CISLAGO – Mai fidarsi degli “amici”: un adagio che sembra adattarsi a quanto accaduto ad un imprenditore residente a Cislago e vittima di una estorsione che secondo i carabinieri aveva avuto per co-protagonista proprio la persona che si era offerta di “proteggerlo”. Alla fine l’amico, con altri complici, gli avrebbe spillato almeno 38 mila euro.

14052014 maxi operazione carabinieri estorsione (5)

L’arresto degli interessati, nell’ambito dell’operazione “Free pass” messa a segno l’altro giorno dai carabinieri della Compagnia saronnese, ha consentito di alzare il velo anche su questa faccenda risalente all’inverno dell’anno scorso.

Per i tutori dell’ordine il mandante sarebbe stato un gerenzanese, d’origine calabrese, di 47 anni, in “combutta” con l’amico dell’imprenditore, che ha 59 anni ed abita anche lui a Cislago. Sarebbe un volto ben noto nel mondo sportivo locale, e soprattutto nel calcio per la sua collaborazione con vari club della zona, nello staff tecnico. In base alla ricostruzione compiunta dagli inquirenti, avrebbero trovato una “sponda” in un 47enne che vive a Caronno Pertusella, chiamato per fare la parte del “duro”, inviato a minacciare e intimidire l’imprenditore, trovato all’ingresso della sua azienda di Gorla Minore ed al quale era giunta la perentoria richiesta di 70 mila per un debito, in realtà inesistente, maturato in passato da un famigliare dell’imprenditore nel mondo della criminalità.

Di certo l’effetto era stato quello sperato dai malviventi: il malcapitato si era spaventato e parecchio ma anzichè rivolgersi alla giustizia aveva chiesto aiuto al concittadino, il quale si era offerto tramite le proprie conoscenze di proteggerlo. Facendosi però dare somme di denaro che nel complesso, sempre secondo i tutori dell’ordine, avrebbero sfiorato i 40 mila euro. Ora i tre, ed un ulteriore complice, sono stati chiamati a rispondere del reato di estorsione.

160514