wpid-imag0861.jpgSARONNO – Quando martedì sera si è diffusa la notizia del ritrovamento di un cadavere in un appartamento in via Varese, davanti al Santuario, a Saronno è parso di rivivere un incubo quello del 3 agosto scorso quando, in una pozza di sangue, venne ritrovato il corpo senza vita della commerciante Maria Angela Granomelli uccisa a calci e pugni dal 33enne Alex Maggio.

Ad accomunare i due delitti, oltre alla violenza, la location prestigiosa: un negozio di corso Italia, il cuore della ztl,  e un appartamento a pochi metri dal Santuario della Beata Vergine dei Miracoli.

Migliaia, proprio come avvenuto il delitto Granomelli, i commenti condivisi dai saronnesi sui social network da Facebook a Twitter. C’è il cordoglio per la vittima e la famiglia, la rabbia per il nuovo atto di violenza e gli interrogativi sull’esatta dinamica del delitto. Ci si scambia informazioni e riflessioni anche per riuscire a capacitare della nuova tragedia che ha colpito la città.

26032014