lara comi2SARONNO – “I dati molto positivi delle esportazioni confermano che il vino è la locomotiva del nostro export alimentare: piace negli Usa, tradizionale mercato, ma piace sempre più anche nei Paesi arabi e in Cina. I vini della Lombardia, in particolare, hanno fatto registrare un +11 ,6 per cento nel 2013 rispetto a una crescita nazionale che è comunque importante e che si assesta a un +7.3 per cento. Queste buone notizie confermano che la madre di tutte le battaglie, da perseguire in Europa, è quella contro la contraffazione e la pratica scorretta del”Italian sounding”, che sottrae alla crescita del settore agroalimentare 60 miliardi, per non parlare dei 12,5 miliardi di affari che ruotano attorno alle agromafie”.

Lo afferma l’europarlamentare saronnese di Forza Italia, Lara Comi, presente alla manifestazione Vinitaly, a Verona.

Nel maggio 2013 il Parlamento europeo ha dato mandato per i negoziati su un accordo di libero scambio commerciale tra Ue e Stati Uniti. L’ accordo recupererà risorse importanti da fenomeni di contraffazione e aprirà nuove opportunità per le piccole e medie imprese. Gli Usa rappresentano il primo mercato per l’Italia che è leader per volume di export. Secondo l’Istituto per il Commercio l’accordo potrebbe incrementare le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti di 5,6 miliardi, e creare fino a 30 mila nuovi posti di lavoro nell’arco di tre anni. Ma buone notizie arrivano anche dalla Cina: qui l’export di vino italiano è cresciuto negli ultimi cinque anni del 305 per cento. Lo scorso marzo – sottolinea Comi – Pechino ha chiuso la denuncia di antidumping e antisovvenzioni che aveva presentato nel 2013 contro i vini europei come ritorsione per la decisione Ue di applicare dei dazi sui pannelli solari cinesi. Ora, grazie al rinnovato dialogo, si aprono prospettive importanti per il made in Italy su un mercato vastissimo.

090414

7 Commenti

  1. vaiiiiiii così …… vaiiiiiiiiii; brava da sempre con la gente a differenza di chi mostra la faccia solo ora …. per le elezioni

  2. La presenza della criminalità nel comparto agricolo sta infettando il settore di maggiore tradizione del nostro Paese.
    .
    Il ruolo delle Forze dell’Ordine e degli Istituti di Controllo è determinante poiché difende la produzione italiana dalle falsificazioni e combatte la penetrazione degli interessi mafiosi in un comparto di vitale importanza per l’economia.
    Squarciare il velo sul fenomeno dei falsi, dell’italian sounding e dell’infiltrazione criminale nell’acquisto di terreni, coltivazione di materie prime, trasformazione e distribuzione. è doveroso . Congratulazioni, Comi

  3. Eccellente ….Lara, sempre in prima linea a tutela del nostro Made in ITALY ….. GRAZIE

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