bocediSARONNO – “E’ la prima volta in Italia che un’associazione antiracket viene ammessa come parte civile in un procedimento per omicidio. E’ un traguardo importante anche perchè raggiunto con il pieno appoggio della famiglia della vittima”. Così Paolo Bocedi, saronnese presidente dell’associazione antiracket ed antiusura ” S.O.S Italia Libera” commenta la decisione presa dal giudice stamattina di ammettere il sodalizio come parte civile a processo a carico di Alex Maggio il 33enne che ha confessato di aver ucciso, a calci e pugni, Maria Angela Granomelli lo scorso 3 agosto nella sua gioielleria in corso Italia

“Quel giorno con inaudita violenza Maggio ha strappato la vita ad una donna, una moglie, una mamma, una nonna ed anche una commerciante e era lì al servizio della città e dei saronnesi a compiere il proprio lavoro – rincara Bocedi – Fin dal primo momento abbiamo voluto far sentire la nostra vicinanza alla famiglia e ci siamo attivati per chiedere giustizia per una vita spezzata senza pietà”.

Anche alla luce di queste considerazione il sodalizio si è opposto al rito abbreviato:”Ci batteremo fino in fondo per ottenere giustizia. Gente come Maggio merita l’ergastolo. Una simile e inaudita violenza non può avere nessun tipo di sconto di pena” conclude con fermezza il saronnese.

04032014