SARONNO – Per le multe distribuite al “botellon” si dovrà attendere a primavera: 22 i ricorsi che sono giunti sulla scrivania del giudice di pace, Erminio Venuto e proprio l’altro giorno si è svolta la prima udienza, al palazzo di giustizia di via Varese, nella quale il magistrato ha raccolto gli elementi di prova.

botellon piazza

La polizia locale ha consegnato i filmati, acquisiti quando per protesta contro l’ordinanza del sindaco Luciano Porro, a più riprese durante la scorsa estate gruppi di giovani, molti legati ai centri sociali, avevano dato vita al così detto “botillon”, una bevuta collettiva in piazza Libertà. Sul momento nessuno aveva contestato loro alcunchè, successivamente però tramite le telecamere di videosorveglianza i vigili urbani avevano identificato alcuni dei partecipanti alla protesta ed a loro aveva recapitato a casa la multa, da 100 euro a testa. A seguire il ricorso degli interessati al giudice di pace, affermando che le sanzioni non sarebbero regolari, per due motivi: sul momento, pur presenti le forze dell’ordine, nessuno era intervenuti; e poi perchè nessuno aveva verificato cosa ci fosse veramente nelle loro bottiglie e bottigliette. Birra, oppure erano state riempite col thè?

Sentenza prevista il 10 aprile.

190214

7 Commenti

  1. Ma dai! Gli anarchici che si piegano alla giustizia dello stato oppressore per non pagare una multa. Incoerenti.

  2. Il provvedimento contro le bevute in piazza non era contro i ragazzi che si portano via una bottiglia da un bar mentre camminano.
    A Saronno questo provvedimento era nato per prevenire le ubriacature di stranieri prima che diventassero moleste. Non c’era altro modo per intervenire prima. Dopo sarebbe stato impossibile farlo per ovvi motivi chiari a chi frequenta il centro ed è capace di ragionare con la propria testa.
    A Saronno non ho mai visto portare via un quasi ubriaco straniero, ma ho visto applicare il provvedimento contro ragazzini che si bevevano una bottiglia di birra in compagnia.
    Ho visto applicare questo provvedimento contro chi beveva una bottiglia poco fuori dal confine del bar.
    Insomma: è un provvedimento sensato, ma che viene male applicato, proprio perchè viene applicato alla lettera ed in modo assolutamente diverso dallo spirito con cui era nato.
    Fatto così non serve a niente e fa solo arrabbiare i cittadini che si vedono privati della libertà di mangiare mentre camminano: è da eliminare e da ripensare in funzione delle ubriacature davvero moleste.

  3. Bhè, sgorbatt…c’entri il punto in maniera meravigliosa: un regolamento che punisci un reato prima di essere compiuto, …un regolamento comunque diretto agli stranieri, che non essendo italiani, non hanno il cervello e quindi non gestiscono l’alcol… (invece gli italiani lo fanno perfettamente…quindi si può aspettare che diventino molesti, e compiano reati…che poi, non essendo bestie, sono più docili da gestire).

    Insomma, viva lo stato di diritto… neanchè George Orwell, Hitler o Borghezio, sarebbero potuti arrivare a narrare o giustificare un percorso simile…per giustificare un’intervento sanzionatorio…

  4. E’ parzialmente corretto, devono pagare tutti quelli che sbagliano non solo quelli a cui è più facile farla pagare. Non è questione di italiani o stranieri se sbaglia un italiano paga l’italiano se sbaglia lo straniero paghi lo straniero. Il problema è che agli stranieri nessuno, per paura, contesta nulla.

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