Raffaele FagioliSARONNO – Il consigliere Raffaele Fagioli della Lega Nord è perplesso, dopo il recente consiglio comunale aperto alla cittadinanza sul tema “La rete scolastica comunale: servizi, priorità e prospettive”.

“Osservando l’andamento della serata mi è sembrato di trovarmi ad assistere al primo appuntamento di campagna elettorale del Pd in vista delle prossime amministrative 2015 – sbotta Fagioli – L’assessore competente, Cecilia Cavaterra, ha argomentato la scarsa possibilità decisionale a causa delle norme statali e delle imposizioni dall’alto assunte senza nessun tipo di confronto con il territorio. Tagli delle risorse dallo Stato agli enti locali e tagli del corpo insegnanti. Cose che la Lega Nord denuncia da anni proponendo il federalismo come soluzione all’accentramento di risorse economiche e potere decisionale a Roma. È quindi pura propaganda affermare “vorremmo fare, ma non possiamo” senza poi intraprendere un’azione politica coerente con questa visione.

Prosegue Fagioli

I genitori stessi hanno evidenziato la difficoltà di gestire Istituti comprensivi di dimensioni eccessive affermando che “piccolo è meglio”: federalismo e devolution andrebbero in questa direzione, ma sono state affossate dalla politica romana.

Il sindaco Luciano Porro ha rincarato la dose di critiche allo Stato centrale scagliandosi contro il Patto di Stabilità e confermando che il medesimo sta soffocando gli enti locali. Affermazioni in linea con le idee della Lega Nord. Peccato che il signor sindaco, a fronte delle nostre sollecitazioni per intraprendere azioni formali contro il Patto di Stabilità, non abbia mai fatto seguire azioni concrete. Sindaco e assessore alla formazione dichiarano quindi che non ci sono soldi per gli investimenti a favore degli immobili scolastici. L’assessore alle opere pubbliche, Giuseppe Nigro, dichiara invece che gli investimenti ci sono e sono in costante crescita tanto che nel biennio 2014-15 sono previsti 1.8 milioni di euro di interventi, mentre nel corso dei primi quattro anni di amministrazione si sono spesi 0.9 milioni complessivi.
Sorge spontanea la domanda: i soldi ci sono o non ci sono? Nonostante i trasferimenti statali in costante calo l’Amministrazione trova il quadruplo dei soldi annualmente investiti a favore della scuola?

Credo si tratti di una promessa da campagna elettorale oppure dell’ennesimo sogno che resterà nel cassetto del sindaco Porro. Se i soldi non ci sono perché finanziare interventi non strettamente necessari, come quelli previsti per l’ex-macello? Se invece i soldi ci sono perché spenderli per interventi non strettamente necessari? Secondo me i soldi ci sono, ma l’Amministrazione decide “politicamente” di spenderli per realizzare una minima parte del libro dei sogni, che risponde al programma amministrativo del sindaco e della maggioranza di centrosinistra che lo sostiene, invece di pensare alle reali esigenze dei cittadini.

A Saronno manca la volontà di investire a favore della scuola. L’assessore Nigro ci ha mostrato una tabella degli investimenti, per il 2014 e 2015, di 920 più 960, ovveroun milione e 880 mila euro: quasi quattro volte tanto rispetto ai primi quattro anni di amministrazione. Una previsione azzardata o una promessa da campagna elettorale? Si accende un mutuo da 500 mila euro per ristrutturare l’ex-macello, si vendono due immobili per 400 mila euro, si incassano 300 mila euro di oneri di urbanizzazione – inattesi – dal fallimento Isi per l’intervento Cemsa 2, si incassano 600 mila euro di oneri di urbanizzazione – inattesi – per la modifica dell’operazione urbanistica di Esselunga: totale 1800 mila euro. Quindi, volendo, i soldi per intervenire a favore della scuola si potrebbero trovare, ma non si fa nulla o quasi. Gli investimenti per la rimozione dell’eternit ed i certificati di prevenzione incendi sono obblighi di legge e non sono quindi scelte politiche dell’attuale amministrazione, così come gli interventi in emergenza, come la riparazione del tetto scoperchiato della Pizzigoni nell’estate 2013.

Altri investimenti a favore delle scuole, per scelta politica non si ricordano.
E così ci troviamo con il palazzetto dello sport del Comune presso l’Aldo Moro con il tetto che fa acqua da anni senza un intervento risolutivo. Intonaco che si stacca dai soffitti con evidente pericolo per gli studenti. Servizi igienici, veneziane, porte e finestre a dir poco ammalorati. Gli unici interventi significativi, le tinteggiature delle pareti interne, sono svolti a titolo gratuito dai genitori che si offrono volontariamente, spesso pagando anche la materia prima, per offrire ai propri figli un ambiente dignitoso nel quale trascorrono buona parte della giornata.

280214

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