logo fratelli ditaliaSARONNO – Alfonso Indelicato, referente saronnese di “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale” replica al sindaco Luciano Porro che a caldo, al termine delle celebrazioni si chiedeva dove fosse la destra saronnese.

“Mi sento in qualche modo chiamato in causa dalle parole del sindaco Luciano Porro, il quale lamenta l’assenza alla manifestazione di stamattina della “Destra saronnese”. Chiamato in causa, dicevo, perché da qualche settimana sono stato eletto referente della sezione di Saronno di “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale”.

Preferisco però proporre alcune osservazioni a titolo personale, senza impegnare con esse il mio partito. Desidero dire prima di tutto che non capisco cosa abbia a che fare la lamentata assenza con i disordini che si sono sviluppati e dei quali “Il Saronno” ha dato efficace informazione. Forse che la nostra presenza avrebbe avuto un effetto-calmiere? Non credo proprio.

Ma forse Porro non metteva l’assenza della Destra in relazione ai disordini: egli voleva solo dire che avremmo dovuto esserci, e non c’eravamo. Almeno non c’eravamo ufficialmente, come partito.
Se è questo il senso dell’affermazione del sindaco, essa merita delle osservazioni più circostanziate. Mi limito però ad esporne alcune in modo succinto.

E’ indubbio che la festa del 25 aprile non è una festa in cui tutti gli italiani si riconoscono. Ed è così perché precise forze politiche hanno fatto di essa, dal ’45 ad oggi, una celebrazione di parte, una celebrazione “per” ma anche una celebrazione “contro”.

In secondo luogo – sia detto con rispetto per persone che rischiavano la vita, e che credevano in un ideale – si deve dire che molti di coloro che combatterono nella Resistenza non lo fecero per la “libertà” (metto il termine fra virgolette perché esso nella sua genericità può significare tutto e il suo contrario) ma per sostituire ad una dittatura (quella fascista) una dittatura ancora più dura, cioè quella del comunismo di stretta osservanza staliniana. Questo è il punto della questione che è sempre stato sottaciuto, ma è, a mio avviso, il punto centrale.

Altri aspetti del problema sono pure rilevanti, ma non voglio rendere troppo prolisso il mio intervento.

Con l’occasione manifesto al sindaco Porro il mio dispiacere umano per le manifestazioni incivili di cui è stato oggetto.
Alfonso Indelicato