SARONNO – “I frontalieri sono un patrimonio della nostra provincia e della Lombardia. Il governo sta compiendo una delicata trattativa con la Svizzera per concludere un accordo fiscale rilevante per il nostro Paese. La giusta e necessaria ricerca di un’intesa però non deve penalizzare chi ogni giorno passa il confine per recarsi al lavoro nella Confederazione elvetica”, rimarca Maria Chiara Gadda, deputata del Partito Democratico della provincia di Varese in merito all’interrogazione ai ministri dell’Economia, degli Esteri e ai Rapporti col Parlamento che ha firmato in merito all’accordo fiscale con la Svizzera.

maria chiara gadda pd

“Ho ritenuto doveroso interrogare il governo su come sta procedendo la trattativa con la Confederazione Elvetica. In queste settimane la pressione su Berna da parte del Canton Ticino è stata molto rilevante, e il clima nei confronti dei frontalieri in Svizzera è diventato sempre più ostile dopo la vittoria del referendum contro la libera circolazione dei cittadini dei paesi UE”. Per Gadda il provvedimento sul rientro dai capitali all’estero, al centro delle trattative con la Confederazione Elvetica, sarà migliorato dal lavoro parlamentare. “Nelle prossime settimane sarà messo in calendario alla Camera un disegno di legge che regolerà la voluntary disclosure in modo più efficace rispetto al decreto legge licenziato dal governo precedente e successivamente stralciato. In questo lasso di tempo il provvedimento verrà migliorato, così da garantire maggior tempo per esaminare con la Svizzera i nodi più delicati”. Uno dei punti in discussione con Berna, è la questione dei frontalieri e i ristorni garantiti ai comuni di frontiera dove risiedono i lavatori occupati oltreconfine.

” Nell’interrogazione che ho firmato si pone un chiaro accento all’esigenza di tutelare i frontalieri così come i comuni che beneficiano dei ristorni. Il governo italiano deve tenere nella massima considerazione le loro esigenze. Da parte svizzera le pressioni in questo senso sono forti, ma auspico che l’esecutivo guidato da Matteo Renzi sia capace di conciliare le diverse esigenze in campo. Il rientro dei capitali dalla Svizzera può fornire un importante contributo per finanziare le misure più innovative del governo come la riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti o il Jobs Act, ma una penalizzazione dei territori di confine come il Nord della provincia di Varese o dei lavoratori dei frontalieri è un errore da evitare”, conclude la deputata del Pd eletta nella zona.

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