SARONNO – “Non pensiamo possa passare inosservato il silenzio di questa Amministrazione di Centrosinistra relativamente alla futura destinazione dell’ex Palazzo di giustizia“: ad affermarlo la lista civica Saronno al centro, in un comunicato.

Tempo fa il sindaco Luciano Porro aveva parlato di un piano “B” mai peraltro ufficialmente enunciato, poi è passato a indicare, quale possibile destinazione dell’edificio, la sede della caserma della Guardia di finanza (dopo aver rifiutato di mettere a disposizione un importo di poco superiore a 70 mila euro per ristrutturare un altro immobile che la stessa Guardia di finanza aveva individuato lungo via Varese), e oggi si vocifera di una possibile destinazione integrativa degli spazi con l’ufficio della polizia locale.

Siamo purtroppo costretti a rilevare come le idee espresse in merito alla destinazione d’uso non siano assolutamente significative di una politica di prospettiva per il futuro della città, ma costituiscono semplicemente un’elencazione di possibili riempitivi di uno spazio che altrimenti, senza idee, rimarrebbe vuoto.

Prosegue il comunicato di Saronno al centro, che in consiglio comunale è rappresentato da Enzo Volontè (foto) e Paolo Strano:”Ma non possiamo permettere che la mancanza di idee e di visione politica, di quella visione vera della politica che proietta la sua azione oltre la situazione del presente, in una prospettiva di lungo termine, possa portare a danni difficilmente poi rimediabili alla Saronno che verrà, anche dopo la fine del periodo amministrativo della Giunta Porro Si potrebbe ampliare il discorso sulla futura destinazione degli spazi che verranno lasciati liberi dalla Saronno Servizi nella Villa Gianetti, dopo che l’Amministrazione, socio di maggioranza assoluta della stessa società, ha voluto far sì che la saronno Servizi diventasse aggiudicataria, e perciò proprietaria, di due appartamenti in via Roma che altrimenti il Comune non riusciva a vendere, ma credo che non sia qui il momento di infierire contro una Amministrazione che tutti ormai vedono arrancante, ridotta , in termini pugilistici, a rimanere chiusa all’angolo a subire i colpi dell’avversario”.

enzo volontè consiglio comunale

Si legge sempre nel comunicato:”Tempo fa Saronno al centro ha messo in evidenza il rischio di fare scelte sbagliate in merito alle spese di ristrutturazione di immobili di proprietà comunale e alle previsioni di destinazioni d’uso degli stessi. A seguito di queste denunce l’Amministrazione cosiddetta “del dialogo” è stata assolutamente zitta, incapace di affrontare un confronto che avrebbe messo in evidenza i propri limiti e le proprie incapacità. Ma i limiti e l’incapacità di una Amministrazione non possono costituire il motivo per compromettere il futuro di Saronno.

A fronte di tanto silenzio, perdurando l’assenza al confronto dell’ Amministrazione Porro, Saronno al centro formulerà alla città, nei prossimi giorni, uno dei progetti finalizzati alla “rinascita” di Saronno: avrebbe dovuto costituire parte del programma elettorale del 2015. Tutti i partiti stanno cercando di elaborare un programma per il prossimo anno che possa essere attrattivo di voti e se lo stanno tenendo ben segreto. “Saronno al centro” ha deciso di rinunciare a questa segretezza, preoccupata del bene di Saronno”.

210314

2 Commenti

  1. quando parlano è come sentire un albero che cade nella foresta …quando c’è silenzio è la foresta del dissenso nella gestione della Porro & Co. (-1) che cresce …cresce …cresce…

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