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Don Centemeri: “Il Voto ci libera dalle nuove pestilenze”

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angelo centemeriSARONNO – Oggi durante la messa celebrata alle 15,30 in Santuario Saronno rinnoverà il proprio voto perpetuo alla Beata Vergine dei Miracoli. Vi proponiamo una breve riflessione, che monsignor Angelo Centemeri, ex prevosto, ha postato sul sito del Santuario in merito all’attualità e al valore di questa celebrazione “antica ma ancor oggi importante”.

“Domenica 30 marzo si rinnova il “Voto di Saronno”.
Torna l’appuntamento dei Saronnesi al Santuario per adempiere una promessa seria fatta 437 anni fa.
Quelli erano tempi di carestie, di continue requisizioni di cibo a causa delle guerre, di indebolimento della popolazione che favorivano il diffondersi di malattie. Nell’anno 1576 scoppiò la peste, furono tanti i saronnesi che perirono. Il 23 maggio 1577 i rappresentanti della popolazione si riunirono e fecero un voto solenne e perpetuo alla Madonna, venerata nel Santuario, per ottenere la cessazione della peste.

Si impegnarono a digiunare alla vigilia della festa dell’Annunciazione e a recarsi in processione al Santuario per la S.Messa, con l’offerta delle candele. La peste cessò.
Ogni anno i saronnesi hanno onorato la promessa fatta dai loro antenati.
Ai nostri tempi il 25 marzo non è più festa di precetto ed allora l’appuntamento viene rimandato alla domenica seguente, se poi cade nella Settimana Santa viene celebrata dopo la Pasqua. È stato tolto il digiuno, la processione è stata ridotta; rimane, da parte dei cittadini e della civica amministrazione, l’offerta della cera per dire una rinnovata fiducia nella intercessione di Maria per essere liberati dalle altre pestilenze che purtroppo oggi minacciano la nostra vita, la nostra città.

Si tratta di capire che questo gesto così antico ci coinvolge, è ancora importante per noi.

Fare un “voto” è un atto religioso, vuol dire una promessa seria fatta a Dio di compiere un’azione buona per ottenere di migliorare la condizione in cui ci si trova, in particolare il nostro rapporto con Dio e tra noi.
È vero quindi che la promessa è stata fatta dagli antenati, ma hanno inteso coinvolgere anche noi; noi abbiamo raccolto quello che da loro è stato seminato. Inoltre, il gesto di fede che essi hanno compiuto non solo li ha liberati da un male ma li ha aiutati a crescere come comunità di credenti, solidali e generosi. Questa è stata ed è l’identità di Saronno.
L’intercessione della Beata Vergine dei miracoli, ci ottenga di essere liberati dalle nuove pestilenze per vivere con gioia la nostra fede e cercare, nella concordia, il vero bene per la nostra città”.

30032014