SARONNO – E’ stata scoperta ieri mattina dal sindaco Luciano Porro, con il marito, il figlio e la madre di Laura Prati, la targa, posizionata nella sala del Camino a Villa Gianetti per ricordare la sindaca scomparsa nel settembre scorso dopo che il 2 luglio era stata ferita a colpi di pistola da un ex agente della polizia locale sospeso dal servizio.

“Laura era un’amministratrice umile e precisa – ha ricordato il sindaco Luciano Porro davanti ad un parterre di autorità civili e militari – che è arrivata fino all’atto estremo per compiere il proprio dovere. Ci ha lasciato ma continua a vivere, come esempio e monito, nel cuore di chi l’ha conosciuta”.

Con la voce rotta dall’emozione hanno poi parlato Costantino Iametti vicesindaco di Cardano al Campo, anche lui ferito dall’ex vigile, che ha ringraziato tutti i presenti ed Elena Maria Mazzucchelli presidente del consiglio comunale di Cardano. “In questi mesi con le tante iniziative dedicate a Laura a cui siamo stati invitati a partecipare – ha concluso cercando di resistere alle lacrime – abbiamo capito che il suo impegno e la sua dedizione non sono stati un esempio solo per noi ma per l’intera nazione”.

A chiudere la cerimonia, davvero intensa e toccante, è stato il marito di Laura Prati Giuseppe Poliseno: “Grazie a tutti per questo momento e per questo ricordo. Con Laura abbiamo parlato spesso dei rischi e degli impegni che il suo ruolo amministrativo richiedeva ma abbiamo concordato che era giusto lavorare per la propria comunità”.

La cerimonia, che si è tenuta in una sala gremita alla presenza di tantissimi rappresentanti anche dei comuni del basso Varesotto, si è conclusa con un concerto di flauto traverso di due giovani talenti saronnesi Lorenzo Scilla e Giovanni Gorla.

10032014