SARONNO – Con una cerimonia semplice ma molto intensa ieri mattina la città di Saronno ha intitolato il centro polifunzionale, l’ex bocciodromo, a Claudio Boinati il 45enne scomparso nell’ottobre scorso in seguito al malore di cui è stato vittima durante una gara podistica.

Franco Casali ha ricostruito la storia della struttura, nata come bocciodromo e trasformata l’estate scorsa in un centro polifunzionale dove saranno ospitati eventi sportivi ma anche ludici o ricreativi mentre Renzo Moltrasio ha ripercorso la vita e la carriera sportiva di Bonaiti che ha iniziato con lo sci da fondo appassionandosi a diverse discipline coltivando una grande passione per la corsa. Ricordate anche la grande capacità di Claudio di coinvolgere gli altri nelle gare e la dedizione con cui si dedicava a tanti progetti di solidarietà.

Toccante ed intense le parole di Walter Robbiati dello Ski for fun: “Possiamo dire tante cose di Claudio ma la verità è che sentiamo la sua mancanza. Siamo contenti che questo spazio sia stato intitolato a lui perchè è qui che ci ritroviamo ed entrando lo ricorderemo sempre”.

La targa posta all’ingresso del centro polifunzionale è stata scoperta dai familiari con il sindaco Luciano Porro e l’assessore alla Sport Cecilia Cavaterra circondati dai membri di tantissime associazioni sportive cittadine dal Running al Gap, dallo Ski for fun al Matteotti Calcio, dall’atletica Corrias all’Amor senza dimenticare gli alpini ed i paracadutisti. Non è mancata la benedizione del prevosto don Armando Cattaneo che ha partecipato alla cerimonia con don Fabio Verga e don Federico Bareggi. Presenti anche i consiglieri comunale Paolo Strano ed Enzo Volontè.

“Di solito le strutture si intitolano alle persone decedute da almeno 10 anni ma anche in questo caso Claudio ha corso più veloce ed ha ottenuto una speciale dispensa dalla Prefettura” ha ricordato il sindaco Luciano Porro.

Semplice il ringraziamento della moglie Giorgia:“Claudio credeva molto nel potere aggregante dello sport e vedendovi qui tutti oggi devo dire che aveva proprio ragione”.

18052014