SARONNO – Domani, domenica 30 marzo, si rinnoverà la festa del Voto una delle ricorrenze religiose più sentite della città.

Tutto è iniziato nel 1577 quando dopo una lunga carestia scoppiò a Saronno, un borgo molto notato che contava oltre 540 famiglie, la peste. Oltre alle vittime del contagio la città patì anche un brusco rallentamento di tutte le attività che si aggiunsero ai problemi della carestia.

Stremati i saronnesi decisero di ricorrere alla  Madonna dei Miracoli per chiedere la grazia della cessazione del terribile morbo. Il 23 maggio 1577 i rappresentanti della popolazione si riunirono nella cappella di S. Rocco nella antica chiesa parrocchiale e fecero voto solenne e perpetuo di digiunare la vigilia della Annunciazione e, nel giorno della festa, 25 marzo, di recarsi in processione al Santuario della Madonna per offrire le candele e celebrare la messa solenne di riconoscenza. Dal giorno del voto la pestilenza cessò, non si ebbe più alcun ammalato.

Da allora ogni anno (qui le immagini della ricorrenza nel 2013) i fedeli rinnovano il proprio voto: domenica il sindaco Luciano Porro consegnerà a nome della città le candele durante la messa che inizierà in Santuario alle 15,30 celebrata dal vicario episcopale Gianpaolo Citterio. Prima alle 15 partirà la processione da piazza San Francesco.

29032014