15042014 diaconia saronno su vicenda don desioSARONNO – Un box giallo sull’informatore parrocchiale della Comunità pastorale del Crocifisso Risorto per parlare, con chiarezza e semplicità, della vicenda di don Giovanni Desio, il sacerdote che ha vissuto nella città degli amaretti accusato di atti sessuali con minori, adescamento e sostituzione di persone per quanto avvenuto nella sua parrocchia a Casalborsetti a Ravenna.

Niente retorica ma solo pochi concetti per affrontare un tema di cui in città si è discusso moltissimo tanto che il pezzo si intitola proprio “Non possiamo tacere”. Forte l’esordio:”Don Giovanni Desio. La gente ne parla, la città ne parla. Noi, come comunità cristiana non prendiamo la parola solo perchè tutti ne parlano. Don Giovanni è un prete, ma noi non ne parliamo solo perchè è un prete. Noi non possiamo tacere perchè ci sono delle vittime innocenti, dei ragazzi violati, delle famiglie offese nel più intime”.

Il primo pensiero è proprio per loro le vittime: “Ci sentiamo dal profondo della coscienza di dover dire a queste vittime – continua la nota – tutta la nostra partecipazione al loro dolore, alla loro offesa. Noi vogliamo unirci al loro dolore, alla loro offesa. Noi vogliamo unirci al loro grido che chiede verità e giustizia”.

La posizione della diaconia saronnese sulla vicenda viene subito chiarita: “Noi non siamo arruolati ne nella schiera dei giustizialisti, dalla cui ipocrisia prendiamo le distanze, ne dalla parte dei buonisti che vorrebbero lavare i panni sporchi in casa. Chiediamo alle autorità competenti di condurre indagini serie e serrate, mentre ci raccogliamo in preghiera, silenziosa e dolente, insieme al suo vescovo e alla sua comunità per le vittime ad una ad una e per chi eventualmente si sia reso colpevole di crimini gravissimi verso di loro”. Il testo si conclude con un ultimo pensiero “un abbraccio forte” è rivolto alla mamma di don Desio.

16042014