SARONNO – “L’apertura dell’Europa, che finalmente parla con una voce unica, alla revisione della direttiva Bolkestein è un fatto cruciale. Ora mi auguro che il governo italiano convochi quanto prima il tavolo di negoziazione con le associazioni di categoria per definire come intende procedere. La scadenza del maggio 2014 per la convocazione di un incontro tecnico con tutti gli addetti ai lavori, individuata dal precedente governo, è troppo lontana. Ci sono 30 mila imprese italiane e oltre 100 mila occupati che da anni attendono una risposta chiara e definitiva e non possono più aspettare. E c’è la necessità di rimettere in moto gli investimenti attualmente bloccati dall’incertezza della spada di Damocle delle aste pubbliche cui dovranno sottostare gli attuali concessionari. Renzi sfrutti il semestre di presidenza italiana per porre la questione come prioritaria. Il piano di sdemanializzazione, che era altra cosa rispetto alla vulgata della “privatizzazione” delle spiagge, proposto dall’allora sottosegretario Baretta e sostenuto da Forza Italia, era una buona soluzione di compromesso. Ma non è passato nella legge di Stabilità per la marcia indietro fatta da parlamentari Pd che pure avevano sostenuto il progetto. Mi auguro che non ci siano altri atteggiamenti da voltagabbana da parte della sinistra“.

Lo afferma l’europarlamentare di Forza Italia, la saronnese Lara Comi, a seguito di quanto emerso sul tema dei balneari dopo l’incontro tenutosi ad Atene, in occasione del semestre di presidenza greco dell’Ue, tra le commissioni parlamentari europee competenti e la delegazione italiana guidata da Ignazio Abrignani.

170314

6 Commenti

    • GRAZIE GRAZIE ON COMI .da sempre al nostro fianco
      La scadenza del maggio 2014, fissata dalle legge di stabilità per una riforma del comparto, è una scadenza che non possiamo perdere poiché le 30 mila imprese italiane, le 60 mila donne che in esse vi trovano impiego anche come titolari d’impresa, da anni attendono una risposta chiara e definitiva e ormai non c’è più tempo. Abbiamo la necessità e la voglia di credere nelle nostre imprese, rimettendo in moto gli investimenti, giocoforza bloccati da una direttiva ingiusta che in nome della concorrenza vuole sostituire con altre le imprese sane che con la fatica di generazioni abbiamo creato. Chiediamo al governo Renzi di intervenire in nostro aiuto,

    • Grazie all’On Comi ; dal 2009 è al nostro fianco in tutti gli incontri e nelle innumerevoli battaglie fatte insieme anche a Bruxelles come a Strasburgo . Siamo consapevoli che è il nostro governo ad essere distratto e superficiale o meglio indifferente al fatto che , a breve, 30000 imprese saranno sul lastrico.

  1. L’on Comi è la stessa che ha fatto questa dichiarazione?: “Il senatore Antonio Razzi è un mito, ho la maglietta numero uno con la scritta ‘Te lo dico da amico, fatti li cazzi tuoi!”. Per noi Razzi non è imbarazzante, anzi, è uno dei migliori che abbiamo al Senato, è un fiore all’occhiello. Poi dice la verità… la gente deve farsi i cazzi suoi!” (da l’Espresso – 14-mar-14)!!!!

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