SARONNO – “Dobbiamo essere vicini ai figli di Angelo a tutti e tre. Dobbiamo essere a disposizione della sua famiglia come lui è stato pronto ad aiutare la nostra comunità. Siamo qui pronti ad aiutarvi fateci sapere cosa possiamo fare in questo momento così difficile”. Con questo appello si è conclusa l’intensa omelia di monsignor Armando Cattaneo, prevosto di Saronno, che oggi pomeriggio ha celebrato i funerali di Angelo Alberti, l’86enne ucciso martedì sera dal figlio Luca con un fendente alla spalla.

Al Santuario oltre 150 persone si sono raccolte per l’ultimo saluto all’uomo da 15 anni malato d’Alzheimer: “La sua vita è stata quella di un buon cristiano e molto simile a quella di Gesù. Faceva l’artigiano e nel frattempo s’impegnava per crescere i propri figli e la propria comunità. Purtroppo anche lui ha conosciuto le difficoltà della via crucis basti pensare alla sua malattia ed anche il dolore della morte per mano di una persona amata”.

Don Armando ha proprio posto l’accento sull’intenso rapporto tra padre e figlio:”Io credo che Angelo e Luca si siano aiutati e sostenuti mille volte. Forse con alti e bassi e con tanta difficoltà ma sono sempre stati uno accanto all’altro. Improvvisamente martedì sera qualcosa è esploso”.

Il prevosto ha voluto dare una speranza ai familiari e agli amici: “Io credo che Angelo sia accanto a Dio ed abbia già ripreso a fare il papà: sta accanto ai suoi figli e li sostiene in questo momento di dolore. E’ vicino a tutti loro tre: ai due che sono qui in chiesa ma anche a quello che oggi non può essere qui”.

Al termine della funzione, a cui ha partecipato anche il sindaco Luciano Porro e molti dipendenti comunali, ha preso la parola Giacomo Palumbo del Gruppo Amatori Podismo: “Siamo addolorati – ha detto parlando dei molti volontari e podisti presenti con la divisa della società – per la tua scomparsa avvenuta in modo tanto drammatico nel quarantesimo anniversario della nascita dell’associazione sportiva che tanto hai voluto. Noi non possiamo che ricordare il tuo impegno e la tua passione anche nell’organizzazione di eventi ed iniziative.

Prima che la salma fosse tumulata al cimitero di via Milano c’è stato un’inatteso fuoriprogramma con l’appello di una saronnese per il figlio Luca. Un lungo applauso ha quindi salutato il feretro sul sagrato.

29032014