presidio coba (4)ORIGGIO – Nuova udienza, l’altro giorno, al tribunale di Busto Arsizio per il processo che vede come imputato sindacalisti, simpatizzanti dei centri sociali e dipendenti di cooperative, e cioè coloro che avevano dato vita ad una serie di presidi davanti al deposito Bennet di via per Lainate ad Origgio.

Anche stavolta, come un occasione di tutte le precedenti udienze – in parte tenutesi al palazzo di giustizia di Saronno e sempre di fronte al giudice monocratico Piera Bossi – all’esterno della sede giudiziaria si è tenuto il presidio di protesta dei simpatizzanti del sindacato di base. Il dibattimento andrà avanti nei prossimi mesi, venti gli imputati, a vario titolo denunciati dalla Digos per episodi che avrebbero fatto da corollario ai picchetti allestiti (cinque anni fa) per questioni salariali, quando qualcuno sarebbe andato sopra le righe. Le accuse vanno dal “presidio non autorizzato”, alle minacce, dalle lesioni al furto.

“Quanto accaduto alla Bennet è la lotta-simbolo del movimento della logistica, perché è stata la prima vertenza vinta che ha aperto le porte per lo sviluppo delle lotte in tutto il settore come sa avvenendo oggi – dicono dal sindacato – E’ importante e necessario costruire una mobilitazione più ampia possibile per esprimere solidarietà verso i compagni sotto processo”.

(foto archivio)

010414

1 commento

  1. Compagni o non compagni, in una democrazia, nel nome della giutizia, chi sbaglia deve pagare.

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