nonostante la crisi, nascono professioni nuove e nuove opportunità di lavoro in Italia e all’estero. Preparare le persone a coglierle, fornire ai giovani la piena conoscenza delle proprie capacità e competenze, vuol dire aiutarli ad apprendere meglio e a trovare lavoro prima possibile. Ma la battaglia contro la disoccupazione deve essere vinta insieme alle famiglie e alle imprese, oltre ai docenti, agli educatori e ai professionisti dell’orientamento motivati e preparati

    • Lo Youth guarantee,., uno dei programmi che si è spesa, da molto tempo, Comi anche e non solo in Campania serve a garantire un’ampia gamma di possibilità sia per i giovani in uscita dai percorsi scolastici e formativi, sia per i giovani in cerca di lavoro attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento nei percorsi formativi e occupazionali.

      Il numero dei destinatari del programma verrà progressivamente ampliato, considerando che alcuni interventi specifici interesseranno anche i Neet, i giovani fino ai 29 anni. Per l’attuazione del programma Garanzia Giovani è previsto un sistema integrato di politiche attive che si realizzerà, tra le altre cose, attraverso il riconoscimento ai giovani destinatari di un budget individuale commisurato al livello di svantaggio nell’inserimento lavorativo e il rafforzamento dei centri per l’impiego che la Regione si accinge a trasformare da strutture burocratiche e di semplice accoglienza in veri servizi per il lavoro specializzate nei profili dell’orientamento e della formazione.

  2. Campagna elettorale nel collegio e basta. Perché non va a Napoli o a Bologna? Perché mancano pochi mesi alle elezioni e va a cercare voti

    • Un progetto davvero straordinario : è il primo politico che gira, da oltre un anno, l’Italia con proposte concrete affiancata dalle cosidette “teste di cuoio” dirigenti, entii specializzati che si occupano della ricerca del personale oltre che dirigenti d’azienda che vogliiono investire in formazione . Davvero molto interessante:mio figlio ne è stato entusiasta

    • Fare esperienze lavorative all’estero o entrare negli organici dell’Unione Europea è un’opportunità davvero importante che può offrire solo chi ci lavora, chi ha a cuore il futuro della propria generazione come del proprio Paese .

      Il mercato del lavoro anche interno, fa ai nostri giovani molteplici richieste una fra le più gettonate la perfetta conoscenza delle lingue e un’esperienza formativa all’estero

    • GENOVA: COMI (FI), IN LIGURIA DISOCCUPATO UN GIOVANE SU TRE, IN EUROPA CI SONO 3 MILIONI DI POSTI VACANTI

      “A marzo il governo intende varare il Jobs Act e vedremo che cosa darà in termini di contrasto alla disoccupazione, soprattutto quella giovanile che in Liguria è oltre il 30%. Il 2014 è anche l’anno in cui entrerà in funzione la Youth guarantee, che intende assicurare a tutti i giovani under 25 un’offerta di lavoro o di formazione entro 4 mesi dalla fine degli studi o dall’inizio della disoccupazione.

      Con la perdurante crisi, un’esperienza formativa fuori dall’Italia è comunque una scelta da non sottovalutare, visto che spesso comporta la possibilità di ritornarci con maggiori chance di trovare un impiego.

      Oggi ci sono 3 milioni di posti di lavoro ancora vacanti nell’Unione Europea perché non si trovano figure adeguate. Da qui al 2020, stima la Commissione Ue, gli ambiti che presentano potenzialmente maggiori prospettive occupazionali per il futuro sono la green economy, la sanità e i nuovi settori legati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”. Lo ha affermato l’europarlamentare di Forza Italia, Lara Comi, che oggi a Genova ha tenuto un incontro formativo rivolto ai giovani per spiegare le opportunità di occupazione che offre l’Europa.

      All’incontro, presso lo Spazio Incontri della Regione Liguria, erano presenti Fabio Padovan e Nicoletta Lanza, coach e trainer di Formenergy. Quella di Genova è la quinta tappa del tour “La politica al lavoro per il lavoro dei giovani” dopo gli incontri di Milano, Torino e Brescia. Il progetto è il primo esperimento di un deputato europeo che con esperti di settore ha promosso un viaggio iniziato nelle Regioni Piemonte, Lombardia, e Liguria per spiegare ai giovani come promuovere se stessi e cogliere le opportunità di lavoro che offre l’Unione Europea. “Le varie istituzioni europee, – ha sottolineato Comi – , Parlamento, Commissione, Bei, Bce, Mediatore europeo, Corte di Giustizia, Comitato delle regioni, solo per citarne alcune, offrono spesso stage e tirocini che possono diventare un’occasione di ingresso nel mondo del lavoro. Bisogna saper cogliere le opportunità che l’Ue offre nella direzione di una maggiore mobilità di studio e lavoro.

      Uno strumento molto utile è, per esempio, Eures, il portale europeo della mobilità professionale (https://ec.europa.eu/eures/home.jsp?lang=it). Inserendo la propria candidatura si possono conoscere le offerte di occupazione da 32 Paesi europei, che attualmente sono circa 2 milioni, con 32 mila datori di lavoro registrati.

      In termini di formazione all’estero e di possibilità dunque di apprendere e perfezionare una lingua straniera, va data attenzione al nuovo ‘Erasmus per tutti’ 2014-2020 (http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/index_it.htm ) che grazie a un budget di 15 miliardi di euro, aumentato del 40% rispetto al precedente stanziamento, è destinato a coinvolgere 4 milioni di giovani.

      Il programma prevede anche borse di studio e un nuovo sistema di prestiti agevolati per gli studenti universitari che intendono realizzare un master di uno o due anni fuori dall’Italia”.

    • Ringrazio Comi per aver, con azioni concrete, dato opportunità ai nostri giovani sia in ambito nazionale avvicinandoli ad aziende di settore, sia in ambito europeo attraverso programmi ad hoc.

      Il governo, ad oggi, ha parlato di occupazione e disoccupazione giovanile arrivata al 41% ma non ha posto in atto nessuna proposta ad ampio respiro per rendere concreto ciò che predica .

      Grazie Comi

  3. Comi : straordinaria iniziativa

    Chi fa le valigie per destinazioni europee ha più possibilità di sbaragliare la concorrenza sul mercato del lavoro.

    I manager italiani dichiarano che nei loro processi di selezione del personale favoriscono coloro che hanno già lavorato fuori dall’Italia: in genere, si tratta di giovani che hanno imparato una lingua straniera e che, avendo appreso a interagire con un’altra cultura, si rivelano più flessibili e aperte alle esigenze del cliente e operano con una mentalità meno burocratica.

    In quest’ottica, uno stage all’estero rappresenta un’ottima occasione non solo per fare un’esperienza di lavoro all’estero, ma anche per migliorare la propria conoscenza delle lingue e di conoscere la gente, la cultura e il modo di vivere del paese ospitante.

    Con lUnione Europea, gli ostacoli burocratici per oltrepassare i confini europei sono spariti, anche se perimangono i problemi di integrazione in una società straniera, in un contesto culturale e linguistico diverso, e ciò rappresenta un motivo in più per cercare un lavoro all’estero.

    Partecipare ad un progetto anche e non solo di volontariato fuori dai confini nazionali, per esempio, è un’occasione unica per la propria crescita personale e professionale. In questi casi, non occorre alcuna precedente esperienza professionale o particolari qualifiche.

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