SARONNO – Da una segnalazione su Facebook, e precisamente sul gruppo “Sei di Saronno se” è partita la mobilitazione per la tromba piegata della statua dell’angelo, sulla facciata del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli.

A dare l’allarme Gian Paolo Terrone, ambasciatore saronnese della Repubblica di Uzupis che ha postato una foto in cui si mostrava la tromba suonata dall’angelo, il primo quello più a sinistra guardando il Santuario, è decisamente piegata rispetto quella delle altre tre statue e rispetto al passato

Immediata la mobilitazione: qualcuno ha allertato il prevosto don Armando Cattaneo, che come parroco della Comunità pastorale del Crocifisso Risorto è responsabile anche del Santuario e altri hanno postato vecchie foto per fare un raffronto.

A breve si dovrebbero conoscere le cause del cedimento e anche gli interventi che dovranno essere posti in essere per risolvere la situazione: “Ho visto le foto e sono andato a dare un’occhiata – spiega il religioso – ed ho subito avvisato l’esperto che segue il Santuario in modo che possano essere fatti i rilievi e gli accertamenti del caso”.

Del resto la chiesa saronnese è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco proprio per il valore architettonico e per le molteplici opere d’arte che custodisce. Ad esempio, proprio la facciata, il cui completamente e abbellimento è stato voluto da San Carlo, fu progettata all’inizio del Seicento da Pellegrino Tibaldi e realizzata sotto la direzione di Lelio Buzzi, ingegnere del Duomo di Milano.

Ecco alcune immagini dell’attuale situazione della tromba

E quelle postate sul profilo facebook

09032014

 

3 Commenti

  1. se aspettiamo le decisioni della Porro & Co.(-1) …. la tromba cade e la colpa sarà di quell’anonimo piccione che ci si è poggiato sopra

  2. Saronnese che disco rotto sei…ormai l hanno capito anche gli uccelli del cielo che porro &co ti sono invisi. e mo’ basta…..

  3. mi risulta che la tromba sia parte di un edificio di culto e non faccia parte del patrimonio del comune.Sarebbe il colmo cghe facessimo manutenzione a spese nostre su un edificio esente da IMU o come diavolo si chiama la tassa.L’unica cosa è inviare una lettera per la messa in sicurezza. Già mi è bastata la vicenda della piazza rifatta a spese nostre e usata come parcheggio durante le funzioni

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